giovedì 23 febbraio 2017

35. La fine del Viaggio


Giovedì 23 febbraio 2017

Per i maghi, la tristezza, la gioia e l’indifferenza non sono questioni personali, esse non derivano dall’ego (presunzione), esse nascono dal lato oscuro dell’infinito, da lato luminoso dell’infinito e dall’aspetto attivo dell’infinito. In definitiva, possiamo dire che i maghi sperimentano le tre manifestazioni (luminosa, oscura, attiva) del potere dell’infinito. Inoltre, i maghi possono sperimentare la gioia, la tristezza e l’indifferenza della Terra, manifestazioni più affini allo stato d’animo dell’essere umano.


Parte Prima

Le tre parti dell’Aquila
L’Aquila dimora al centro dell’universo ed è un campo di forza, a livello sottile di densità, di proporzioni immense costituito da proto-energia, cioè da energia primordiale: oscura (nera), luminosa (bianca) e totale (dorata). Essa è chiamata Aquila perché il campo di forza è visto come un’immensa aquila, metà nera e metà bianca.
N.B. – La parte centrale dell’Aquila è di colore oro, non accessibile al vedere del veggente.

I tre fatti energetici
Le tre parti dell’Aquila (sinistra-oscura, destra-luminosa, centrale-attiva) sono tre fatti energetici: “forza” (il lato oscuro del potere), “volontà” (il lato luminoso del potere) e “intento” (l’aspetto attivo del potere). E l’Aquila diffonde nell’universo un flusso costante di emanazioni fluide, raggi fissi costituiti da filamenti consapevoli di luce, contenenti i tre fatti energetici.
In pratica, nelle emanazioni dell’Aquila è presente un’energia impersonale, chiamata “forza-volontà”, che si manifesta in due aspetti: l’aspetto circolare (“volontà”) e l’aspetto rotante (“forza”). E l’Aquila distribuisce la vita tramite la forza circolare che si presenta come degli anelli irridescenti azzurri, mentre dà la morte tramite la forza rotante che si presenta come dei globi di fuoco. Inoltre, nelle emanazioni dell’Aquila è presente un’altra energia impersonale, chiamata “amore” (solitamente “intento”) che si manifesta nell’aspetto di scintille. E l’Aquila dona l’immortalità tramite la forza scintillante che si presenta come delle scintille dorate.
N.B. – Le tre parti dell’Aquila, essendo dei fatti energetici, sono anche tre “intenti”: oscuro, luminoso e totale.

I tre livelli della proto-energia
La proto-energia (energia primordiale oscura, luminosa e totale) è l’energia più misteriosa dell’universo: essa è “forza-volontà” ed “amore” (“intento totale”); essa è impersonale, ininterrotta, coesiva, vibrante. Nell’ambito della sua azione è conosciuta come “intento” e nell’ambito della sua manifestazione come “potere”.
I maghi, quando manipolano ciò che viene definito come “forza-volontà” lo chiamano “potere” e quando manipolano ciò che viene definito come “intento totale” (“amore”) lo chiamano “potere assoluto”, così l’energia impersonale delle emanazioni dell’Aquila si trasforma in intento e in intento totale, l’energia personalizzata al servizio del mago.
N.B. – Sulla bolla di proto-energia dell’uomo vi è un punto principale chiamato “intento” (“forza-volontà”), concepito come l’unione della “forza” e della “volontà” nel suo aspetto risultante, cioè come “amore”, poichè trattasi di “intento totale”.

I tre tipi di entità dell’Aquila
Dalle emanazioni dell’Aquila provengono tre tipi di entità: luminose (bianche), oscure (nere) e scintillanti (dorate). Il primo tipo si pone in relazione alla proto-energia di luce bianca (il lato luminoso del potere), il secondo tipo si pone in rapporto alla proto-energia di luce nera (il lato oscuro del potere) e il terzo tipo si pone in corrispondenza alla proto-energia di luce dorata (l’aspetto attivo del potere).

