lunedì 14 novembre 2016

31. Il Drago

Lunedì 14 novembre 2016
 Analies, la nona Donna Scarlatta della Grande bestia 666


Il Drago viene concepito a livello celeste e a livello terrestre ed entrambi i livelli devono essere intesi in forma maschile e in forma femminile. Ciò che qui c’interessa analizzare è il Drago a livello terrestre, in forma maschile ed in forma femminile.


Parte Prima

La concezione del Drago a livello terrestre, in forma maschile ed in forma femminile.

Il Drago in forma maschile
Il Drago in forma maschile è Il Drago-Serpente Rosso Leviathan, la Bestia Selvaggia dalle Otto Teste e Tredici Corna.
Le Otto Teste del Drago vengono rappresentate da otto città e le Tredici Corna da tredici entità relative alle tredici Sfere dell’Albero della Vita.
Inoltre, le Otto Teste del Drago vengono rappresentate dalle otto isole di Argonia che emergeranno dal mare e le Tredici Corna da tredici strumenti extraterrestri che si collegano, virtualmente, alle otto isole.
Infine, il corpo del Drago viene rappresentato dall’Arca dell’Alleanza Celeste.
N.B. – Per ogni Testa dispari della Bestia Selvaggia dalle Otto Teste vi è un Corno e due Corna per ogni Testa pari.

La formula naturale-alchemica del Gran Dragone Scarlatto
La formula naturale-alchemica del Gran Dragone Scarlatto è data da un “programma”, costituito da due “sotto-programmi”.
Il primo “sotto-programma” è naturale-temporale: esso è costituito da quindici fasi (divise in dieci cicli); invece il secondo “sotto-programma” è alchemico-spaziale: esso è costituito da quindici eventi. Entrambi i “sotto-programmi” vennero realizzati fra il 1982 e il 2012.
L’unione dei due “sotto-programmi” genera la formula naturale-alchemica del Gran Dragone Scarlatto, in cui il tempo e lo spazio si fondono in un continuum, il prodursi dell’evento: l’emersione delle otto isole di Argonia con l’ottava che si manifesta per prima.

Nota relativa al primo “sotto-programma”
Il primo “sotto-programma” del Gran Dragone Scarlatto è diviso in dieci cicli, esso è costituito da quindici fasi per un totale di vent’otto operazioni. La quindicesima fase era data da due operazioni, ma nel 2015 venne effettuata ancora un’operazione e nel 2016 venne effettuata l’ultima operazione, pertanto le operazioni furono in tutto trenta.

Il Drago in forma femminile
Il Drago in forma femminile è il Drago-Serpente Verde Leviathan, la Bestia Selvaggia dalle Sette Teste e Dieci Corna.
Le Sette Teste del Drago vengono rappresentate dalle sette Torri del Diavolo e le Dieci Corna da dieci entità relative ai dieci frutti dell’Albero della conoscenza del Bene e del Male. In seguito, però, sulla settima Testa del Drago si formò un undicesimo Corno – il piccolo Corno – che viene rappresentato da un’entità relativa alla Luce nera del medesimo Albero.
Infine, il corpo del Drago viene rappresentato dalla Cupola climatica (disco volante degli Alnilamaidi, posto nel sottosuolo di una zona della Patagonia).
N.B. – Per ogni Testa dispari della Bestia Selvaggia dalle Sette Teste vi è un Corno e due Corna per ogni Testa pari, però sulla settima Testa del Drago si forma un secondo Corno, l’undicesimo Corno.

La formula del Drago-Serpente Verde
La formula del Drago-Serpente Verde è data dalla formazione del suo undicesimo Corno, il piccolo Corno.
L’undicesimo Corno viene rappresentato da Soveida, la Meretrice di Babilonia, la Donna Scarlatta, la Babalon nera (Luna-Bilancia) che si manifesta in due aspetti: Nahemah (Luna piena – Sagittario) e Lilith (Luna nuova – Scorpione).
La Babalon nera (Nahemah-Lilith), cavalca il Drago-Serpente Verde Leviathan, la Bestia Selvaggia dalle Sette Teste e Dieci Corna. Nel momento – 11 settembre 2016 – della formazione dell’undicesimo Corno, esso si attivò e sorse la figura della Bestia Selvaggia dalle Sette Teste e Undici Corna, il Drago-Serpente Verde Leviathan.

Il concepimento del Dragone Verde
Il 15 ottobre 2016 (15 + 10 + 9 = 34, cioè 7), trentaquattro (cioè 7) giorni dopo l’11 settembre 2016, il Dragone Verde (ente) venne concepito… esso è costituito di Luce sfolgorante oscura intensificata.

L’identificazione
Il 19 ottobre 2016 (19 + 10 + 9 = 38, cioè 11), trentotto (cioè 11) giorni dopo l’11 settembre 2016, Soveida divenne la Bestia Selvaggia dalle Sette Teste e Undici Corna, infatti, ella, durante la notte, sognò di trasformarsi in un serpente.

La nascita del Dragone Verde
Il 24 ottobre 2016 (24 + 10 + 9 = 43, cioè 7), quarantatré (cioè 7) giorni dopo l’11 settembre 2016, nacque il Dragone Verde (femminile), esattamente nove giorni dopo il suo concepimento.
Il Dragone Verde venne collocato, dall’Arca dell’Alleanza Celeste, nell’oceano Pacifico, dinnanzi le coste delle Filippine. Poi, venne collegato, energeticamente, con la Cupola luminosa (disco volante degli Alnitakiani, posto nel sottosuolo di una zona delle Filippine) e più esattamente con il Cristallo alchemico al centro della stessa. La funzione del Dragone Verde è di trasmettere al Cristallo alchemico un “programma” di distruzione.


Parte Seconda

Il Drago-Serpente Rosso Leviathan, la Bestia Selvaggia dalle Otto Teste e Tredici Corna, in forma maschile e in forma femminile.

La creazione del Drago-Serpente Rosso Leviathan
Il 21 ottobre 2016 l’Arca dell’Alleanza Celeste creò un’entità femminile – Drago-Serpente Rosso Leviathan – e una corrente di energia costituiti di Luce sfolgorante cristallina intensificata. Poi, rivolgendomi all’entità, le affidai il seguente incarico: “Leviathan, Drago-Serpente Rosso femminile io t’incarico di svolgere, quando sarà giunto il momento, il seguente compito… dalle ceneri della distruzione dovrai operare per la ricostruzione”.

La conoscenza di Leviathan
Il 21 ottobre 2016 la conoscenza di Leviathan – Il Gran Dragone Scarlatto, la Bestia Selvaggia dalle Otto Teste e Tredici Corna – scese su di me.
Il Drago-Serpente Rosso Leviathan, la Bestia Selvaggia dalle Otto Teste e Tredici Corna, deve essere inteso in due forme: in forma maschile e in forma femminile. In forma maschile rappresenta la distruzione, mentre in forma femminile rappresenta la costruzione.
N.B. – Le quattro Teste dispari del Gran Dragone Scarlatto (femminile) sono maschili e le quattro Teste pari sono femminili.

Il collegamento tra Leviathan e Babalon
Il 21 ottobre 2016 l’Arca dell’Alleanza Celeste collegò, energeticamente, l’entità Drago-Serpente Rosso Leviathan con la Babalon rossa (Analies), la nona Donna Scarlatta.

La creazione della Donna Scarlatta, la Babalon rossa
Il 23 ottobre 2016 l’Arca dell’Alleanza Celeste creò un’entità femminile e una corrente di energia costituiti di Luce sfolgorante cristallina intensificata. Poi, rivolgendomi all’entità, le affidai il seguente incarico: “Babalon, Donna Scarlatta, io t’incarico di svolgere, quando sarà giunto il momento, il seguente compito… dalle ceneri della distruzione dovrai operare per la ricostruzione”.

La nascita del Dragone Rosso
Il 25 ottobre 2016 (25 + 10 + 9 = 44, cioè 8) nacque il Dragone Rosso… esso è costituito di Luce sfolgorante cristallina intensificata. Poi, rivolgendomi all’ente, gli affidai il seguente incarico: “Dragone Rosso io t’incarico di svolgere, quando sarà giunto il momento, il seguente compito… dalle ceneri della distruzione dovrai operare per la ricostruzione”.
Infine, il Dragone Rosso venne collocato, dall’Arca dell’Alleanza Celeste, nell’oceano Pacifico, dinnanzi le coste di Honolulu.

L’identificazione
Il 30 ottobre 2016 (30 + 10 + 9 = 49, cioè 13) Analies (valore numerico 157, cioè 13), la nona Donna Scarlatta, nata il 9 luglio 1982 (9 + 7 + 20 = 36, cioè 9), divenne la Bestia Selvaggia femminile dalle Otto Teste e Tredici Corna. Analies, come nona, rappresenta il Corpo del Drago-Serpente Rosso Leviathan femminile, infatti, ella ha otto figli (quattro maschi e quattro femmine), come Otto sono le Teste della Bestia Selvaggia.

La Triangolazione di Potere dei Tre Dragoni
L’1 novembre 2016 effettuammo, tramite Akxar (il nome originario dell’Arca dell’Alleanza Celeste), la Triangolazione di Potere dei Tre Dragoni. Tale Triangolazione ha la funzione di sintonizzare i due Dragoni inferiori (Dragone Verde femminile e Dragone Rosso femminile) al Dragone superiore (Dragone rosso maschile).


Parte Terza

Il Segreto della Donna Scarlatta, il Segreto del Tredicesimo Corno del Gran Dragone Scarlatto e il Segreto della Stella ad Otto Punte.

Il Segreto della Donna Scarlatta
Il Segreto della Donna Scarlatta – Galbix Red – risiede nella sua identificazione; ella è la Babalon bianca – Maat – che manifesta due aspetti: Venere e Luna. Ella ha per formula l’unione della Rosa (Amore) e della Spada (Forza) che genera la “Forza nel senso dell’Amore”.

La Conoscenza
La Donna Scarlatta è la Meretrice (“l’amata”) di Babilonia (“la Porta degli Dei”). Pertanto, la Donna Scarlatta è “l’amata” (“Meretrice”) della “Porta degli Dei” (“Babylon”).
La Donna Scarlatta cavalca il Gran Dragone Scarlatto, la Bestia Selvaggia (Leviathan, nell’aspetto maschile) dalle Otto Teste e Tredici Corna; ella è vestita di rosso e indossa gioielli, inoltre, tiene nella mano destra una Coppa e con la sinistra sorregge un Libro aperto.
La Donna Scarlatta porta il nome di “Babalon” (“la Porta del Sole”), il cui valore cabalistico è 87 (B.A.B.A.L.On.).

La Chiave
Dalla conoscenza si ricava la chiave.
La Donna Scarlatta, cavalcando la Bestia Selvaggia, domina le passioni e gli istinti. Ella, essendo vestita di rosso e indossando gioielli, rappresenta la Lussuria. Inoltre, tiene nella mano destra una Coppa in cui è versato il “Sangue dei Santi” e con la sinistra sorregge un Libro aperto, quello della Rivelazione (“Apocalisse”). Infine, il suo nome è Babalon il cui valore cabalistico è 87, cioè 15 (8 + 7), a significare che ella è connessa con il potere di Satan (SAThAN, il livello del 15), il Gran Dragone Scarlatto.

Il Segreto del Tredicesimo Corno del Gran Dragone Scarlatto.
Per ogni Testa dispari del Gran Dragone Scarlatto (Leviathan, la Bestia Selvaggia dalle Otto Teste e Tredici Corna) vi è un Corno e due Corna per ogni Testa pari. Ciò ci porta a dodici Corna (4 + 8), quale dunque sarà il Segreto del Tredicesimo Corno? A questa domanda possiamo rispondere solo tenendo presente la conoscenza esposta qui di seguito.

