martedì 23 agosto 2016

31. Atto di Forza

Il segreto sta nello sforzo e nello sforzo si realizza l’atto di forza che consente di conseguire il potere.


Parte Prima

L’Apocalisse di Giovanni
L’Apocalisse di Giovanni è un Atto di Forza degli Andromediani, cui venne contrapposto un Atto di Forza degli Alnitakiani e dei Kruichiani.
In pratica, l’Apocalisse è un’opera che venne comunicata – sotto forma di “visioni” – dagli Andromediani all’apostolo Giovanni, ma affinché essi non dominassero l’uomo, l’opera venne parzialmente manipolata dagli Alnitakiani e dai Kruichiani.

Mistificazione andromediana
Nell’Apocalisse di Giovanni, la Bestia che sale dal mare – Leviathan nell’aspetto femminile, la Bestia Selvaggia dalle Sette Teste e Dieci Corna – è la Grande Bestia 666. Trattasi di un’identificazione errata, una mistificazione per opera degli Andromediani, al fine di inquinare la verità e trarre in inganno l’uomo.
Aleister Crowley, nell’arco della sua esistenza, cadde preda dell’inganno andromediano, egli s’identificò nella Grande Bestia 666, intesa come la Bestia che sale dal mare. Solo verso la fine della sua vita intuì la verità, quando comprese che la Grande Bestia 666 era il toro (si veda un particolare passo contenuto nella sua ultima opera, intitolata “Il Libro di Thoth”) e questo toro è Behemoth, la Bestia che sale dalla terra.
Aleister Crowley, a causa dell’inganno andromediano, poté solo assurgere alla funzione di Grande Bestia 666, ma tutto ciò era stato previsto nello stesso Liber Legis, quando si dichiara che lui non era stato scelto per essere un sole (il Logos Horus, la Grande Bestia 666), infatti, egli viene citato come il profeta del nuovo Eone (quello di Horus) e non come il Logos… l’unico essere che incarna la Grande Bestia 666.

Il Mistero della Grande Bestia 666
Il Mistero della Grande Bestia sta nel suo numero e quel numero è 666, infatti, la somma ultima del numero 666 è 9 (6 + 6 + 6 = 18, somma interna; 1 + 8 = 9, somma ultima), il numero segreto della Grande Bestia, il numero che rappresenta l’avvento dell’Uomo Nuovo (Uomo Divino), il Cristo gnostico (il Cristo-Luce), il Sole-Lucifero (“Portatore di Luce”).

Il Marchio della Grande Bestia 666
Il Marchio della Grande Bestia 666 è duplice, esso è dato da una X inscritta in un cerchio e dal Sigillo di Seth.
La X inscritta nel cerchio rappresenta l’Uomo Divino (Uomo Nuovo), il Cristo-Luce (Cristo gnostico), il “Portatore di Luce” (il Sole-Lucifero), colui che irradia la luce vivente.
Il Sigillo di Seth cela tre lettere (H.T.S.), lettere che indicano il nome del dio (Seth); inoltre nelle tre lettere è espressa la formula del dio, la formula della Grande Bestia 666 (H.T.S. = Horus-Therion-Set = 666), la Bestia (il toro Behemoth) che sale dalla terra.
N.B. – Si tenga presente che la X inscritta nel cerchio (Marchio della Grande Bestia 666) si esprime anche a livello macrocosmico (sulla Terra).

Le lettere chiave (H.T.S.) e il nome (Seth)
Il valore numerico delle lettere chiave (H.T.S.) del nome Seth (H-Th-Sh) è 705 (somma interna 12, somma ultima 3), mentre il valore numerico del nome Seth (Sh-E-Th-H) è 710 (somma interna 8). Questi due valori numerici indicano i due aspetti del dio Seth: l’inferiore (Ra-Hoor-Khuit) e il superiore (Heru-ra-ha).
Da tutto ciò si evince che il Sigillo di Seth si riferisce all’aspetto inferiore e superiore di Seth: l’aspetto inferiore di Seth ci indica il Quinto Sole (il Logos dell’Eone di Horus), il dio Ra-Hoor-Khuit, la Grande Bestia 666; invece l’aspetto superiore di Seth ci indica il Sesto Sole (il Logos del Mahon di Horus-Maat), il dio Heru-ra-ha, il Gran Dragone Scarlatto.
In definitiva possiamo dichiarare che l’aspetto superiore di Seth è Satan (SAThAN), l’evoluzione della Grande Bestia 666 nel Gran Dragone Scarlatto (Leviathan nell’aspetto maschile, la Bestia Selvaggia dalle Otto Teste e Tredici Corna).