Il triplice potere concentrato dell’infinito
Il mago deve connettersi con il triplice potere concentrato dell’infinito: “forza” (lato oscuro), “volontà” (lato luminoso) e “intento” (aspetto attivo). Connettersi con il triplice potere concentrato dell’infinito significa percepire la tristezza universale, la gioia universale e l’indifferenza universale. Il primo e il secondo potere si manifestano come onde di proto-energia, mentre il terzo si manifesta come un tremore nell’aria, un tremito di proto-energia.
N.B. – I maghi, quando sono più ricettivi, vengono colpiti dall’infinito nella sequenza inversa: prima vengono colpiti dalle onde di proto-energia luminosa e sperimentano la gioia universale, poi vengono colpiti dalle onde di proto-energia oscura e sperimentano la tristezza universale.

I tre modi
I tre modi – tre livelli – in cui l’intento arriva all’uomo.
Il primo modo di percepire l’intento riguarda l’uomo comune. Trattasi di un intento apparentemente cieco che arriva come per caso… è come se l’individuo fosse sulla strada dell’intento. In questo modo, l’uomo si trova intrappolato nella rete dell’intento senza avere il minimo controllo su ciò che gli sta accadendo.
Il secondo modo di percepire l’intento riguarda il mago. Trattasi di un intento che arriva perché il mago si mette in contatto con l’intento… è come se egli si mettesse sulla strada dell’intento, è come se altre possibilità, prima a lui ignote, improvvisamente diventassero evidenti. In questo modo, il mago non pianifica mai niente in anticipo, ma le sue azioni sono così decisive che sembra che egli abbia calcolato prima ogni aspetto del suo agire.
Il terzo modo di percepire l’intento riguarda il mago giunto ad un altissimo livello evolutivo. Trattasi di un intento che consente al mago di armonizzarsi con esso… è come se l’intento si fosse fuso con il mago, e nel farlo lo trasforma in una forza pura, senza preconcetti. In questo modo, il mago è in grado di manipolare l’intento a propria volontà.


Parte Seconda

Squarciare i Veli dello Spazio e del Tempo
Una nuova formula è stata instaurata per squarciare i Veli dello Spazio e del Tempo… non più nel senso del vedere, ma nel senso dell’essere. Essa si riferisce ad una nuova stirpe di maghi, un nuovo ciclo, quello degli artisti, la cui arte è quella di giocare.
La vecchia formula – nel senso del vedere – riguarda la pratica della contemplazione, tramite la quale il veggente ferma il mondo… ed emerge il vedere.
La nuova formula – nel senso dell’essere – riguarda la sperimentazione del corpo inorganico e questo corpo lungo il percorso della via naturale è il corpo sognante (corpo fisico spazio-temporale), mentre lungo il percorso della via naturale-alchemica è il corpo di diamante-folgore di platino fisicizzato, oppure – ad un livello più alto – il corpo divino cristallino fisicizzato.

Il duplice fuoco dal profondo
Due sono i fuochi dal profondo di cui deve accendersi il mago.
Il primo fuoco dal profondo riguarda la bolla di proto-energia i cui filamenti raggiungono la massima potenza, diventando intensi quanto il punto di unione e il nucleo luminoso (consapevolezza B) all’interno della bolla. I filamenti diventano percettivi (come il punto di unione), consapevoli (come la consapevolezza B) e potenti (come l’intento della consapevolezza B).
Il secondo fuoco dal profondo riguarda il corpo biologico; esso, nella sua totalità, s’accende di sapienza, ogni cellula diventa ad un tempo consapevole di se stessa e anche della totalità del corpo. Questo tipo di consapevolezza non ha senso per la mente che è fatta di compartimenti stagni, quindi il punto cruciale dell’arte del mago è concepire l’esistenza di questa forma di consapevolezza.


Parte Terza

Come tutto ebbe inizio
Nel 1975, all’età di diciotto anni, ebbi piena consapevolezza di quello che volevo realizzare nella mia vita: ottenere il corpo inorganico più potente che esiste.