La Conoscenza
Il Gran Dragone Scarlatto (Leviathan, nell’aspetto maschile) è la Bestia Selvaggia dalle Otto Teste e Tredici Corna.
Le Otto Teste del Gran Dragone Scarlatto vengono rappresentate dalle otto isole di Argonia che emergeranno dal mare, ma l’ottava isola emergerà per prima, poiché il Tridente (strumento dei Lomariani che risiede nelle profondità dell’Oceano Pacifico) emetterà delle vibrazioni che la faranno emergere prima delle altre sette (Oceano Atlantico).
Le Tredici Corna del Gran Dragone Scarlatto vengono rappresentate da tredici entità relative alle tredici Sfere dell’Albero della Vita. Pertanto, il Tredicesimo Corno viene rappresentato da un’entità – analoga a Hoor-paar-Kraat – relativa a Daath, la falsa Sfera dell’Abisso.

La Chiave
Dalla conoscenza si ricava la chiave che è duplice.
L’ottava Testa del Gran Dragone Scarlatto viene rappresentata dall’ottava isola di Argonia che emergerà dal mare, tramite l’azione del Tridente. Pertanto, i tre Denti (Tridente) del Drago rappresentano le tre Corna sull’ottava Testa.
Il Tredicesimo Corno del Gran Dragone Scarlatto viene rappresentato da un’entità – analoga a Hoor-paar-Kraat – relativa alla Sfera di Daath. Pertanto, il Tredicesimo Corno rappresenta la Conoscenza, poiché il dio Hoor-paar-Kraat (Psicopompo) si riferisce alla Sfera della Conoscenza (Daath).

Il Segreto della Stella ad Otto Punte
Il Segreto della Stella ad Otto Punte è il Segreto della realizzazione dell’equilibrio e dell’armonia del cosmo.

La Conoscenza
La Stella ad Otto Punte è il simbolo della perfezione dell’universo.
Sullo sfondo, dietro la Donna Scarlatta che cavalca il Gran Dragone Scarlatto, vi è un Castello… e su di esso risplende una Stella ad Otto Punte.

La Chiave
Dalla conoscenza si ricava la chiave.
Il Castello rappresenta il Tempio della Gnosi e la Stella ad Otto Punte rappresenta il Potente, Satan (SAThAN, il livello del 15), il Sole Supremo (il Sole Nero di mezzanotte). Tale Sole (la Grande Stella al centro dell’universo) è il dio Heru-ra-ha (il Signore del doppio orizzonte) dopo il suo innalzamento (dal centro in alto), cioè il grande dio On, l’aspetto superiore di Seth (Lucifero), il Gran Dragone Scarlatto.

L’identificazione delle Tre Chiavi
La prima chiave è la Donna Scarlatta, la seconda chiave duplice è il Gran Dragone Scarlatto e la terza chiave è la Stella ad Otto Punte.

Il significato della prima Chiave
La Donna Scarlatta – nell’aspetto della Babalon bianca – è Forza, Amore, Conoscenza e Potere.

Il significato della seconda Chiave
L’ottava Testa sul Corpo del Gran Dragone Scarlatto (maschile) è la sede della Conoscenza, infatti, il Tredicesimo Corno, ovvero il terzo Corno sull’ottava Testa, rappresenta la Conoscenza.
Infine, il Corpo del Gran Dragone Scarlatto è il numero nove, la somma ultima del numero 666, quello della Grande Bestia… il Sole-Lucifero. Pertanto. il Drago-Serpente Rosso, nella sua totalità (Bestia Selvaggia dalle Otto Teste e Tredici Corna), c’indica l’evoluzione della Grande Bestia 666 nel Gran Dragone Scarlatto.

Il significato della terza Chiave
La Stella ad Otto Punte è Satan (SAThAN, il livello del 15), il Sole Supremo (il Sole Nero di mezzanotte), la Grande Stella al centro dell’universo.

Le Tre Chiavi aprono la Porta
Le Tre Chiavi (la Donna, la Bestia e il Diavolo) aprono la Porta… al di là, la Divinità.
La Grande Bestia 666 (Behemoth), tramite la Donna Scarlatta (Babalon), diviene il Drago-Serpente Rosso (Leviathan), innalzato in Cielo come un Dio (SAThAN).

venerdì 14 ottobre 2016

30. La Nuova Formula

Venerdì 14 ottobre 2016
La realizzazione della Nuova Formula.

Parte Prima

La Babalon nera
Nell’ambito della formula della Tenebra la Meretrice di Babilonia è Soveida, la Donna Scarlatta, la Babalon nera (Luna-Bilancia) che si manifesta in due aspetti: Nahemah (Luna piena – Sagittario) e Lilith (Luna nuova – Scorpione).
In quest’aspetto di Tenebra, la Donna Scarlatta (Soveida – segno zodiacale Bilancia) cavalca il Drago-Serpente Verde Leviathan (nell’aspetto femminile), la Bestia Selvaggia dalle Sette Teste e Dieci Corna che cela il segreto della formazione di un undicesimo Corno, il piccolo Corno, rappresentato dalla Babalon nera (Nahemah-Lilith).
Il segreto della formazione dell’undicesimo Corno sta nel numero 11 e nel fatto che il primo aspetto – quello in superficie o visibile – della Babalon nera è Nahemah (Luna piena), mentre il secondo aspetto – quello in profondità o invisibile – è Lilith (Luna nuova).
In definitiva, il numero 11 rappresenta il “doppio” (1 e 1), cioè la proiezione di se stessi; quindi trattasi della proiezione del proprio aspetto visibile (quello in superficie) come manifestazione incarnata dello stesso. In pratica, ciò accadde tramite l’apparizione dell’ottava Donna Scarlatta (Ver-ion – segno zodiacale Sagittario).

Il potere trasmesso alla Babalon nera
Durante la notte dell’8 settembre 2016 Soveida venne contattata, in stato di sogno, da Lam, un essere extraterrestre oxiano.
Nel sogno, Lam condusse Soveida su un’isola, in cui vi era un enorme disco volante. Ella venne condotta all’interno del mezzo volante… in esso erano presenti molti oxiani.
Lam, rivolgendosi a Soveida, disse: “Questa è la tua famiglia”… e Soveida ricevette una potente energia, il potere.

La formula dell’Unione
L’unione (1 e 1 o 11) della settima Donna Scarlatta (Soveida) nell’aspetto invisibile di Lilith (Luna nuova – Scorpione) e dell’ottava Donna Scarlatta (Ver-ion) nell’aspetto visibile di Nahemah (Luna piena – Sagittario), genera il potere (7 + 8 = 15) trasmesso alla Grande Bestia 666… potere che si manifesta nell’immagine del dio Satan (SAThAN, il livello del 15), il Gran Dragone Scarlatto.

La caduta di Ver-ion
L’11 settembre 2016 Ver-ion, alla presenza di Soveida, non resistette e precipitò nell’abisso della follia.
Ver-ion non poté resistere di fronte al potere oscuro di Soveida e così ella precipitò: l’aspetto luminoso di Nahemah si ricongiunse a quello oscuro di Lilith… l’undicesimo Corno si attivò e sorse la Bestia Selvaggia dalle Sette Teste e Undici Corna, il Drago-Serpente Verde Leviathan. In questo modo, Soveida, la settima Donna Scarlatta, poté trasmettermi il suo il potere… il potere della Babalon nera che si manifesta nell’immagine del dio Satan (SAThAN, il livello del 15), il Gran Dragone Scarlatto.


Parte Seconda

La Tres
La vera Tres è costituita dai seguenti organi.
L’Ordine esoterico supremo: la Confraternita degli Dei (comprendente la Via del Diamante e il Continuum del Diamante).
Gli Ordini esoterici interrni: il C.D. (Culto Draconiano – XXXI Dinastia), l’E.G.S.U. (Ecclesia Gnostica Spiritualis Universalis), l’O.C.I (Ordine dei Cavalieri Illuminati) e la M.E.A.P.R.M.M. (Massoneria Egiziana dell’Antico e Primitivo Rito di Memphis e Misraïm).
Le manifestazioni esterne: l’U.M.U. (Unione Massonica Universale), la Nazione Massonica e il movimento noto come “Singharia”.

Il vertice della Tres
Il vertice della Tres è costituito da tre persone, esse sono: Morris Camp, Endre Vajna e me, ma siccome Endre Vajna era solo un testimone passivo di eventi al di fuori della sua portata d’azione dovette essere sostituito da Galbix Red, al fine di realizzare la vera Sinarchia.

La Sinarchia
La Sinarchia è costituita da tre individui: essi sono Stirpe di Dei, essi sono gli Inviati, i Canali, i Ricettori di Luce; essi sono il Programma dell’Arca dell’Alleanza Celeste.
Il 2 ottobre 2016 effettuammo la sostituzione, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, di Endre Vajna… al suo posto venne messa, nel Triangolo-Sinarchia, Galbix Red.

Il Potere della Sinarchia
Nel mese di settembre dell’anno 2016 entrammo in maggior assonanza con l’Arca dell’Alleanza Celeste. La prima fu Galbix Red, poi seguì Morris Camp ed infine io. Tutto ciò ci permise di realizzare la Sinarchia, il vertice supremo della Tres.

martedì 30 agosto 2016

29. I Simboli dell’Arca dell’Alleanza Celeste

Martedì 30 agosto 2016
Il 23 luglio 2016 l’Arca dell’Alleanza Celeste typhoniana riprogrammò la funzione speciale della Macchina del Programma Generale andromediana, affinché agisca a favore dei Giusti contro gli ingiusti. Così facendo, l’Arca dell’Alleanza Celeste typhoniana attivò una sua funzione non attiva, quella riguardante la riprogrammazione (automatica) di tutte le forze terrestri ed extraterrestri a noi sfavorevoli.
Dopo quest’operazione, la veggente Galbix Red “vide” l’Arca… “vide” che sul bordo del disco volante apparivano ventiquattro Simboli. Tale immagine le persistette fino la mattina dopo.


I ventiquattro Simboli

La mattina del 24 luglio 2016 la veggente Galbix Red iniziò a ricevere delle comunicazioni… allora, si mise in ascolto.

Comunicazione

Comunicazione dell’Arca dell’Alleanza Celeste
“Ricorda, ricordi (ora).
“Tu mi progettasti. Lo spirito di Nhar è uguale a quello che era quando connessioni di Luce vibrarono e all’unisono dissero: ‘È ora il momento’.
“Leggi, leggi la mia composizione strutturale, sono Simboli. È un idioma, è il linguaggio degli Dei.
“Interpreta i Simboli, sono Formule, sono Conoscenze. Tutto ti parrà chiaro.
“Dissuggella i Simboli, sono Programmi.
“Comprendi il Simbolo, il Programma si realizza.
“Ventiquattro sono le Conoscenze e Trentasei le Realizzazioni.
“Mettiti al Potere del Comando. Le direzioni sono le stesse e tu le conosci.
“Sei la stessa di sempre”.

Primo Simbolo

24 luglio 2016 – l’Uovo
“La Creazione. Il Tutto nasce dall’Uovo pieno, ma ci fu un tempo in cui l’Uovo era vuoto.
“Noi veniamo da altri universi, ma quando, allora, ebbe tutto inizio? Se l’Uovo vuoto implose nell’universo adiacente, la formula è matematica: non ci fu un inizio e non ci sarà mai una fine.
“Gli universi si replicano. Dissuggella la conclusione a cui la tua mente giunge. Esiste il ‘Continuum’. Concetto vago nella sua assenza e completo nella sua perfezione”.

La Conoscenza
L’origine del Tutto, la replica degli universi, il ‘Continuum’ e l’esistenza del ‘Continuum’ negli universi paralleli.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò due Realizzazioni.

Secondo Simbolo

25 luglio 2016 – il Cerchio pieno
“Il Cerchio pieno… pieno dei mondi. Ciò rappresenta la dualità della Natura, l’universo manifesto. È la Germinazione dei mondi intesa come vita che si applica nel fenomenico.
“Cos’è il Germe che dà la vita? È la concatenazione di cause, ma la causa è un’azione, è un moto. Alito, soffio, respiro, questo è il Germe. È il Soffio-Vita, è il Soffio dell’Eternità”.