Parte Seconda

Il Mistero della Donna Scarlatta
Il Mistero della Donna Scarlatta risiede nella sua natura duplice: oscura e luminosa… non può esistere la luce senza la tenebra, la materia senza lo spirito, il divenire senza l’essere.
Aleister Crowley, a causa dell’inganno andromediano, poté solo assurgere alla funzione di Grande Bestia 666 e così pure le sue Donne Scarlatte, infatti, nello stesso Liber Legis si dichiara che la Donna Scarlatta (Galbix Red) è una luna (il Logos Maat).

Gli Eoni: di Horus, di Maat e di Horus-Maat
Nel 1904 nacque l’Eone di Horus che avrebbe dovuto durare un po’ più di mille anni, ma a livello eonico avvenne una compressione temporale, poiché nel 1982 nacque l’Eone di Maat (Venere).
La Natura è ciclica e la nascita di un nuovo Eone causa la morte di quello precedente, ma in questo caso due Logos convissero, grazie alla formula dell’inserimento… nell’Eone di Horus venne inserito l’Eone di Maat, al fine di realizzare, diciotto anni dopo, il Mahon di Horus-Maat (Sole-Luna).
L’Eone di Maat – come l’Eone di Horus – manifesta due aspetti: Venere e Luna. Esso, nel suo primo aspetto, poté esprimere la propria conoscenza (Culto Stellare), ma il Logos corrispondente (Galbix Red) non poté esprimersi come “Sesto Sole”… se lo avesse fatto avrebbe ucciso il Logos precedente (io). Poi, nel 2000, venne il Mahon di Horus-Maat: io divenni il nuovo Logos (Heru-ra-ha), il Sesto Sole, invece il primo Logos femminile (Galbix Red – Madre) emanò un secondo Logos femminile (Tixian Dark – Figlia), il Settimo Sole. Infine, dopo la completa manifestazione del secondo Logos femminile, si svelò pienamente il primo Logos femminile, l’Ottavo Sole.


Parte Terza

Una razza aliena
Città Bolivar è un territorio urbano del Venezuela, ove un tempo giunse una razza aliena di pre-dèi che, similarmente agli Andromediani, deriva dagli insetti. A città Bolivar, nel mese di aprile del 2016, entrammo in contatto energetico con uno strumento e relativo Guardiano appartenenti a questa razza. Operammo con l’Arca dell’Alleanza Celeste per disattivare la funzione dello strumento ed eliminare l’entità Guardiana, ma la cosa non finì lì.
Il 16 luglio 2016 venimmo attaccati da un altro strumento appartenente a questa razza aliena. Trattasi di uno strumento che possiede una Guardiana a forma di libellula, una corrente di energia nera ed un cursore. La funzione del cursore è di localizzare le potenziali vittime e quindi, attraverso la corrente di energia, informare l’entità Guardiana che, a sua volta, informa lo strumento che decide se la persona localizzata deve essere colpita.
In pratica, lo strumento alieno invia contro la vittima designata due campi di forza rettangolari di colore giallo. Il primo campo di forza viene inviato nel mondo dei sogni della vittima, affinché dal campo di forza fuoriescano tre sferette nere; il secondo campo di forza, invece, viene inviato vicino alla vittima, affinché dal campo di forza venga proiettata una sfera argentea che penetra nel cervello della vittima, generando un reticolo energetico. La funzione della sfera argentea è di far generare alla vittima un’entità vampirica (esterna) che la priverà dell’energia vitale; invece la funzione delle tre sferette è di connettere, tramite il mondo dei sogni, l’entità vampirica alla vittima.
Il tutto venne riprogrammato, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, contro gli ingiusti.

Una potente bruja di Haiti
Il 17 luglio 2016 mi collegai energeticamente con Ver-ion (ottava Donna Scarlatta), poiché provai la netta sensazione che si trovava in pericolo di vita.
Durante la notte del 18 luglio 2016, in stato di sogno, venni attaccato da un serpente che tentò di fissarmi negli occhi per iniettarmi qualche cosa, ma io lo bloccai. Poi, durante il giorno, contattai la veggente Galbix Red e scoprii che Ver-ion era stata colpita, mesi addietro, da un’energia verde inviata da una bruja di Haiti. Con l’ausilio dell’Arca dell’Alleanza Celeste attaccai la bruja e il suo assistente, affinché non potessero più nuocere.
Il 19 luglio 2016 venni attaccato energeticamente e qualche ora dopo scoprii, tramite la veggente Galbix Red, che alla bruja era collegato un campo di forza nero e un’entità nera con relativa corrente di energia. Con l’aiuto dell’Arca dell’Alleanza Celeste eliminai tali forze.
N.B. – In tutta questa faccenda qualche cosa non tornava: l’uso dell’energia verde (veleno) non fa parte della cultura Vudù.