Il corpo di diamante-folgore spazio-temporale
Nel 1999 fui vicino a conseguire, tramite la morte fisica, il corpo di diamante-folgore spazio-temporale fisicizzato. Tale corpo era in relazione all’Età dell’Oro e non era accessibile ai cinque sensi. Non era la realizzazione che auspicavo. Inoltre, dovevo rendere nota – con l’anno 2000 – la conoscenza relativa al Mahon di Horus-Maat.

Il corpo di diamante-folgore di platino
Nel 2004 fui vicino a conseguire, tramite la morte fisica, il corpo di diamante-folgore di platino fisicizzato. Se lo avessi conseguito per mezzo della morte fisica, il mio conseguimento sarebbe stato relativo all’Età del Platino. Non era la realizzazione che auspicavo. Inoltre, dovevo completare la mia testimonianza riguardante la conoscenza del Mahon di Horus-Maat.

Il corpo di diamante-folgore cristallino
Nel 2016 mi accingo ad effettuare il Passaggio Finale per conseguire, in vita, il corpo di diamante-folgore cristallino fisicizzato (o “corpo divino cristallino fisicizzato”). Tale corpo è in rapporto all’Età del Platino ancor più splendente.


Parte Quarta

I cacciatori, i sognatori, gli artisti e i veggenti
Il campo di specializzazione dei cacciatori è la Prima e la Quarta Attenzione.
Il campo di specializzazione dei sognatori è la Seconda Attenzione, la Terza Attenzione e l’Attenzione Zero.
Il campo di specializzazione degli artisti è la Prima Attenzione e il Regno della Quinta Attenzione.
Il campo di specializzazione dei veggenti è la Quinta Attenzione.

Il livello più alto dei cacciatori, dei sognatori e degli artisti
Da sempre il livello più alto dei cacciatori, dei sognatori e degli artisti è stato quello di diventare dei veggenti impeccabili, allo scopo di sperimentare l’accensione del duplice fuoco dal profondo.

Le due categorie dei cacciatori e dei sognatori
Esistono due categorie di cacciatori e di sognatori.
La prima categoria è data dai cacciatori naturali e dai sognatori naturali, in altre parole da tutti coloro che seguono una via naturale. Tutti questi subiscono gli edifici creati dell’Aquila.
La seconda categoria è data dai cacciatori naturali-alchemici e dai sognatori naturali-alchemici, vale a dire da tutti coloro che seguono una via naturale-alchemica. Tutti questi subiscono gli edifici creati dell’Aquila.

Le due categorie degli artisti
Esistono due categorie di artisti.
La prima categoria è data dagli artisti naturali, in altre parole da tutti coloro che seguono una via naturale. Essi subiscono gli edifici creati dell’Aquila.
La seconda categoria è data dagli artisti naturali-alchemici, vale a dire da tutti coloro che seguono una via naturale-alchemica. Essi erigono Edifici naturali-alchemici personalizzati, generati dall’Arca dell’Alleanza Celeste in sintonia con l’Aquila e con il Demiurgo terrestre Giano. Trattasi di edifici riservati ai soli artisti naturali-alchemici, in cui la parte alchemica è un programma (la programmazione dell’edificio da parte dell’Arca dell’Alleanza Celeste) e la parte naturale è l’intervento dell’Aquila e del Demiurgo terrestre.

Il livello più alto dei cacciatori naturali-alchemici, dei sognatori naturali-alchemici e degli artisti naturali-alchemici
Il livello più alto dei cacciatori naturali-alchemici e dei sognatori naturali-alchemici è quello di diventare dei veggenti impeccabili, allo scopo di sperimentare l’accensione del duplice fuoco dal profondo. Invece, il livello più alto degli artisti naturali-alchemici è quello di realizzare pienamente l’arte di giocare, sperimentando l’accensione del duplice fuoco dal profondo.