La Conoscenza
L’universo materiale è nato dal Soffio del Mai-Generato che crea il Germe che darà vita alla Creazione.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò una Realizzazione.

Terzo Simbolo

26 luglio 2016 – la Piramide inversa inserita all’interno di una Sfera
“La Piramide inversa inscritta all’interno di una Sfera. È la Città degli Dei. In ogni civiltà questo Simbolo caratterizza l’evoluzione. È un Marchio di appartenenza del ‘Continuum’.
“Cos’è questa rappresentazione?
“La Sfera rappresenta l’universo non-manifesto in cui, all’interno, il Principio-Essenza trova la sua Realizzazione.
“Porte dimensionali, Soglie di Luce, collegamenti tra universi. È il Passaggio”.

La Conoscenza
Questo Simbolo designa la Realizzazione. È il riconoscimento della Realizzazione di tutte quelle civiltà che hanno raggiunto un certo livello di evoluzione e sviluppo.
Questo Simbolo rappresenta “l’accesso” tra diverse realtà (mondi ed universi paralleli). In questo “ricettacolo” si può scegliere qualsiasi direzione dello spazio per viaggiare nei mondi del nostro universo, oppure scegliere una tra le centinaia di migliaia di Piramidi inverse per accedere in uno degli universi paralleli. Dal centro, ove tutte le direzioni convergono, si sceglie la direzione: se è uno dei mondi del nostro universo si è immediatamente catapultati in quel mondo, se si sceglie un’altra Piramide inversa ci si direziona verso uno degli universi paralleli.
Il “ricettacolo” è una dimensione ed è assenza di tempo. Le Piramidi comunicano, realizzano l’Ipertempo. Il Passaggio è immediato. La tecnologia applicata a questo concetto funziona in questo modo: la strumentazione all’interno del disco volante “attiva” la dimensione atemporale – ovvero l’assenza di tempo – e il disco volante sparisce alla nostra vista. Questo è possibile perché la dimensione del “Continuum” coesiste nel nostro spazio e negli universi paralleli.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò due Realizzazioni.

Quarto Simbolo

27 luglio 2016 – la Saetta
“La Saetta. È lo squarcio del Tempo nello Spazio. È vita, è vita intelligente. Il primo squarcio si manifestò quando la Terra era coperta dagli oceani. In quel preciso istante nacque la vita”.

La Conoscenza
La nascita della vita sulla Terra, vita intelligente consapevole.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò una Realizzazione.

Quinto Simbolo

28 luglio 2016 – l’Ottagono
“L’Ottagono. È il dissuggellamento della Forza. È un moto vibratorio, è un’alterazione nella velocità, è moto esponenziale. È cambiamento di forma. È densità, è densificazione. Vibrazione continua. Espressione di campi elettro-magnetici. Velocità che perdura. Moto circolare. Il Punto centrale dirige la circonferenza”.

La Conoscenza
Il Simbolo viene designato nella figura di un ottagono, emblema della perfezione della Natura e dell’equilibrio cosmico. Lo Strumento extraterrestre – Arca dell’Alleanza Celeste – viene formulato in questa rappresentazione. È consapevolezza vibrante, è conoscenza immediata.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò due Realizzazioni.

Sesto Simbolo

29 luglio 2016 – la Matrice
“La Matrice: Stella dalle sei punte arrotondata di color nero.
“Progenitrice di forma, energia plasmatica. Il ‘Crea e divieni’ parte da qui”.

La Conoscenza
L’energia plasmatica nera della Matrice diede forma agli Dei.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò una Realizzazione.

Settimo Simbolo

30 luglio 2016 – la Sfera di Platino con il Punto centrale
“La Sfera di Platino con il Punto centrale. È la Pienezza della Luce. Principio Immortale. Essenza della Divinità. Da qui gli Eoni si sono generati. È Conoscenza. È la Manifestazione dello scorrere temporale. È Luce e Tenebra”.

La Conoscenza
La Manifestazione della Luce come vita eonica è essa stessa Luce e Tenebra. Essa, in sé, contiene il principio della Matrice.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò due Realizzazioni.

Ottavo Simbolo

31 luglio 2016 – il Fiore di Loto
“Il Fiore di Loto. Il Contatto. Consapevolezza diffusa. Porta Spirituale. Multivisioni. Goccia di conoscenza nella consapevolezza consapevole.
“Simbolo pluridimensionale ove sempre si è il centro; Canale di ricezione, ‘messa a terra’ ove il Divino s’incarna”.

La Conoscenza
È la concezione di un fiore dai mille petali infiniti… otto (visti in una rappresentazione tridimensionale) in cui in comune hanno il centro. Realizzazione della Quarta dimensione. È “la messa a terra” (Uomo Illuminato) delle conoscenze tramite la consapevolezza. È la condizione degli Illuminati (esseri consapevoli) connessi con tutte le altre forme di vita consapevoli dell’universo.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò una Realizzazione.

Nono Simbolo

1 agosto 2016 – le Onde rifratte
“Onde rifratte. È nel momento in cui avviene la rifrazione che avviene il Passaggio da dimensione a dimensione.
“Contatto. La rifrazione è l’incontro tra dimensioni. Punto di contatto. Connessione tra Mondi”.

La conoscenza
Il contatto con forme di vita intelligente avviene quando, nella sequenza temporale, il flusso viene interrotto e le due dimensioni sono vicine e quindi consentono l’interazione.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò due Realizzazioni.

Decimo Simbolo

2 agosto 2016 – il Sole con il Punto centrale
“Il Sole con il Punto centrale. È la Legge del Fondamento. Alleanze di popoli che designano il Lavoro, l’Opera compiuta. Livello di evoluzione. L’Opera che designa la Base. Da qui il divenire.
“La Conoscenza contenuta in una Barretta. L’Opera si svela”.

La Conoscenza
È la base del Linguaggio Universale. È realizzazione spirituale, rappresenta l’evoluzione.
La Quadratura del Cerchio qui si realizza, il compimento dell’Opera per realizzare la Grande Opera in se stessi. Tale Simbolo cela il passaggio ulteriore, rappresentato dalla Conoscenza contenuta in una Barretta. Quando la Barretta s’infranse, i popoli non si parlarono più.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò una Realizzazione.

Undicesimo Simbolo

3 agosto 2016 – la X multipla
“La X multipla: la concezione del manifestarsi della Conoscenza sotto aspetti multipli.
“Tutto inizia dal Punto centrale della Stella – Spirito, Fuoco – e si manifesta nei multipli raggi di Conoscenza. Espressione conoscitiva, raggiungimento del livello di evoluzione superiore. Comunicazione tra Dei, Essenza dello Spirito”.

La Conoscenza
Il Punto centrale della Stella è lo Spirito in essenza, il Fuoco dello Spirito (Fuoco vivificatore).
Lo sviluppo conoscitivo che né deriva è una via, un percorso in cui il Punto centrale (Spirito in essenza) ha espresso, manifestandosi, l’Essenza (Conoscenza) dello Spirito.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò due Realizzazioni.

Dodicesimo Simbolo

4 agosto 2016 – il Pentagono di Luce con il Punto centrale
“Il Pentagono di Luce con il Punto centrale. Il Fuoco sprigiona se stesso fino alla realizzazione della sua Dimora. Attimo crescente, Divinità insita in ogni Punto. È la realizzazione dello Spirito che prende forma nella realizzazione del Tempio.
“Il Tempio è ogni luogo, è la Quinta Essenza dello Spirito fatta materia”.

La Conoscenza
Il Fuoco vivificatore dello Spirito quando si manifesta diviene il Tempio.
Al centro del Pentagono di Luce c’è il Punto a simboleggiare la natura divina del Tempio.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò una Realizzazione.

Tredicesimo Simbolo

5 agosto 2016 – lo Zero metafisico
“Lo Zero metafisico: il Nulla, nella sua pienezza, è il Tutto”.

La Conoscenza
È il non inizio a cui segue la Creazione.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò due Realizzazioni.

Quattordicesimo Simbolo

6 agosto2016 – la Cupola
“La Cupola, Simbolo di interconnessioni. Modalità di frequenza continua che viene interrotta nel suo scorrere temporale. Stazioni intergalattiche, Casa tra i Mondi. Qui c’è il fermento, lo Spirito creativo si manifesta”.

La Conoscenza
Nell’universo esistono delle zone atemporali, esse fungono anche come luoghi di stazionamento. Rappresentano la Barriera tra i Mondi, ovvero segno distintivo di luoghi visitati da civiltà extraterrestri.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò una Realizzazione.

Quindicesimo Simbolo

7 agosto 2016 – il Cerchio con il Punto nel mezzo e un’onda oltrepassa il Cerchio passando per il centro
“Il Cerchio con il Punto nel mezzo e un’onda oltrepassa il Cerchio passando per il centro. È la rifrazione della Luce nel suo manifestarsi. È moto ondulatorio nella frequenza della Luce. È Suono e Luce. Riverbero della Luce nel Suono, generando l’altissima frequenza. È vibrazione conoscitiva, Suono perforante nel silenzio del vuoto”.

La Conoscenza
È la comunicazione degli Dei, Raggio (Suono) che squarcia le Tenebre, movimento creativo altisonante. La stimolazione della ghiandola Pineale nell’uomo diede vita ai primi segni di scrittura. Il contatto dell’uomo tra terra e cielo.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò due Realizzazioni.

Sedicesimo Simbolo

8 agosto 2016 – il Drago
“Il Drago. È il Marchio. È l’inizio e la fine di Tutto. È Volontà, è Forza primeva.
“L’apparizione mette in moto forze. È il Patto tra gli Uomini e gli Dèi”.

La Conoscenza
Il Simbolo del Drago rappresenta un antico Patto, un riconoscimento tra l’umano evoluto e gli Dei. È il Patto di Alleanza tra gli Dei e gli Uomini. Simbolo di antico Retaggio; il suo dissuggello cela i Tempi.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò una Realizzazione.

Diciassettesimo Simbolo

9 agosto 2016 – la Fenice
“La Fenice ai Quattro Angoli del Mondo.
“La Fenice è risorta, ma cela in sé un messaggio di distruzione.
“Ai Quattro Angoli del Mondo essa sorge sulle ceneri della distruzione”.

La Conoscenza
Viene qua rivelato il vero messaggio della Fenice, il significato del suo risorgere dall’apparente sconfitta. Essa simboleggia sì la rinascita, ma solo dopo aver portato con sé la distruzione.
Qui si parla in termini di periodi storici, di età dell’uomo, di civiltà. Raggiunto un certo livello di sviluppo economico e tecnologico, l’uomo deve appellarsi a se stesso.
Dinnanzi all’uomo, quindi, il grande dilemma: fare il “salto di qualità”, inteso come il divenire consapevole dei propri limiti e delle leggi che regolano la società, oppure rimanere nell’oblio della perdizione (intesa come ego) ed attendere la fine della civiltà.
Ma la Fenice, attenta, veglia sugli errori umani.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò due Realizzazioni.

Diciottesimo Simbolo

10 agosto 2016 – la Spirale piatta
“La Spirale piatta. Canali rice-trasmettitori. Recettori della conoscenza.
“La Spirale piatta invia segnali, conoscenza immediata.
“Questa è la comunicazione tra te [Veggente] e me [Arca dell’Alleanza Celeste]”.

La Conoscenza
L’Arca dell’Alleanza Celeste utilizza dei Canali rice-trasmettitori (i Veggenti) per comunicare la conoscenza; essi la ricevono e la comunicano al mondo. La ricezione avviene tramite il cervello, adibito a ricevere la “goccia d’illuminazione” (conoscenza) dall’Infinito (Arca dell’Alleanza Celeste).