Una scoperta inquietante
Il 20 luglio 2016 Moris Camp mi comunicò di aver rilevato all’interno del nostro cervelletto un innesto energetico, a forma di cilindretto. Presi contatto con la veggente Galbix Red e scoprii che era un innesto andromediano, avente lo scopo di indurci al fallimento per quanto concerne le nostre attività sul piano mondano. Con l’ausilio dell’Arca dell’Alleanza Celeste tolsi il cilindretto a tutti i Giusti e lo inserii in tutti gli ingiusti.
N.B. – L’innesto energetico ci venne messo al tempo della nostra infanzia.

La cabala segreta
Viene definita “cabala segreta” quel gruppo di famiglie che gestiscono enormi capitali a discapito della massa.
Il 21 luglio 2016 venni attaccato da uno strumento andromediano con annesso un cursore energetico, una sfera energetica nera contenente un’energia rossa ed un’entità nera con relativa corrente di energia.
Il tutto venne riprogrammato, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, contro gli ingiusti.

Qualcosa non mi tornava
Qualcosa non mi tornava… l’intensificazione delle forze nemiche scatenate contro di me era troppo elevata. Allora iniziai a sospettare che qualcosa non andava e così in me scese la conoscenza: mi venne in mente il rapporto che intercorre tra l’Arca dell’Alleanza Celeste andromediana e la Macchina del Programma Generale andromediana.

A riguardo dell’andromediana Arca dell’Alleanza Celeste
Nel 2012 l’Arca dell’Alleanza Celeste andromediana venne riprogrammata, su direttive draconiane, dall’Arca dell’Alleanza Celeste typhoniana.
Nel 2016 ordinammo agli Andromediani, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste typhoniana, di disattivare l’Arca dell’Alleanza Celeste andromediana, però la sua funzione speciale, quella riguardante gli ultrasuoni e gli infrasuoni, avente la funzione di agire sulla Terra e sugli esseri umani, rimase in essere. Inoltre, l’Arca dell’Alleanza Celeste typhoniana emise delle onde di energia, al fine di correggere l’emissione dell’Arca dell’Alleanza Celeste andromediana. Così facendo, l’Arca dell’Alleanza Celeste typhoniana attivò una sua funzione non attiva, quella riguardante gli ultrasuoni e gli infrasuoni.

A riguardo dell’andromediana Macchina del Programma Generale
Nel 2012 la Macchina del Programma Generale andromediana venne riprogrammata, su direttive draconiane, dall’Arca dell’Alleanza Celeste typhoniana.

La funzione speciale dell’andromediana Macchina del Programma Generale.
Il 23 luglio 2016 ordinammo agli Andromediani, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste typhoniana, di disattivare la Macchina del Programma Generale andromediana, però la sua funzione speciale, quella riguardante il controllo delle forze (su linee andromediane) terrestri ed extraterresti presenti sulla Terra, rimase in essere.
L’Arca dell’Alleanza Celeste typhoniana riprogrammò la funzione speciale della Macchina del Programma Generale andromediana, acciocché agisca a favore dei Giusti contro gli ingiusti. Così facendo, l’Arca dell’Alleanza Celeste typhoniana attivò una sua funzione non attiva, cioè quella riguardante la riprogrammazione (automatica) di tutte le forze terrestri ed extraterrestri a noi sfavorevoli.


Parte Quarta

Le cavallette dell’Apocalisse di Giovanni
Nell’Apocalisse di Giovanni vengono descritti degli esseri, simili a delle cavallette con code velenose come quelle degli scorpioni. Tali esseri furono rappresentati da delle entità che gli Andromediani avevano relegato all’interno del nostro pianeta, in una zona atemporale.
Nel 2008 eliminammo, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste typhoniana, le entità in questione. Allora gli Andromediani diedero il compito ai Lyrani, una razza aliena, di assumere questa funzione.

Manipolazione aliena
Su un pianeta (Abrahft) della costellazione della Lyra vive una razza di pre-dèi, i Lyrani. Questa razza aliena, similarmente agli Andromediani, deriva dagli insetti. Le loro fattezze sono simili a quelle dei Grigi, ma sono più alti e la loro pelle è più bianca.
I Lyrani, dopo aver assunto la funzione di “cavallette”, inviarono sul nostro pianeta un enorme campo di forza a forma di disco. Tale disco possiede un Guardiano ed una corrente di energia.