La posizione della Quinta Attenzione
I maghi muovono e fissano il proprio punto di unione nella posizione della Quinta Attenzione.
Il punto fissativo relativo alla posizione della Quinta Attenzione possiede uno strato superficiale (conosciuto come “introduzione percettiva”) che conduce alla sperimentazione della sintonizzazione percettiva, ossia alla sperimentazione della fissazione intensificata ed intensificata acuta del punto di unione sullo strato superficiale del suddetto punto fissativo.
In pratica, il punto di unione del mago viene fissato con intensità e con intensità acuta, al fine di sperimentare la prima e la seconda sintonizzazione percettiva: la prima sintonizzazione percettiva porta alla sperimentazione della duplice percezione (corpo organico e corpo inorganico denso), mentre la seconda sintonizzazione percettiva conduce alla sperimentazione della proiezione (doppio energetico denso) del corpo inorganico denso.
Inoltre, Il punto fissativo relativo alla posizione della Quinta Attenzione possiede uno strato profondo che conduce alla sperimentazione dell’accensione del fuoco dal profondo della bolla di proto-energia.
In definitiva, il mago, grazie alla creazione del secondo punto fissativo, può sperimentare la posizione della Quinta Attenzione su due livelli. Il primo livello – quello superficiale – gli consente di sperimentare la duplice percezione e il doppio energetico, mentre il secondo livello – quello profondo – gli consente di sperimentare l’accensione del fuoco dal profondo della bolla.

I due modi per muovere e fissare il punto di unione nella posizione della Quinta Attenzione
Esistono due modi di procedere per muovere e fissare il punto di unione nella posizione della Quinta Attenzione.
Il primo modo fa uso del vedere… dal vedere si arriva a fissare il proprio punto di unione nella posizione della Quinta Attenzione.
Il secondo modo fa uso della Porta e del Guardiano del Regno della Quinta Attenzione: l’azione della Porta pone il mago in interazione energetica con il Regno della Quinta Attenzione, mentre l’azione del Guardiano gli determina il movimento e il fissaggio del punto di unione nella posizione della Quinta Attenzione.

Una considerazione
Abbiamo visto che il primo modo per muovere e fissare il punto di unione nella posizione della Quinta Attenzione fa uso del vedere, la vecchia formula dei veggenti, non utilizzabile dagli artisti naturali-alchemici. Da ciò si evince che l’artista naturale-alchemico userà il secondo modo, sistema che non lo porterà a sperimentare la duplice percezione e il doppio energetico ma che gli consentirà di proseguire lungo la Via naturale-alchemica degli artisti.
N.B. – L’artista naturale-alchemico, solamente dopo aver mosso e fissato il punto di unione nella posizione della Quinta Attenzione, potrà (se lo riterrà opportuno) effettuare la pratica della contemplazione, tramite la quale si ferma il mondo… ed emerge il vedere.


Parte Quinta

A completamento della riesamina strutturale
Nel capitolo intitolato “Una riesamina strutturale”, presente nel secondo volume di “Mecron”, appare la dicitura “La duplice percezione (facoltativo)”; essa va tolta. Inoltre, dopo la dicitura “La presente rivisitazione strutturale (riesamina formale)” e prima della dicitura “La richiesta ai cinque Enti-Dei”, non appare – come pure nella riesamina strutturale presente nel terzo volume di “Exercitorium” – ciò che viene qui sotto elencato.

La posizione della Quinta Attenzione
Si veda l’articolo intitolato “Un nuovo territorio di esplorazione” e il presente articolo, intitolato “La fine del Viaggio”.

La progettazione di un Edificio naturale-alchemico personalizzato.
Si veda gli articoli intitolati “Un nuovo territorio di esplorazione” e “Il viaggio continua”.

L’Occhio del Drago
Si veda l’articolo intitolato “Il viaggio continua”.

Il confronto con il Guardiano del Regno della Prima Attenzione
Si veda l’articolo intitolato “A completamento”.

Il dominio sul Guardiano del Regno della Prima Attenzione
Si veda l’articolo intitolato “A completamento”.

Il contatto con il Guardiano interiore
Si veda l’articolo intitolato “A completamento”.

Il dominio sul Guardiano interiore
Si veda l’articolo intitolato “A completamento”.

L’evocazione e l’attacco del Guardiano della Soglia
Si veda l’articolo intitolato “il Drago”.

Il dominio sul Guardiano della Soglia
Si veda l’articolo intitolato “il Drago”.