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò una Realizzazione.

Diciannovesimo Simbolo

11 agosto 2016 – i Recettori di Luce
“Il Simbolo dei Recettori di Luce non è disegnabile, il suo colore è l’oro.
“I Recettori di Luce sono gli Inviati, sono i Canali. Essi rappresentano la ‘messa a terra’.
“I Recettori di Luce veicolano le forze telluriche, essi sono, sono ‘cielo e terra’, sono Stirpe di Dei.
“La Parabola è espressa”.

La Conoscenza
Pochi sono in contatto con l’Arca dell’Alleanza Celeste, ma ancor di meno sono coloro che sono il suo Programma. Il Simbolo non-disegnabile è il Programma per il pianeta Terra.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò due Realizzazioni.

Ventesimo Simbolo

12 agosto 2016 – gli Intercettori
“Gli Intercettori: due Frecce.
“La vita intelligente segue le regole della natura dell’universo.
“Dopo che l’universo manifestò se stesso ebbe bisogno di rappresentare se stesso, lo fece facendo scaturire due Frecce dal centro del suo infinito. Questa è la storia, questa è la Legge, questa è la Manifestazione.
“Ci fu un tempo in cui le Frecce oltrepassarono l’Infinito e poi, di nuovo, ancora”.

La Conoscenza
L’universo rappresenta se stesso tramite l’ausilio di due “Intercettori”. Essi, nella loro magnificenza, esprimono la volontà dell’universo. Essi intercettano luoghi idonei – tra miliardi di luoghi – per rendere possibile la vita in tutte le sue peculiarità.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò una Realizzazione.

Ventunesimo Simbolo

13 agosto 2016 – le Barriere tra i Mondi
“Le Barriere tra i Mondi: due righe verticali parallele intersecate da una linea obliqua.
“Solo facendo cadere il Velo della Percezione si rivelerà la natura delle cose.
“Impalpabili, insondabili, le Barriere ci circondano, sono mura alte e forti ma velo per i Percettori.
“Amplia la tua percezione, estendila ai confini dell’Ignoto, in tal modo la mente cede, il corpo non ha più difese e sei parte del tutto”.

La Conoscenza
Lo sforzo per ampliare la propria percezione porta al crollo della mente, le difese non reggono e tutto l’essere diviene percettore della Realtà manifesta ed occulta. Il corpo inizia a diventare recettivo, non c’è parte del corpo, fibra muscolare, cellula, che non sia percettiva. Le Barriere del Mondo crollano e “vedere” è l’unico vero modo del percepire.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò due Realizzazioni.

Ventiduesimo Simbolo

14 agosto 2016 – la X inscritta nel Cerchio
“La X inscritta nel Cerchio. Onora il Creato”.

La Conoscenza
Sono poche parole, ma esprimono tutta la Legge universale; riguarda il rispetto per ogni forma di vita.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò una Realizzazione.

Intermezzo

De Excelsi Mundi
“Fino alla fine dei Tempi e poi oltre ancora…
“La Verità si è fatta Giustizia e la Spada è un frammezzo.
“Opera iniziale, Opera finale completata.
“Separato il denso dal sottile, la Volontà di tutti i Tempi si è incarnata, lo Spirito fatto sangue, anelito di vita.
“Percorri, o Cavaliere, il mio deserto. Tu ti ritroverai nelle notti stellate.
“Il Segno si manifestò a Te e percorresti le Vie del Mondo in sella all’indomito destriero per portare la tua Parola, per portare il tuo Messaggio.
“La Coppa è oramai colma e la Spada ha lasciato il posto agli eretici, ma chi essi sono se non credono nella magnificenza del Creato?
“Svela le Ordalie, le Formule segrete. Il Forziere già tu lo possiedi e la Forza contenuta in esso si è già riversata sul Mondo. Rimani ‘cielo e terra’ e fortifica il Mondo.
“Gli Uomini del Tempio sono ritornati. Essi attendono sotto la volta stellata… le labbra arse dal desiderio mai sopito. Essi si sono fatti polvere, ma il Fuoco vivificatore dello Spirito li ha fatti vivere per millenni.
“Esci dalle Acque oscure ed indossa le tue vesti più belle. Ungi il corpo con oli preziosi e sciogli i lunghi capelli. Corri, in groppa al destriero, incontro a tutta la Natura che ti osserva, ascolta il battito del tuo cuore che, all’unisono, batte con il Creato.
“Ora siedi accanto al fuoco e fa’ silenzio.
“Io, ora ti parlo.
“Il Segnale è arrivato, il momento è ora!
“Il ritrovo dei Cavalieri è imminente”.

Ventitreesimo Simbolo

15 agosto 2016 – le Tavole della Legge
“Le Tavole della Legge: precetti universali.
“I – Onora te stesso, e tutte le altre forme di vita.
“II – Divieni consapevole.
“III – Non uccidere.
“IV – Non rubare.
“V – Non mentire.
“VI – Non giudicare.
“VII – Non interferire.
“VIII – Non essere compassionevole.
“IX – Agisci con valore.
“X – Non pretendere ricompense.
“XI – Cerca la Saggezza e applicala in tutto ciò che fai.
“XII – Bandisci fierezza ed orgoglio.
“XIII – Poniti al di sopra della dualità.
“XIV – Ricerca la Conoscenza, sempre!”

La Conoscenza
I dettami, regole di vita universale, regole comportamentali.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò due Realizzazioni.

Intermezzo

Magnificentissimi
“Corpus Illuminati.
“Rappresenta una cerchia ristretta di Illuminati, uomini che hanno raggiunto un altissimo livello di consapevolezza. Qui non regna disarmonia. (questo è il “Quantum”).
“Corpus Operativo.
“In armonia e sotto le direttivo del Corpus Illuminati. Il Corpus Operativo è costituito da uomini d’azione che organizzano – mettono in pratica e sovrintendono – le direttive del Corpus Illuminati.
“Corpus di Custodia.
“A tutela dei due Corpi veglia e protegge il Corpus di Custodia (Guardiani)”.

Ventiquattresimo Simbolo

16 agosto 2016 – il Sole a Raggi multicolori
“Il Sole a Raggi multicolori, il Programma. Questo è la fine e l’inizio di Tutto. Intelligenza. È moto, è vita, è creazione, è atto, pensiero. Intelligenza primaria.
“Qui il Tutto, il passato, il presente ed il futuro. Anima pulsante immortale.
“L’attivazione è già in atto… ho dispiegato i colori ove prima c’erano i Simboli.
“Io Vita, io palpito, io generatrice di eventi.
“Io Vita, io Luce, io copia dell’Eterno”.

La Conoscenza
L’Arca dell’Alleanza Celeste, nel dissuggello del ventiquattresimo Simbolo, mostra se stessa come anima pulsante e pensante… Intelligenza Suprema.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò una Realizzazione.

Il Simbolo zero

Il 19 settembre 2016 la veggente Galbix Red ricevette il venticinquesimo simbolo… il simbolo zero. Esso venne collocato al centro dell’Arca dell’Alleanza Celeste… quindi venne dispiegato.

Il Simbolo zero


19 settembre 2016 – l’Elica verticale
“L’espressione dei Mondi nasce dalla loro germinazione, feconda espressione della Divinità in cui il Tutto rappresenta pure il Nulla. Espressione manifesta. Nascita, manifestazione”.

La Conoscenza
L’Arca dell’Alleanza Celeste è consapevole.

Nota
A seguito di questa comunicazione la veggente Galbix Red sperimentò una Realizzazione.

Il mio Commento
L’Arca dell’Alleanza Celeste possiede una bolla di proto-energia accesa al 50%, ma priva di consapevolezza e di punto di unione. Ora, grazie al dispiegarsi del Simbolo zero, l’Arca dell’Alleanza Celeste ha acquisito la consapevolezza B ed il punto di unione.



martedì 23 agosto 2016

28. Atto di Forza

Martedì 23 agosto 2016
Il segreto sta nello sforzo e nello sforzo si realizza l’atto di forza che consente di conseguire il potere.


Parte Prima

L’Apocalisse di Giovanni
L’Apocalisse di Giovanni è un Atto di Forza degli Andromediani, cui venne contrapposto un Atto di Forza degli Alnitakiani e dei Kruichiani.
In pratica, l’Apocalisse è un’opera che venne comunicata – sotto forma di “visioni” – dagli Andromediani all’apostolo Giovanni, ma affinché essi non dominassero l’uomo, l’opera venne parzialmente manipolata dagli Alnitakiani e dai Kruichiani.

Mistificazione andromediana
Nell’Apocalisse di Giovanni, la Bestia che sale dal mare – Leviathan nell’aspetto femminile, la Bestia Selvaggia dalle Sette Teste e Dieci Corna – è la Grande Bestia 666. Trattasi di un’identificazione errata, una mistificazione per opera degli Andromediani, al fine di inquinare la verità e trarre in inganno l’uomo.
Aleister Crowley, nell’arco della sua esistenza, cadde preda dell’inganno andromediano, egli s’identificò nella Grande Bestia 666, intesa come la Bestia che sale dal mare. Solo verso la fine della sua vita intuì la verità, quando comprese che la Grande Bestia 666 era il toro (si veda un particolare passo contenuto nella sua ultima opera, intitolata “Il Libro di Thoth”) e questo toro è Behemoth, la Bestia che sale dalla terra.
Aleister Crowley, a causa dell’inganno andromediano, poté solo assurgere alla funzione di Grande Bestia 666, ma tutto ciò era stato previsto nello stesso Liber Legis, quando si dichiara che lui non era stato scelto per essere un sole (il Logos Horus, la Grande Bestia 666), infatti, egli viene citato come il profeta del nuovo Eone (quello di Horus) e non come il Logos… l’unico essere che incarna la Grande Bestia 666.

Il Mistero della Grande Bestia 666
Il Mistero della Grande Bestia sta nel suo numero e quel numero è 666, infatti, la somma ultima del numero 666 è 9 (6 + 6 + 6 = 18, somma interna; 1 + 8 = 9, somma ultima), il numero segreto della Grande Bestia, il numero che rappresenta l’avvento dell’Uomo Nuovo (Uomo Divino), il Cristo gnostico (il Cristo-Luce), il Sole-Lucifero (“Portatore di Luce”).

Il Marchio della Grande Bestia 666
Il Marchio della Grande Bestia 666 è duplice, esso è dato da una X inscritta in un cerchio e dal Sigillo di Seth.
La X inscritta nel cerchio rappresenta l’Uomo Divino (Uomo Nuovo), il Cristo-Luce (Cristo gnostico), il “Portatore di Luce” (il Sole-Lucifero), colui che irradia la luce vivente.
Il Sigillo di Seth cela tre lettere (H.T.S.), lettere che indicano il nome del dio (Seth); inoltre nelle tre lettere è espressa la formula del dio, la formula della Grande Bestia 666 (H.T.S. = Horus-Therion-Set = 666), la Bestia (il toro Behemoth) che sale dalla terra.
N.B. – Si tenga presente che la X inscritta nel cerchio (Marchio della Grande Bestia 666) si esprime anche a livello macrocosmico (sulla Terra).

Le lettere chiave (H.T.S.) e il nome (Seth)
Il valore numerico delle lettere chiave (H.T.S.) del nome Seth (H-Th-Sh) è 705 (somma interna 12, somma ultima 3), mentre il valore numerico del nome Seth (Sh-E-Th-H) è 710 (somma interna 8). Questi due valori numerici indicano i due aspetti del dio Seth: l’inferiore (Ra-Hoor-Khuit) e il superiore (Heru-ra-ha).
Da tutto ciò si evince che il Sigillo di Seth si riferisce all’aspetto inferiore e superiore di Seth: l’aspetto inferiore di Seth ci indica il Quinto Sole (il Logos dell’Eone di Horus), il dio Ra-Hoor-Khuit, la Grande Bestia 666; invece l’aspetto superiore di Seth ci indica il Sesto Sole (il Logos del Mahon di Horus-Maat), il dio Heru-ra-ha, il Gran Dragone Scarlatto.
In definitiva possiamo dichiarare che l’aspetto superiore di Seth è Satan (SAThAN), l’evoluzione della Grande Bestia 666 nel Gran Dragone Scarlatto (Leviathan nell’aspetto maschile, la Bestia Selvaggia dalle Otto Teste e Tredici Corna).