La non-conflittualità con il Guardiano della Soglia
Si veda l’articolo intitolato “il Drago”.

Il sesto Alleato
Si veda l’articolo intitolato “il Drago”.

La convocazione della Guardiana della Soglia e del Guardiano della Soglia.
Si veda l’articolo intitolato “il Drago”.

La Formazione di Potere del mago, relativa alle sette direzioni dello spazio
Si veda l’articolo intitolato “il Drago”.

L’attivazione della Formazione di Potere del mago, relativa alle sette direzioni dello spazio.
Si veda l’articolo intitolato “il Drago”.

La manipolazione assoluta dell’intento
Si veda il presente articolo, intitolato “La fine del Viaggio”.


Parte Sesta

I tre passi e il Passaggio Finale
Il mago, prima di effettuare il Passaggio Finale, deve fare tre passi: la richiesta ai cinque Enti-Dei; il movimento speciale del mago; la richiesta all’Aquila.

La richiesta ai cinque Enti-Dei
Il mago evoca il Guardiano della Porta e gli chiede di intercedere per lui: lo esorta a chiedere ai cinque Enti della Cupola degli Dei di agire, al momento opportuno, sulla sua barra bipolare, affinché possa conseguire la conversione di densità tra il corpo biologico e il corpo alchemico.

Il movimento speciale
Il mago effettua il movimento speciale (gesto segreto) al fine di aprire, in se stesso e quindi anche all’esterno, la Porta (passaggio segreto) del Regno della Quinta Attenzione. In questo modo egli potrà insinuarsi tra i mondi e percepire il Regno della Quinta Attenzione.
N.B. – Il movimento speciale è riservato, unicamente, all’artista naturale-alchemico.

La richiesta all’Aquila
Il mago muove e fissa il punto di unione nella posizione profonda della Quinta Attenzione e per farlo deve ‘parlare’ con il cuore alla consapevolezza dell’Aquila: le chiede che lo aiuti a muovere il proprio punto di unione verso la profondità della posizione della Quinta Attenzione e, dopo averla raggiunta, di fissarlo nel secondo punto fissativo, con lo scopo di assumere il corpo divino cristallino fisicizzato.
N.B. – Nella bolla di proto-energia la posizione profonda della Quinta Attenzione si colloca a quattordici millimetri di profondità.

Il Passaggio Finale
Il mago effettua il Passaggio Finale – traguardo supremo lungo la Via Magica – muovendo e fissando il punto di unione nella posizione profonda della Quinta Attenzione, posizione che gli consente di sperimentare il fuoco dal profondo, la massima intensità proto-energetica dei filamenti che costituiscono la sua bolla, filamenti che diventano intensi quanto il punto di unione e il nucleo luminoso (consapevolezza B) all’interno della bolla.
In pratica, nel momento in cui il punto di unione del mago raggiunge la posizione profonda della Quinta Attenzione la consapevolezza B viene stimolata; essa, a sua volta, produce l’accensione (al 100%) del fuoco dal profondo della bolla di proto-energia con la conseguente accensione del fuoco dal profondo del corpo biologico. Immediatamente dopo, si ottiene la conversione di densità tra il corpo biologico e il corpo alchemico.
In definitiva, la bolla del mago diventa di una luminosità abbacinante ed egli diventa un essere dalla percezione totale, dalla consapevolezza totale e dall’intento totale; infatti, i filamenti della sua bolla diventano percettivi (come il punto di unione), consapevoli (come la consapevolezza B) e potenti (come l’intento della consapevolezza B). Inoltre, il corpo biologico del mago, grazie alla triplice stimolazione (percezione, consapevolezza, intento), s’accende di sapienza, ogni cellula diventa ad un tempo consapevole di se stessa e anche della totalità del corpo. Infine, l’accensione – i due fuochi dal profondo – consente al mago di ottenere la conversione di densità tra il corpo biologico e il corpo alchemico, così egli assume il corpo di diamante-folgore cristallino fisicizzato, ritrovandosi sulla Porta del Regno della Quinta Attenzione.


Parte Settima

L’assunzione del corpo divino fisicizzato in vita o attraverso la morte
L’azione delle emanazioni dell’Aquila e l’azione dei cinque Enti-Dei è il duplice dono che consente di conquistare la libertà totale.
Il mago può sperimentare – in vita o attraverso la morte – l’azione delle emanazioni dell’Aquila che gli provocano il repentino movimento e fissaggio del punto di unione nella posizione profonda della Quinta Attenzione, e l’azione dei cinque Enti-Dei della Cupola Divina (o della Cupola degli Dei) che gli determinano, tramite il Convertitore, la repentina conversione di densità tra il corpo biologico e il corpo alchemico (struttura del corpo divino denso).
N.B. – Per quanto concerne l’assunzione, attraverso la morte, del corpo divino fisicizzato si deve aver effettuato i tre passi e solo dopo – se il mago è degno di ricevere il dono dell’Aquila – si potrà effettuare il Passaggio Finale.

Gli antichi veggenti
In una mia opera precedente sostenni che l’immortalità non era contemplata nell’ambito del processo naturale, ma in un’altra mia opera sostenni che gli antichi veggenti, al sopraggiungere della morte fisica, assumevano la bolla accesa, scivolando nelle emanazioni dell’Aquila.
Ora, posso finalmente dichiarare che la Natura, nell’ambito della proto-energia, contempla l’immortalità, infatti, gli antichi veggenti vissuti subito dopo la fine dell’Età dell’Oro erano in grado di accendersi del fuoco dal profondo, in vita oppure attraverso la morte.
In pratica, gli antichi veggenti si accendevano del duplice fuoco dal profondo e il loro corpo si smaterializzava, trasmettendo struttura alla bolla che assumeva una forma delineata… da forma energetica a struttura energetica.

Gli artisti naturali-alchemici
Gli artisti naturali-alchemici dei nostri giorni sono in grado di fare la stessa cosa degli antichi veggenti, ma con la sostanziale differenza che il corpo fisico non si disintegra; esso si converte in energia non-frammentaria, grazie alla gabbia alchemica (si veda il primo volume di “Mecron”). Inoltre, si ottiene la materializzazione del corpo alchemico.


Parte Ottava

La fine del viaggio
Il 22 dicembre 2016 effettuo la richiesta, tramite il Guardiano della Porta, ai cinque Enti-Dei, affinché agiscano, al momento opportuno, sulla mia barra bipolare, al fine di conseguire la conversione di densità tra il corpo biologico e il corpo alchemico. Il Guardiano accetta la mia domanda, richiesta che viene configurata sotto forma di sigillo. Poi, mi dice che “non è ancora il tempo”, m’informa che devo effettuare “il movimento speciale” il giorno seguente e “la richiesta all’Aquila” il giorno ancora successivo. A questo punto, comprendo la questione relativa al “tempo”.
In pratica, nel libro intitolato “Mecron “ (volume secondo) e in quello intitolato “Exercitorium “ (volume terzo) dichiaravo che il secondo e il terzo passo andavano effettuati nello stesso giorno. Ciò è esatto se il mago è in procinto di effettuare il Passaggio Finale entro quarantotto ore, ma ciò è poco probabile, pertanto si dovrà effettuare i tre passi nell’arco di tre giorni.
Il 23 dicembre 2016 effettuo il movimento speciale (gesto segreto) al fine di aprire, in me stesso e quindi anche all’esterno, la Porta (passaggio segreto) del Regno della Quinta Attenzione. Poi, durante la notte, in stato di sogno, un essere magico del Regno della Quinta Attenzione mi viene addosso colpendomi il petto, a riprova dell’avvenuta apertura della Porta.
Il 24 dicembre 2016 chiedo all’Aquila che mi muova, quando sarà giunto il momento, il punto di unione nella profondità della posizione della Quinta Attenzione, al fine di sperimentare l’accensione del fuoco dal profondo della mia bolla.
N.B. – il Guardiano della Porta invia il sigillo ai Cinque Enti-Dei subito dopo la duplice accensione del fuoco dal profondo del mago. Immediatamente dopo, i Cinque Enti-Dei agiscono sulla barra bipolare del mago per attuare la conversione di densità tra il corpo biologico e il corpo alchemico (struttura del corpo divino denso).