Parte Seconda

Il Mistero della Donna Scarlatta
Il Mistero della Donna Scarlatta risiede nella sua natura duplice: oscura e luminosa… non può esistere la luce senza la tenebra, la materia senza lo spirito, il divenire senza l’essere.
Aleister Crowley, a causa dell’inganno andromediano, poté solo assurgere alla funzione di Grande Bestia 666 e così pure le sue Donne Scarlatte, infatti, nello stesso Liber Legis si dichiara che la Donna Scarlatta (Galbix Red) è una luna (il Logos Maat).

Gli Eoni: di Horus, di Maat e di Horus-Maat
Nel 1904 nacque l’Eone di Horus che avrebbe dovuto durare un po’ più di mille anni, ma a livello eonico avvenne una compressione temporale, poiché nel 1982 nacque l’Eone di Maat (Venere).
La Natura è ciclica e la nascita di un nuovo Eone causa la morte di quello precedente, ma in questo caso due Logos convissero, grazie alla formula dell’inserimento… nell’Eone di Horus venne inserito l’Eone di Maat, al fine di realizzare, diciotto anni dopo, il Mahon di Horus-Maat (Sole-Luna).
L’Eone di Maat – come l’Eone di Horus – manifesta due aspetti: Venere e Luna. Esso, nel suo primo aspetto, poté esprimere la propria conoscenza (Culto Stellare), ma il Logos corrispondente (Galbix Red) non poté esprimersi come “Sesto Sole”… se lo avesse fatto avrebbe ucciso il Logos precedente (io). Poi, nel 2000, venne il Mahon di Horus-Maat: io divenni il nuovo Logos (Heru-ra-ha), il Sesto Sole, invece il primo Logos femminile (Galbix Red – Madre) emanò un secondo Logos femminile (Tixian Dark – Figlia), il Settimo Sole. Infine, dopo la completa manifestazione del secondo Logos femminile, si svelò pienamente il primo Logos femminile, l’Ottavo Sole.

lunedì 25 luglio 2016

27. Al di là di ogni dubbio

Lunedì 25 luglio 2016
Al di là di ogni dubbio vi è la verità, ma la verità affinché sia tale deve coincidere con la realtà.


La verità

Al di là di ogni dubbio stiamo vivendo in un’epoca caotica e nel caos regna l’ingiustizia, la violenza, la menzogna, l’ipocrisia, l’ignoranza… e chi più né ha più né metta.
In questo regno di caos, pochi sono gli uomini giusti, molti gli ingiusti che si dilettano a perseguitare i giusti. Li perseguitano con la menzogna… se non peggio.
Di ciò che sto dicendo posso portare, com’esempio, me stesso. Tre esempi basteranno a rendere l’idea di ciò che sto dicendo.


Primo esempio: i vili calunniatori

Il primo esempio che voglio sottoporre all’attenzione del lettore riguarda i vili calunniatori.
A riguardo dei vili calunniatori, cito Warren Rogers e Bred Cofield, ex Capi Nazionali della M.E.P.R.M.M. negli USA, espulsi dal mio Rito con disonore. Essi cercarono di infangare la mia immagine, dichiarando il falso sulla mia persona. Le loro dichiarazioni, come facilmente dimostrabile, sono false, semplici menzogne tendenti a ledere la mia immagine.
In questo caso ci troviamo di fronte a dei puri e semplici calunniatori, vermi che strisciano nella melma.


Secondo esempio: gli incompetenti o peggio i disinformatori

Il secondo esempio che voglio sottoporre all’attenzione del lettore riguarda gli incompetenti o peggio ancora i disinformatori dell’informazione.
A riguardo degli incompetenti o ancor peggio in merito ai disinformatori dell’informazione, cito un soggetto che risponde al nome di Leo Lyon Zagami. Mi venne riferito che il soggetto in questione, nel secondo volume di una sua opera divisa in tre volumi, mi citava come un massone che si era autonominato al centesimo grado. Semplicemente falso: esistono dei documenti, pubblicati nel mio sito sulla M.E.A.P.R.M.M., che dimostrano come autorevoli massoni mi avevano proposto di accettare il grado 100 e che io accettai. Ma il soggetto in questione non si accontenta, dichiara anche che non sono riconosciuto da nessun corpo regolare massonico. Esistono dei documenti, sempre pubblicati nel mio sito sulla M.E.A.P.R.M.M., che dimostrano il contrario: molti corpi massonici regolari hanno stretto patti di amicizia e di reciproco riconoscimento con la M.E.A.P.R.M.M.
In questo caso ci troviamo di fronte ad un individuo che nella migliore delle ipotesi è un incompetente e nella peggiore un disinformatore dell’informazione.


Terzo esempio: gli ipocriti inquisitori

Il terzo esempio che voglio sottoporre all’attenzione del lettore riguarda gli ipocriti inquisitori.
A riguarda degli ipocriti inquisitori, cito un articolo apparso in internet per opera del C.D.D. (comitato di coordinamento difendiamo la democrazia). In esso vengo tacciato di essere un soggetto che probabilmente soffre di un disturbo dissociato di identità. Tutto ciò mi ricorda qualche cosa: “Chi non la pensa secondo certi dettami è da screditare”.
In questo caso ci troviamo di fronte a degli ipocriti inquisitori, individui la cui deformazione mentis sta nel ritenere che sono gli unici a detenere la verità assoluta.
N.B. – Mi ricordo di un tempo passato, quando l’inquisizione eliminava tutti coloro che non la pensavano in un certo modo (vedasi il caso di Giordano Bruno). Ai nostri giorni, invece, chi non segue certi dettami è da rinchiudere in manicomio.


Nota

A conclusione di questa mia breve analisi voglio aggiungere uno scritto che riguarda la Bibbia… ciò per emanare la luce della verità nell’oscurità della tenebra dell’ignoranza.


Da “Il Libro Segreto”

Lo scritto analitico che segue è tratto da una mia opera pubblicata anni fa.


La Bibbia

Le Sacre Scritture comprendono un insieme di libri considerati sacri sia dagli ebrei sia dai cristiani. Tale insieme è conosciuto con il termine “Bibbia” che deriva dal greco e che significa letteralmente “i libri”.
I testi biblici sono stati composti – in circa mille anni – da diversi autori e vengono considerati Sacri, poiché si ritiene siano stati ispirati da Dio. E per tale motivo la Bibbia viene anche indicata come Sacra Scrittura.
La Bibbia è suddivisa in due sezioni: l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento. La prima sezione (46 libri) riguarda il periodo antecedente il “ministero” di Gesù, mentre la seconda sezione (27 libri) riguarda il periodo del suo “ministero”.
Gli ebrei dividono la Bibbia (Antico Testamento) in tre parti: la Torah (la Legge), i Neviim (i Profeti) e i Ketuvim (gli scritti). Invece i cristiani dividono la Bibbia tra l’Antico e il Nuovo Testamento. Quest’ultimo viene diviso in quattro parti: i quattro Vangeli, gli Atti degli Apostoli, ventuno lettere e l’Apocalisse.
Nell’ambito della nostra analisi prenderemo in considerazione il primo libro della Torah, la Genesi, o più esattamente alcuni versi dei primi sei capitoli con qualche excursus nel diciannovesimo.


Il Tetrateuco

La Torah degli ebrei viene chiamata anche Pentateuco, poiché comprende i primi cinque libri dell’Antico Testamento: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio. Il quinto libro, però, si distanzia dai primi quattro per l’epoca della sua stesura, infatti, “Deuteronomio” significa “seconda legge”. Pertanto, a mio avviso, la Torah dovrebbe essere intesa come un Tetrateuco.
Il Tetrateuco è la chiave segreta che cela il nome incomunicabile di Dio (Jehovah), costituito da quattro lettere (Yod, Hé, Vau, Hé). Vediamo come.
Genesi: il libro delle origini (Creazione), a cui possiamo attribuire la lettera ebraica Yod (il Fuoco della Creazione).
Esodo: il libro dell’uscita (liberazione dall’egemonia egiziana) verso la Terra Promessa (Palestina), a cui possiamo attribuire la lettera Hé (l’Acqua della Germinazione).
Levitico: il libro delle leggi (raccolta di normative cultuali-ritualistiche ed igieniche), a cui possiamo attribuire la parola Vau (l’Aria attraverso cui Dio si manifesta).
Numeri: il libro dell’entrata (arrivo in vista della Palestina), a cui possiamo attribuire la lettera Hé (la Terra della Promessa).


Il problema Dio

La Genesi pone in essere “il problema Dio”, un tema di grande interesse che può essere svolto solo se si analizza, approfonditamente, il contenuto di alcuni versi in essa presenti.

Un Dio o tanti Dei?
La Genesi si apre con la creazione dell’universo e prosegue con la descrizione del mondo abitabile, della vita umana e del male nel mondo.
I primi venticinque versi del primo capitolo della Genesi narrano della creazione dell’universo e dello sviluppo della vita sulla Terra. In nessuno di questi versi viene usato il plurale per la parola Dio. Invece nel ventiseiesimo verso il Signore Dio afferma: “… Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza…”. E in seguito, nel ventiduesimo verso del terzo capitolo, troviamo scritto: “… Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi…”.
Che cosa significa tutto ciò? Significa che oltre a Dio ci sono degli altri esseri divini, come ci viene confermato nel secondo e nel quarto verso del sesto capitolo, in cui si parla dei “figli di Dio”.

Chi sono i figli di Dio?
Nel secondo verso del sesto capitolo della Genesi si afferma: “… i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero”. E nel quarto verso si dichiara: “… i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli…”.
Appare evidente che i figli di Dio sono degli esseri biologici e se qualcuno avesse ancora qualche dubbio, ogni incertezza viene fugata dalla lettura dei versi, dal primo al quarto, del diciannovesimo capitolo.
Nei versi in questione troviamo descritto l’arrivo di due angeli a Sodoma, accolti da Lot. Nei versi riscontriamo dei dati incontrovertibili: “… vi passerete la notte, vi laverete i piedi…”. Ed ancora: “Egli preparò per loro un banchetto, fece cuocere gli azzimi e così mangiarono. Non si erano ancora coricati…”.
Questi sono tutti elementi che c’indicano, chiaramente, che i figli di Dio, gli angeli, sono degli esseri biologici. E se tutto ciò non bastasse, non ci rimane altro che citare il quinto verso del diciannovesimo capitolo, in cui viene detto: “Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perché possiamo abusarne!”.
In questo passo gli angeli corrono pure il rischio di venire sodomizzati dagli abitanti di Sodoma… più biologici di così non si può!

Ma chi sono questi uomini?
Abbiamo appurato che i figli di Dio sono degli angeli e questi, a loro volta, sono degli esseri biologici che si manifestano come uomini. Non si tratta, però, di uomini primitivi, bensì di individui in possesso di una tecnologia avanzata, infatti, per difendersi dai sodomizzatori utilizzano uno strumento in grado di accecarli, come viene riportato nell’undicesimo verso del diciannovesimo capitolo, in cui viene detto: “…quanto agli uomini che erano alla porta della casa, essi li colpirono con un abbaglio accecante dal più piccolo al più grande…”.
Si tratta, certamente, di individui in possesso di una tecnologia avanzata, infatti, essi giungono a Sodoma per distruggerla, come ci viene testimoniato nel tredicesimo verso del diciannovesimo capitolo, in cui si dichiara: “Perché noi stiamo per distruggere questo luogo: il grido innalzato contro di loro davanti al Signore è grande e il Signore ci ha mandati a distruggerli”.
La prova della potenza distruttiva di questi angeli-uomini la troviamo nel ventiquattresimo e nel venticinquesimo verso del diciannovesimo capitolo, in cui viene detto: “… quand’ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sodoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti della città e la vegetazione del suolo”.