I tre Guardiani dell’intento
Per gli artisti natural-alchemici, gli Oxiani manipolarono la proto-energia, al fine di creare tre Guardiani: il Guardiano luminoso, il Guardiano oscuro e il Guardiano scintillante.
L’1 gennaio 2017 gli Oxiani crearono il Guardiano luminoso. Esso è costituito di proto-energia di luce bianca contenente la proto-energia di luce azzurra di vita. La funzione del Guardiano luminoso è quella di confermare l’accettazione della domanda del mago per quanto riguarda il lato luminoso dell’infinito.
Il 2 gennaio 2017 gli Oxiani crearono il Guardiano oscuro. Esso è costituito di proto-energia di luce nera contenente la proto-energia di luce rossa di morte. La funzione del Guardiano oscuro è quella di confermare l’accettazione della domanda del mago per quanto riguarda il lato oscuro dell’infinito.
Il 3 gennaio 2017 gli Oxiani crearono il Guardiano scintillante. Esso è costituito di proto-energia di luce dorata contenente la proto-energia di luce dorata di immortalità. La funzione del Guardiano scintillante è quella di confermare l’accettazione della domanda del mago per quanto riguarda l’aspetto attivo dell’infinito.

La conferma dell’accettazione della domanda del mago
La conferma dell’accettazione della domanda del mago si configura sotto forma di sigillo e dato che tre sono i Guardiani, tre sono i sigilli che vengono mostrati al mago; essi vengono mostrati il giorno successivo alla richiesta del mago.
Nel mio caso personale, il 10, il 20 e il 30 di gennaio del 2017 mi vennero mostrati, dai tre Guardiani (luminoso, oscuro, scintillante), i tre sigilli di conferma – da parte dell’Aquila – dell’accettazione della mia domanda.
N.B. – I tre sigilli vennero visti dalla veggente Galbix Red.

I quattro sigilli del potere
I quattro sigilli del potere sono quattro enti che vennero creati dall’Arca dell’Alleanza Celeste e dall’Aquila.
Il 15 gennaio 2017 l’Arca dell’Alleanza Celeste manipolò la proto-energia, al fine di creare un ente scintillante a forma umana. Esso è costituito di proto-energia di luce dorata contenente la proto-energia di luce dorata d’immortalità.
Il 17 gennaio 2017 l’Aquila manipolò la proto-energia, al fine di creare un ente luminoso a forma di aquila. Esso è costituito di proto-energia di luce bianca contenente la proto-energia di luce azzurra di vita.
Il 18 gennaio 2017 l’Aquila manipolò la proto-energia, al fine di creare un ente oscuro a forma di aquila. Esso è costituito di proto-energia di luce nera contenente la proto-energia di luce rossa di morte.
Il 20 gennaio 2017 l’Aquila manipolò la proto-energia, al fine di creare un ente scitillante a forma di aquila. Esso è costituito di proto-energia di luce dorata contenente la proto-energia di luce dorata d’immortalità.

La ruota temporale
La ruota temporale (ruota di proto-energia) è caratterizzata dal fatto che il tempo è fermo (eterno presente) e lo spazio in continuo movimento (flusso continuo). Essa è costituita dai quattro sigilli del potere (i quattro enti), la cui funzione è di agire in relazione alla Terra e agli uomini.
In pratica, i quattro sigilli del potere sono quattro varchi temporali – passaggi di proto-energia – che consentono di accedere in altre dimensioni materiali della Terra e di viaggiare nello spazio infinito.
Il sigillo a sud è l’aquila di luce dorata. Essa si colloca in relazione al Regno della Quinta Attenzione.
Il sigillo ad ovest è l’aquila di luce nera. La prima metà dell’aquila nera si pone in rapporto al Regno della Terza Attenzione, contenente il Regno dell’Attenzione Zero; la seconda metà dell’aquila nera si pone in rapporto al Regno della Quarta Attenzione.
Il sigillo ad est è l’aquila di luce bianca. Essa si colloca in relazione al Regno della Prima Attenzione.
Il sigillo a nord è la forma umana di luce dorata. Essa si colloca in relazione al Regno della Seconda Attenzione.