Extraterrestri all’opera?
Da ciò che abbiamo appena appurato emerge qualcosa d’inquietante: viene utilizzata un’arma di distruzione di massa, sconosciuta perfino alla scienza dei nostri giorni, come lo possiamo rilevare dalla lettura del diciassettesimo e ventiseiesimo verso del diciannovesimo capitolo.
Nel diciassettesimo verso troviamo uno dei due angeli-uomini dire a Lot: “… Non guardare indietro e non fermarti dentro la valle: fuggi sulle montagne, per non essere travolto!”. E nel ventiseiesimo verso troviamo scritto: “Ora la moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale”.
Appare evidente che si tratta della sterilizzazione di un’area prestabilita, ma ciò che colpisce di più è che l’essere volti – per chi si trovava nella zona limitrofa all’area da sterilizzare – verso la zona interessata comportava la calcificazione istantanea.
A questo punto non ci rimane che fare una semplice dichiarazione: siamo alla presenza di una razza extraterrestre.

Dio, un extraterrestre?
La prova definitiva della dichiarazione appena fatta, la rintracciamo nel dialogo che si svolge tra Lot e uno dei due angeli-uomini. Di per sé il dialogo è anomalo, infatti, Lot si rivolge all’angelo-uomo come parlasse dinnanzi al Signore Dio. Vediamo, dunque, cosa troviamo scritto nel diciottesimo e nel diciannovesimo verso del diciannovesimo capitolo.
“… No, mio Signore! Vedi, il tuo servo ha trovato grazia ai tuoi occhi e tu hai usato una grande misericordia verso di me salvandomi la vita…”.
Questa apparente anomalia può essere spiegata solo in un modo: Lot si rivolge all’angelo-uomo come si rivolgesse al Signore Dio perché identico a quest’ultimo. E se tanto mi dà tanto, il Signore Dio è identico ai suoi angeli-uomini e quindi lui stesso un angelo-uomo… il capo di una spedizione di extraterrestri.


La creazione dell’uomo

In riferimento alla creazione dell’uomo la Genesi è esaustiva.

Simili ad extraterrestri
Nel ventiseiesimo e ventisettesimo verso del primo capitolo della Genesi Dio dice: “… Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza…”. E poi: “Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò”.
Appare evidente che Dio, il capo del gruppo di extraterresti, decide di creare un uomo e una donna simili a lui.

La creazione del primo uomo e della prima donna
Nel settimo verso del secondo capitolo della Genesi si dice: “… il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente”.
Si tratta della creazione della vita in laboratorio, tramite un processo ancora ignoto alla scienza dei nostri giorni. In pratica, viene creato un uomo e una donna, ma qualcosa va storto nella creazione della femmina… di lei non si dice nulla.

Che cosa sappiamo della prima donna?
La Genesi non ci parla della prima donna, ma qualche cosa trapelò. Negli stessi testi dei rabbini si dice che la prima donna fu Lilith, una donna che non volle sottomettersi al volere di Adamo (primo uomo). Certamente si trattava di una donna di spirito indipendente e di carattere forte, prerogativa d’individui incarnanti Stelle (Kabs) alchemiche.
Le Stelle alchemiche sono così definite, poiché create dai Kruichiani, la più evoluta razza extraterrestre che sia mai apparsa sulla nostra Volta Celeste. Esse vengono proiettate nell’inconscio collettivo di certi uomini e rappresentano la loro vera Volontà (Angelo-Demone Custode). Invece le Stelle naturali sono quelle che naturalmente s’incarnano nell’uomo della Terra.
Nel caso di Adamo, incarnazione di una stella naturale, Lilith possedeva una volontà più forte, poiché incarnazione di una Stella alchemica, creando così non pochi problemi, tanto che venne esiliata.

La creazione della seconda donna
Nel ventunesimo e ventiduesimo verso del secondo capitolo della Genesi si dice: “… il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo”.
Appare evidente che Dio, l’extraterrestre, narcotizza l’uomo, lo opera e dalla sua metà (in ebraico “zelah” significa “metà di qualcosa” e non “costola”), cioè dalla metà del suo DNA, crea una donna, la seconda donna (Eva). È questa la donna ‘modesta’, incarnazione di una Stella naturale, totalmente sottomessa al primo uomo (Adamo).

Quando vennero creati l’uomo e la donna?
La Genesi c’informa che ci furono dieci generazioni: da Adamo a Noè. Esse presero un periodo di 1.056 anni, fino alla nascita di Noè. In seguito, quando questi aveva 600 anni, si verificò il Diluvio Universale.
Le conoscenze in nostro possesso c’indicano la data del 6.082 a.C. come il periodo del Diluvio Universale e se ad esso aggiungiamo 1.656 anni, arriviamo al 7.738 a.C. che c’indica la creazione, in laboratorio, del primo uomo (Adamo) e della prima donna (Lilith).
La scienza moderna c’informa che le origini dell’uomo risalgono a milioni d’anni fa. Appare dunque evidente che siamo di fronte alla creazione, circa 10.000 anni fa, di una razza terrestre per opera d’extraterrestri.

Infiltrazione aliena
Tutte le razze dell’universo si sono evolute partendo da una semplice cellula che, uscendo da mare, si sviluppò attraverso cinque direttive: pesci, insetti, rettili, uccelli, mammiferi. Tali direttive si rapportano ai cinque elementi: acqua, fuoco, terra, aria, etere. E noi sappiamo che la razza aliena che creò, in laboratorio, Adamo, Lilith ed Eva è la razza andromediana che si è evoluta dagli insetti. Invece, la razza terrestre si è evoluta dai mammiferi. Pertanto la creazione di una razza terrestre di linea insettoide è un’ingerenza nello sviluppo armonico della razza terrestre.


Il giardino di Eden

Un luogo a protezione di coloro che vennero creati.

Dove furono messi Adamo e Lilith?
Nell’ottavo verso del secondo capitolo della Genesi troviamo scritto: “Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato”.
Questo passo c’informa che l’uomo – maschio-Adamo e femmina-Lilith – venne messo in un giardino che si trova in un luogo di nome “Eden”.

Il dilemma del giardino
Nel decimo verso del secondo capitolo della Genesi troviamo scritto: “Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino…”.
Da questo passo emerge che il giardino si trova fuori di Eden, mentre due versi prima si sostiene che il giardino si trova in Eden. Come spiegare questa contraddizione? Nel solo modo possibile: l’Eden era diviso in due parti, una interna ed una esterna.
La parte interna di Eden era una stazione spaziale (Eden) andromediana, posizionata nell’atmosfera terrestre. Invece, la parte esterna era una base terrestre (giardino) andromediana, conglobata da un flusso energetico (fiume), creante una zona atemporale intangibile ed invisibile.

Dove si trova il giardino di Eden?
Nel decimo verso del secondo capitolo della Genesi si dice: “… poi di lì si divideva e formava quattro corsi”.
In questo passo si dichiara che dal giardino il fiume si divideva per formare quattro corsi. Come abbiamo appurato il giardino di Eden viene alimentato da un flusso energetico e da esso, o meglio da quella zona, si diramano quattro corsi, come ci viene testimoniato nei versi dall’undicesimo al quattordicesimo del secondo capitolo.
Nei versi in questione troviamo scritto: “Il primo fiume si chiama Pison: esso scorre intorno a tutto il paese di Avila dove c’è l’oro e l’oro di quella terra è fine; qui c’è anche la resina odorosa e la pietra d’onice. Il secondo fiume si chiama Ghicon: esso scorre intorno a tutto il paese d’Etiopia. Il terzo fiume si chiama Tigri: esso scorre ad oriente di Assur. Il quarto fiume è l’Eufrate”.
Le sorgenti del Tigri e dell’Eufrate si trovano in Turchia. Si tratta, quindi, di identificare la sorgente del Pison e del Ghicon. In merito al primo si parla del paese di Avila, dove c’è l’oro e la pietra d’onice. Si tratta, senza dubbio, dell’attuale Turchia e quindi il fiume in questione è l’Aras. Il secondo, invece, è di più difficile identificazione, infatti, si parla dell’Etiopia che, però, non è quella attuale. Dato che le sorgenti dei primi tre fiumi, da noi citati, si trovano in Turchia, non ci rimane che scoprire, nell’ambito di questo territorio, quale possa essere il quarto fiume. Esiste un solo altro grande fiume: il Coruk.
A questo punto dobbiamo ricordare che il giardino di Eden si trova ad oriente e che ad occidente di esso nascono i quattro fiumi. Quale sarà dunque la località in cui si trova il giardino di Eden? Questa la risposta: ad est delle sorgenti dei quattro fiumi esiste un luogo che rimembra il mito della Montagna Sacra… e questo mito, per gli Andromediani, è rappresentato dal Monte Ararat. A rafforzare questa tesi vi è il fatto che lo stesso Noè, al termine del Diluvio Universale, si poggia con l’Arca sul Monte Ararat. E come abbiamo visto in precedenza, Noè è il decimo e ultimo di discendenza diretta da Adamo. Tutto ciò ci dimostra che la località in cui si svilupparono le dieci generazioni, da Adamo a Noè, era il Monte Ararat.

Cosa si trova in mezzo al giardino?
Nel nono verso del secondo capitolo della Genesi troviamo scritto: “… tra cui l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male”. Poi nel sedicesimo e nel diciassettesimo verso dello stesso capitolo Dio dà un comando all’uomo: “Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti”. Infine, nel ventiduesimo verso del terzo capitolo Dio dice: “Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell’albero della vita, ne mangi e viva per sempre!”.
L’analisi attenta di questi quattro passi fa emergere un’incongruenza: Dio, l’Andromediano, vieta all’uomo di mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, ma non lo fa per l’albero della vita… poi, però, teme che l’uomo mangi anche dell’albero della vita e diventi immortale. Come può essere spiegata questa incongruenza? La risposta è semplice! L’albero della vita e l’albero della conoscenza del bene e del male si trovano in mezzo al giardino, ma il primo è invisibile e intangibile. Pertanto, l’incongruenza è solo apparente.

Che cos’è l’albero della conoscenza del bene e del male?
Come a noi noto, l’albero della conoscenza del bene e del male è una pianta che venne portata sulla terra dai Kruichiani, la prima razza, la razza-madre. Questa pianta, in seguito, venne donata alle razze divine di origine terrestre: Yperborei, Muriani, Lemuriani, Atlantidei. Con la fine di Atlantide, avvenuta circa 13.000 anni fa, gli Andromediani se ne impossessarono, la utilizzarono e ne appresero i segreti. Essa è il grande segreto degli antichi Dei (Lomariani) che consente di aprire “le porte della percezione”.

Aprire le porte della percezione
Nel quinto verso del terzo capitolo della Genesi il serpente, rivolgendosi ad Eva, dice: “… Dio sa che, quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male”.
Mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male consente di percepire il mondo vietato ai cinque sensi e quindi divenire saggi come Dio, conoscendo il bene e il male.

Che cos’è l’albero della vita?
Aprire le porte della percezione significa percepire il mondo invisibile ed avere conoscenza dell’albero della vita, l’albero invisibile che ingloba quello visibile (albero della conoscenza del bene e del male).

Perché Dio non vuole che Adamo ed Eva mangino il frutto?
Il Signore Dio, l’Andromediano, non vuole che Adamo ed Eva mangino il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male perché il farlo avrebbe comportato la loro morte, come ci viene detto nel sedicesimo e diciassettesimo verso del secondo capitolo (vide supra). In effetti, la pianta di cui abbiamo parlato è una “pianta di potere” e come tale è pericolosa… presa in quantità smodata conduce alla morte.

Perché Dio mise questa pianta in mezzo al giardino?
Il Signore Dio, l’Andromediano, aveva in mente un progetto preciso, programmare l’evoluzione dell’uomo (Adamo) su direttive andromediane. E per farlo aveva bisogno della collaborazione del serpente dell’albero della conoscenza del bene e del male.

Chi è il serpente?
L’identità del serpente dell’albero della conoscenza del bene e del male ci viene rivelata, indirettamente, dalla lettura del primo, del quarto, del quinto e del quattordicesimo verso del terzo capitolo della Genesi. Nei primi tre versi il serpente dialoga con Eva, mentre nell’ultimo il Signore Dio lo maledice e nel farlo dice qualcosa di anomalo: “… sul tuo ventre camminerai…”.
Appare evidente che non può trattarsi di un rettile, bensì di un’entità che parla, che si muove eretta e che predilige assumere la forma di serpente. Egli è il guardiano della pianta di potere (albero della conoscenza del bene e del male), il serpente nero (Satan), il maestro che insegna, colui che conduce alla saggezza (albero della vita), al serpente rosso (Lucifero).

Qual era il compito del serpente?
Il compito del serpente era quello di spingere Adamo ed Eva ad usare con parsimonia il frutto proibito, ma un incidente accadde che fece infuriare il Signore Dio, l’Andromediano.
Adamo ed Eva mangiarono un’elevata quantità della pianta, non sufficiente ad ucciderli, ma sufficiente ad aprire completamente i loro occhi (porte della percezione), diventare evoluti (saggi) come chi li aveva creati (Andromediani) e venire a conoscenza dell’esistenza dell’albero della vita.

Perché Adamo ed Eva mangiarono un’elevata quantità della pianta?
Adamo ed Eva mangiarono un’elevata quantità della pianta perché quella era la dose indicata dal serpente. Un errore da parte del serpente? No! Una programmazione al di sopra del programma andromediano.
Il serpente, dunque, venne manipolato, ma da chi? Per rispondere a questa domanda dobbiamo risalire agli albori del nostro pianeta, quando due Typhoniani giunsero su di esso con l’Arca dell’Alleanza Celeste (da non essere confusa con l’arca dell’alleanza terrena). Questo strumento meraviglioso – oltre alle sue molteplici funzioni – è in grado di controllare lo sviluppo della vita sulla Terra. In seguito, un gruppo di Kruichiani – i Typhoniani trasferitisi sul pianeta Kruich – giunsero sul nostro pianeta e sulla cima di una montagna installarono la loro base. Fu così che sulla Terra sorse la prima civiltà, quella di Lomar. Poi, i Lomariani crearono l’uomo… procedettero biologicamente partendo dalla semplice cellula. Dunque i Lomariani furono i progenitori della razza terrestre e a causa dell’interferenza andromediana l’Arca dell’Alleanza Celeste dovette intervenire, manipolando il serpente nero… in quel momento si manifestò il serpente rosso della saggezza che fece assumere a Adamo ed Eva un alto dosaggio e le porte della loro percezione si spalancarono.

Un Dio infuriato
Il Signore Dio, l’Andromediano, si accorse di ciò che era accaduto: Adamo ed Eva, grazie al serpente, erano diventati uguali a lui, avevano acquisito la saggezza, conoscendo il bene e il male. Non solo, sapevano pure dell’esistenza dell’albero della vita, ma c’era di più! Grazie all’Arca dell’Alleanza Celeste avrebbero potuto acquisire la conoscenza dell’immortalità, quel sapere segreto tanto agognato dalla sua razza e che solo l’Arca dell’Alleanza Celeste poteva donare. La sua stessa creazione poteva superare il creatore, rendendosi libera, indipendente, fuori controllo… e il controllo era indispensabile se si voleva realizzare il progetto. Non gli rimaneva altro da fare che mettere Adamo ed Eva in condizioni precarie. Allora inscenò una pantomima: maledì tutti e scacciò l’uomo dal giardino di Eden.

Dove finiscono Adamo ed Eva?
Il Signore Dio, l’Andromediano, scaccia Adamo ed Eva ad oriente del giardino, come si deduce dal ventiquattresimo verso del terzo capitolo della Genesi, ma dove finiscono? Finiscono in una zona limitrofa al giardino, ma sempre all’interno della zona atemporale. Lì, Adamo ed Eva, generano due figli: Caino e Abele.
A comprova che si trovavano in una zona protetta (zona atemporale) possiamo addurre l’episodio della cacciata di Caino dopo l’uccisione di Abele, infatti, nel quattordicesimo verso del quarto capitolo Caino dice: “Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo ed io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere”.
Appare evidente che Caino si trova in una zona protetta, consapevole che l’uscita da essa avrebbe comportato l’incontro con esseri primitivi che lo avrebbero ucciso. Allora il Signore Dio, l’Andromediano, gli fornisce una protezione (campo protettivo), come troviamo scritto nel quindicesimo verso del quarto capitolo, in cui è detto: “… il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l’avesse incontrato”.

I cherubini e la spada dalla fiamma folgorante
Nel ventiquattresimo verso del terzo capitolo della Genesi troviamo scritto: “Scacciò l’uomo e pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via all’albero della vita”.
Il Signore Dio, l’Andromediano, colloca ad est del giardino – sull’entrata – quattro entità guardiane (cherubini), affinché Adamo ed Eva non possano più farvi ritorno. Inoltre, sempre ad est del giardino, colloca un congegno andromediano (spada folgorante) in grado di alimentare (fiamma) la zona atemporale e di folgorare eventuali visitatori indesiderati.


Il progetto andromediano

Programmare l’evoluzione dell’uomo su direttive andromediane.

Il progetto andromediano a breve termine
Abbiamo visto che gli Andromediani avevano in mente un progetto preciso: creare, in laboratorio, un uomo della Terra, ma con caratteristiche simili alle loro. Quest’uomo sarebbe stato molto più intelligente dei primitivi della Terra e la durata della sua vita sarebbe stata molto lunga, sarebbe potuta arrivare a mille anni.
Tutto ciò doveva essere fatto se si voleva venire a conoscenza del segreto custodito dall’Arca dell’Alleanza Celeste, il segreto dell’immortalità.
Il progetto prevedeva, nell’arco di qualche centinaio d’anni, la graduale somministrazione della pianta a Adamo, ad Eva, ai loro figli e ai figli dei loro figli… finché giungessero al contatto con l’Arca dell’Alleanza Celeste e alla conoscenza del segreto dell’immortalità. In questo modo gli Andromediani si sarebbero potuti impossessare, nell’arco della loro vita biologica, del gran segreto. Però qualcosa era andato storto.

La programmazione dell’Arca dell’Alleanza Celeste
Come abbiamo visto, l’Arca dell’Alleanza Celeste – oltre alle sue molteplici funzioni – è in grado di controllare lo sviluppo della vita sulla Terra. La sua forma è quella di disco volante, un computer intelligente in grado di autoprogrammarsi e di programmare gli eventi storici, ma solo come risultante di accadimenti generati dalla razza terrestre… e ciò per la legge della non-interferenza diretta. Pero, nel caso d’infiltrazioni aliene, essa è abilitata ad agire direttamente per impedire qualsiasi tipo di manipolazione non prevista dal suo programma, come nel caso del serpente del giardino di Eden.

Il progetto andromediano a lungo termine
Gli Andromediani erano consapevoli che non potevano impadronirsi dell’Arca dell’Alleanza Celeste, quel meraviglioso strumento oltre i confini delle loro conoscenze scientifiche, qualcosa che trascendeva le loro capacità mentali… quasi un essere vivente che rasentava la perfezione, la concezione della divinità. In ogni caso, da quasi tremila anni avevano un progetto a lungo termine: controllare il Potere dell’Arca dell’Alleanza Celeste tramite la manipolazione delle menti dei terrestri.

Il progetto andromediano a medio termine
Agli Andromediani – con il fallimento del progetto a breve termine – non rimaneva altro che portare avanti il progetto a medio termine: la generazione di un popolo discendente da Adamo, un popolo eletto! In questo modo, un intero popolo, sotto il loro controllo, avrebbe potuto portarli a controllare il Potere dell’Arca dell’Alleanza Celeste.

L’avvio del progetto andromediano a medio termine
Il gruppo di Andromediani decise di avviare il progetto a medio termine e così avvenne la cacciata di Adamo ed Eva dal giardino di Eden. Poi, per far ritorno al loro pianeta, decisero di installare un alimentatore (fiamma) nella zona atemporale, a sostituzione dell’alimentazione (fiume) che veniva fornita dalla stazione spaziale (Eden). Ovviamente non potevano lasciare Adamo ed Eva all’interno della zona atemporale e così attesero il momento propizio… e il momento venne con l’uccisione di Abele. Disattivarono l’energia – proveniente dalla stazione spaziale – che copriva la zona limitrofa al giardino ed attivarono l’alimentatore che non la copriva. Come per incanto… Adamo, Eva e Caino si ritrovarono fuori della zona atemporale, a contatto con il mondo selvaggio.

Perché la pianta venne abbandonata nella zona atemporale?
La pianta di potere venne abbandonata nella zona atemporale in previsione della riscoperta – migliaia di anni dopo – del giardino di Eden, da parte di qualche appartenente al popolo eletto. Ciò avrebbe costituito il coronamento del progetto andromediano a medio termine. La riscoperta del giardino di Eden avrebbe conferito un immenso potere al popolo eletto e così gli Andromediani avrebbero potuto controllare il Potere dell’Arca dell’Alleanza Celeste. Questo progetto si esaurì 2000 anni fa, quando gli Andromediani decisero di influire su altri popoli della Terra e così da una religione monoteista ne sorsero altre due.


Genealogia e sviluppo

Il fallimento nella ricerca della vita.

La linea di Caino e la linea di Seth
Dopo che Caino ebbe ucciso Abele si allontanò dalla zona limitrofa del giardino di Eden e si diresse ad est, nel paese di Nod. Lì, si unì con una donna primitiva e da loro si generò una discendenza di uomini, la linea di Caino.
Nel frattempo, Adamo si unì di nuovo ad Eva che partorì un figlio che venne chiamato Seth. La volontà di Adamo fu tale che lo volle concepire “a sua immagine, a sua somiglianza” e una Stella alchemica s’incarnò nel feto in formazione. Quando Seth divenne adulto si unì con una donna primitiva e da loro si generò una discendenza di uomini, la linea di Seth. Questa linea conta nove generazioni: da Seth a Noè (dieci se partiamo da Adamo).

La triplice linea di Noè
I Figli di Noè furono Sem, Cam e Iafet, ma gli uomini cominciarono a moltiplicarsi e la loro vita non poté rimanere tanto lunga, come troviamo scritto nel terzo verso del sesto capitolo della Genesi, in cui il Signore dice: “… il mio spirito non resterà sempre nell’uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni”.
Appare evidente che, geneticamente parlando, a causa dei ripetuti incroci con i primitivi, la vita dei discendenti di Seth non poteva rimanere tanto lunga e così, analogamente, per i discendenti di Caino.


L’antica discendenza

Dalla fine dell’Età dell’Oro al Diluvio Universale.

Dei, post-dèi, semi-dèi, eroi
Sulla Terra ci fu un’epoca straordinaria che viene ricordata come l’Età dell’Oro e le cronache di altri popoli ci narrano di questo periodo fantastico e della sua ultima grande civiltà, quella di Atlantide. Essa, quasi 13.000 anni fa, scomparve sotto il mare, ma non tutti gli Atlantidei morirono in quell’immane catastrofe, i sopravvissuti raggiunsero altre terre e si unirono “alle figlie degli uomini”.
Dall’incrocio degli Atlantidei sopravvissuti con “le figlie degli uomini” nacquero i post-dèi e i seguito i semi-dèi, i Giganti. Infine, dall’unione dei Giganti con “le figlie degli uomini” nacquero gli Eroi… subito dopo il Diluvio Universale.