Il non-fare
Il mago per eccellenza è l’artista la cui arte è l’applicazione della magia, l’applicazione dell’arte di giocare che, nella sua forma più elevata, consiste nel fermare il mondo... e per fermarlo l’artista naturale-alchemico applica il non-fare alla ruota temporale. In questo senso, il non-fare è una manovra destinata a creare un blocco nella focalizzazione abituale della Prima Attenzione, un’interruzione nel continuum spazio-tempo del “primo anello del potere”.
In pratica, il blocco dell’intento (flusso continuo di proto-energia) del “primo anello del potere” (Primo Dominio) fa emergere l’intento del “terzo anello del potere” (Terzo Dominio); le emanazioni dell’Aquila – quelle isolate dalla Prima Attenzione per percepire il mondo quotidiano – vengono interrotte... il mago squarcia i Veli dello Spazio e del Tempo ed entra nel proprio altro (corpo inorganico).

Fermare il mondo
Il mago ferma il mondo e per farlo applica il non-fare alla ruota temporale, in pratica blocca la ruota temporale tramite una formula, il sottostante incantesimo che va pronunciato rivolti a sud.
“Io guardo davanti a me, a sud... e vedo l’aquila dorata. Suo è il potere dell’intento totale”.
“Alla mia destra, ad ovest... l’aquila nera. Suo è il potere dell’intento oscuro”.
“Alla mia sinistra, ad est... l’aquila bianca. Suo è il potere dell’intento luminoso”.
“Dietro di me, a nord... la forma umana dorata. Essa rappresenta il mio potere assoluto... il potere dell’intento totale”.
“Il mio intento inflessibile mi ha condotto fino qui... fino al punto che consente di fermare il mondo”.
“Fermo il mondo! Fermo il mondo! Fermo il mondo! Questa è la magia dell’essere... il gioco degli artisti”.

Il Guardiano della Soglia della Morte
Il mago, tramite il proprio intento, evoca la ruota temporale e nel farlo il suo punto di unione viene sottoposto ad una triplice pressione relativa ai tre intenti (luminoso, oscuro, totale). In questo modo, il punto di unione del mago sprofonda di un millimetro per posizionarsi a tredici millimetri di profondità, il livello della morte relativo ad Almoth, il Guardiano della Soglia della Morte. Infine, il mago, in stato di sogno, effettua il confronto, il dominio e la non-conflittualità con Almoth.
N.B. – Nel mio caso personale, il 14 febbraio 2017 effettuai, in stato di sogno, il confronto, il dominio e la non-conflittualità con il Guardiano della Soglia della Morte.

La Guardiana della Soglia dell’Immortalità
Il mago (dopo aver realizzato il confronto, il dominio e la non-conflittualità con il Guardiano della Soglia della Morte), in qualità di artista naturale-alchemico, deve realizzare la più alta proiezione (trasformazione) di se stesso, liberandosi dell’idea che ha di se stesso... per essere se stesso. In seguito, in stato di sogno, incontra la Guardiana tra i Mondi (il punto di unione collocato tra i tredici e i quattordici millimetri di profondità), ossia la Guardiana della Soglia dell’Immortalità.
N.B. – Nel mio caso personale, il 5 marzo 2017 incontrai, in stato di sogno, la Guardiana della Soglia dell’Immortalità, ma dato che non mi ero ancora liberato dell’idea che ho di me stesso non potei, in quel momento, fermare il mondo.

Considerazione finale
Nell’ambito della Via Magica ho testimoniato tutto ciò che dovevo testimoniare… ora, non mi rimane altro che attendere di realizzare il Passaggio Finale, traguardo supremo lungo la Via Magica. Ciò sarà contraddistinto dal momento in cui accenderò il mio essere del duplice fuoco dal profondo, la conquista della libertà totale.