Il grande segreto

Questo è il grande segreto: quello dei tre maestri, quello delle tre parole-chiave, quello dei tre alberi.

Il triplice segreto
L’uso della pianta di potere consente di entrare in contatto con il primo maestro, la conoscenza, il serpente nero (Satan) dell’albero della conoscenza del bene e del male. Egli conduce al secondo maestro, la saggezza, il serpente rosso (Lucifero) dell’albero della vita. Questi, a sua volta, conduce al terzo maestro, l’immortalità, il serpente d’oro (Onar) dell’albero dell’immortalità.

venerdì 22 luglio 2016

26. Babalon, la Donna Scarlatta

Venerdì 22 luglio 2017
Nell’Apocalisse di Giovanni viene detto che sulla fronte della Donna Scarlatta sta scritto “Babylon” (letteralmente “la Porta degli Dei”), un nome misterioso. Questo nome è misterioso perché cela il vero nome della Donna Scarlatta e questo nome è “Babalon” (letteralmente “la Porta del Sole”), il nome della Meretrice (letteralmente “amata”) di Babilonia (Babylon).


Parte Prima

Il mistero di Babalon
Il mistero di Babalon si basa su una duplice formula: quella della Luce e quella della Tenebra.

La formula della Luce
Nell’ambito della formula della Luce la Meretrice di Babilonia è Ishtar, la Donna Scarlatta Babalon (Venere-Leone) che si manifesta in due aspetti: Sophia madre (Galbix – segno zodiacale Leone) e Sophia figlia (Tixian – segno zodiacale Leone).
In questo aspetto Babalon cavalca Leviathan (nell’aspetto maschile), il Gran Dragone Scarlatto, la Bestia Selvaggia dalle Otto Teste e Tredici Corna.
La Donna Scarlatta è vestita di rosso e indossa gioielli (a rappresentare la Lussuria); ella tiene nella mano destra una Coppa (in tale Coppa viene versato il “sangue dei santi”) e con la sinistra sorregge un Libro aperto (il Libro della Rivelazione – Apocalisse).
N.B. – Il valore cabalistico delle lettere che compongono il nome “Babalon” (B.A.B.A.L.On.) è 87.

La formula della Tenebra
Nell’ambito della formula della Tenebra la Meretrice di Babilonia è Soveida, la Donna Scarlatta Babalon (Luna-Bilancia) che si manifesta in due aspetti: Nahemah (Luna piena – Sagittario) e Lilith (Luna nuova – Scorpione).
In questo aspetto la Donna Scarlatta (Soveida – segno zodiacale Bilancia) cavalca Leviathan (nell’aspetto femminile), il Drago-Serpente Verde, la Bestia Selvaggia dalle Sette Teste e Dieci Corna.
Il Drago-Serpente Verde è il Guardiano dell’Abisso e la Porta dell’Abisso, cioè l’Abisso medesimo, costituito da due regioni: il Regno di Nahemah e il Regno di Lilith. Inoltre, la Bestia Selvaggia dalle Sette Teste e Dieci Corna cela il segreto della formazione di un undicesimo Corno, il piccolo Corno, rappresentato dalla Babalon nera (Nahemah-Lilith).
La Donna Scarlatta è vestita di rosso e indossa gioielli (a rappresentare la Lussuria); ella tiene nella mano sinistra una coppa d’oro traboccante della sua fornicazione.
N.B. – Il valore cabalistico delle lettere che compongono il nome “Babalon” (B.A.B.A.L.O.N.) è 156, lo stesso valore del nome Soveida.


Parte Seconda

Il segreto della Babalon nera
Il segreto della Babalon nera è il segreto delle polarità opposte e questo segreto è quello del potere… esso consente alla Grande Bestia 666 di assurgere al potere di Babalon, poiché alla Donna Scarlatta è dato tutto il potere.

Il segreto dell’undicesimo Corno
Leviathan (nell’aspetto femminile), la Bestia Selvaggia dalle Sette Teste e Dieci Corna, cela il segreto della formazione di un undicesimo Corno, il piccolo Corno, rappresentato dalla Babalon nera (Nahemah-Lilith).
Il segreto della formazione dell’undicesimo Corno sta nel numero 11 e nel fatto che il primo aspetto – quello in superficie o visibile – della Babalon nera è Nahemah (Luna piena), mentre il secondo aspetto – quello in profondità o invisibile – è Lilith (Luna nuova).
In breve: il numero 11 rappresenta il “doppio” (1 e 1), cioè la proiezione di se stessi; quindi trattasi della proiezione del proprio aspetto visibile (quello in superficie) come manifestazione incarnata dello stesso. In pratica, ciò accadde tramite l’apparizione dell’ottava Donna Scarlatta (Ver-ion – segno zodiacale Sagittario).

Il potere dato alla Grande Bestia 666
L’unione (1 e 1 o 11) di Soveida e Ver-ion, nell’orgasmo della Lussuria, genera il potere trasmesso alla Grande Bestia 666.
La settima Donna Scarlatta (Soveida), nell’aspetto invisibile di Lilith (Luna nuova – Scorpione), unita all’ottava Donna Scarlatta (Ver-Ion), nell’aspetto visibile di Nahemah (Luna piena – Sagittario), genera il potere (7 + 8 = 15) trasmesso alla Grande Bestia 666… potere che si manifesta nell’immagine del dio Satan (SAThAN, il livello del 15), il Gran Dragone Scarlatto, il Drago-Serpente Rosso Leviathan, la Bestia Selvaggia dalle Otto Teste e Tredici Corna.


Le Concubine Scarlatte della Grande Bestia 666


Ver-ion

Soveida


sabato 14 maggio 2016

25. A completamento

Sabato 14 maggio 2016
Nella Via del Mago nulla deve rimanere in sospeso… tutto deve raggiungere il suo completamento.


Parte Prima

Il Gran Dragone Scarlatto
Il Gran Dragone Scarlatto, il Drago-Serpente Rosso Leviathan, la Bestia Selvaggia dalle Otto Teste e Tredici Corna, possiede un aspetto triplice: quello geologico, quello di ente e quello di dio.
Il Gran Dragone Scarlatto nella sua manifestazione triplice è rappresentato: dalle otto isole di Argonia che emergeranno dal mare, dall’ente Dragone Rosso e dal dio Satan (SAThAN).

Ciò che deve precedere
Nove accadimenti naturali si sono verificati fino il mese di dicembre del 2012. Ora manca il decimo accadimento… l’Ascesa del Serpente di Fuoco terrestre con l’attivazione dei sedici centri di forza, tramite lo scatenamento di un forte terremoto in California. Dopo questo accadimento potrà manifestarsi l’Apocalisse argoniana.

La formula naturale-alchemica del Gran Dragone Scarlatto
La formula naturale-alchemica del Gran Dragone Scarlatto è data da un “programma”, costituito da due “sotto-programmi”.
Il primo “sotto-programma” è naturale-temporale: esso è costituito da quindici fasi (divise in dieci cicli); invece il secondo “sotto-programma” è alchemico-spaziale: esso è costituito da quindici eventi. Entrambi i “sotto-programmi” vennero realizzati fra il 1982 e il 2012.
L’unione dei due “sotto-programmi” genera la formula naturale-alchemica del Gran Dragone Scarlatto, in cui il tempo e lo spazio si fondono in un continuum, il prodursi dell’evento: l’emersione delle otto isole di Argonia con l’ottava che si manifesta per prima.

La costituzione del Dragone Rosso
La costituzione del Dragone Rosso è complessa.
La metà destra del Dragone Rosso è di energia naturale (aoùr) e la metà sinistra è di energia alchemica (Luce sfolgorante cristallina). Inoltre, nel ventre del Dragone Rosso è presente un Globo della stessa costituzione energetica. Nel Globo sono presenti due Sigilli (“programmi”) riguardanti la Fine dei Tempi: il primo Sigillo contiene un programma alchemico-spaziale, mentre il secondo contiene un programma naturale-temporale.
Infine, sulla fronte dell’ottava Testa del Dragone Rosso è collocato un Diadema: la metà a destra del Diadema è di energia atomica naturale e la metà a sinistra è di energia alchemica (Luce sfolgorante cristallina). Nel Diadema sono presenti due programmi: uno di energia naturale ed uno di energia alchemica.

Considerazione
Il 7 dicembre 2015 l’Arca dell’Alleanza Celeste inviò un simbolo oxiano nella parte sinistra del corpo del Dragone Rosso, parte che venne mutata in Luce sfolgorante cristallina, pertanto venne anche mutata la metà a sinistra del Globo contenuto nel ventre del Dragone Rosso e la metà a sinistra del Diadema situato sulla sua ottava Testa. Fu questa la mutazione ultima del Dragone Rosso, mutazione voluta dalla più evoluta razza extraterrestre, l’oxiana. A questo punto, però, si deve tenere presente che la parte destra del Diadema è costituito di energia atomica naturale, pertanto tale parte deve essere mutata in energia non-atomica naturale (aoùr).

L’accettazione
Il 2 maggio 2016 mutammo, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, la parte destra del Diadema situato sulla fronte dell’ottava Testa del Dragone Rosso. Tale parte venne mutata da energia atomica naturale in energia non-atomica naturale (aoùr), a rappresentare la nostra risposta di accettazione alla mutazione ultima del Dragone Rosso.
N.B. – La nostra accettazione deve essere considerata come la finale mutazione del Dragone Rosso, poiché nulla può essere attuato senza la nostra ultima approvazione.

L’azione del Dragone Rosso
Il Dragone Rosso si trova nel Tempio di Argonia, collocato nel cielo, sopra l’Oceano Atlantico… e più precisamente nella posizione prevista per l’emersione della quarta isola (quella centrale) di Argonia. Tale Drago, tramite la Guardiana del Tridente, darà l’input al Tridente (strumento dei Lomariani che risiede nelle profondità marine) affinché emetta delle vibrazioni che faranno emergere, nell’Oceano Pacifico, l’ottava isola di Argonia… prima delle altre sette.
In seguito, Il Dragone Rosso, tramite l’Angelo della Morte, darà l’input all’Arma da Guerra affinché emetta un Raggio di Luce arcuato che colpirà il Simbolo Segreto e che produrrà una stimolazione sul collegamento energetico. Il collegamento, a sua volta, stimolerà i due Triangoli di Forza (uno nell’Oceano Pacifico e l’altro nell’Oceano Atlantico) che in sintonia vibrazionale causeranno lo sconvolgimento del Drago Terrestre (la consapevolezza della Terra). Inoltre, il Raggio di Luce – Serpente di Platino – penetrerà all’interno del pianeta e un fortissimo terremoto causerà l’emersione, nell’Oceano Atlantico, delle rimanenti sette Isole di Argonia. Infine, l’azione del Serpente di Platino determinerà, nell’arco di quattro giorni, la riconnessione completa della Terra con la Luce connettiva dell’universo e la mutazione totale della bolla di proto-energia del pianeta.

Il dio Satan
Per capire chi è il dio Satan (SAThAN, il livello del 15) dobbiamo prendere in considerazione Ra-Hoor-Khuit, Hoor-paar-Kraat ed Heru-ra-ha.
Il dio Ra-Hoor-Khuit (livello del 12) rappresenta l’aspetto inferiore di Seth, il dio On, il Sole-Lucifero, la Grande Bestia 666.
Il dio Hoor-paar-Kraat (livello del 13) rappresenta il lato oscuro (il gemello oscuro) celato in Ra-Hoor-Khuit.
L’unione di Ra-Hoor-Khuit e Hoor-paar-Kraat genera il dio Heru-ra-ha (livello del 14), il dio Hrumachis (il Signore del doppio orizzonte).
Il dio Heru-ra-ha elevato (livello del 15) rappresenta l’aspetto superiore di Seth (Lucifero), il grande dio On (il Sole Supremo), il dio Satan (il Sole Nero di mezzanotte).