La funzione del disco grande
Il campo di forza a forma di disco è in grado di inviare due tipi di localizzatori energetici: uno a forma di dischetto (nero) ed uno a forma di sfera (rossa). I localizzatori, a loro volta, inviano nella vittima designata due segnalatori della stessa forma: il primo entra nel mondo dei sogni della vittima, mentre il secondo si colloca nel cervello. Fatto ciò, dal disco grande vengono inviate due sonde energetiche: una si collega al mondo dei sogni della vittima, mentre l’altra al cervello. Poi, dalle sonde vengono inviati due innesti energetici, due generatori di energia: uno entra nel mondo dei sogni della vittima e l’altro nel cervello. Entrambi i generatori sono a forma di barretta (verde), emanante un campo di forza (nero). La funzione di tutto ciò è di tormentare le vittime nei sogni e di cagionare a loro delle malattie fisiche.

Quello che successe a Ver-ion
Il 31 luglio 2016 scoprii che dietro alla bruja di Haiti stava la tecnologia dei Lyrani, infatti, non mi tornava che la bruja haitiana fosse in grado di utilizzare l’energia verde, sconosciuta alla cultura Vudù.
In pratica, la bruja haitiana, a sua insaputa, era alimentata dall’energia proveniente dal disco grande che la indusse ad attaccare Ver-ion, ma perché il disco grande indusse la bruja ad attaccare Ver-ion? Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare qualche passo indietro e ricordare alcuni accadimenti.
Nel dicembre del 2015 eliminai le forze andromediane a protezione di Ver-ion, la Donna vestita di Sole (Ver-ion). Allora entrò in azione uno strumento andromediano con Guardiano e corrente di energia, la cui funzione era quella di colpire coloro che avessero eliminato le forze andromediane a protezione della Donna vestita di Sole.
Nell’aprile del 2016 disattivai lo strumento andromediano ed eliminai l’entità con corrente di energia. A questo punto entrava in azione il disco grande dei Lyrani che utilizzava la bruja haitiana per colpire Ver-ion, poiché quest’ultima aveva ricevuto nel centro frontale una scintilla di energia che la collegava ai Dodici Eletti. Ella, pertanto, non rispondeva più al modello andromediano della Donna vestita di Sole, era passata dalla parte dell’Avversario… era diventata la Donna vestita di Sole draconiana.
N.B. – Della Grande Madre, la Donna vestita di Sole, esistono tre aspetti: l’inferiore (Sophia Madre terrestre) rappresentato da Ver-ion, l’intermedio (Sophia Madre inferiore) rappresentato da Tixian Dark e il superiore (Sophia Madre universale) rappresentato da Galbix Red.


Parte Quinta

Atto di forza
L’1 agosto 2016 diedi il comando, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, agli andromediani di ordinare ai Lyrani di agire contro gli ingiusti.

Togliere e riprogrammare i generatori energetici
L’1 agosto 2016 tolsi i generatori energetici da me, dai Dodici Eletti e da Ver-ion. Poi li tolsi da tutti i Giusti. Infine, li riprogrammai e li feci moltiplicare per inviarli contro gli ingiusti.

Togliere e riprogrammare le sonde energetiche
Il 2 agosto 2016 tolsi, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, le sonde energetiche da me, dai Dodici Eletti e da Ver-ion. Poi le tolsi da tutti i Giusti. Infine, le riprogrammai e le feci moltiplicare dal disco grande per inviarle contro gli ingiusti.

Che cosa era successo nel frattempo?
Fra l’1 e il 2 agosto del 2016 il disco grande registrava l’atto di forza da me compiuto ed interveniva per attaccarmi con il parassita energetico. Trattasi di un ente nero simile ad un ragno, collegato al disco grande. La funzione del parassita energetico grande è di inviare un parassita energetico più piccolo nel centro ombelicale superiore della vittima designata.

Il parassita energetico
Il 3 agosto 2016 registravo, in stato di sogno, la presenza del parassita energetico… qualche cosa di mostruoso. Durante il giorno localizzavo, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, il parassita energetico grande ed un campo di forza sferico nero che lo alimentava.
In pratica, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, toglievo ed eliminavo il parassita energetico piccolo: lo toglievo e lo eliminavo da me, dai Dodici Eletti, da Ver-ion e da tutti i Giusti. Poi, l’Arca dell’Alleanza Celeste riprogrammava il parassita energetico grande, lo trasmutava in un disco piatto (argenteo) e lo inviava nel disco grande. Inoltre, riprogrammava il campo di forza sferico nero e lo trasmutava in uno a forma di losanga (argentea). Infine, Il disco piatto andava ad appoggiarsi sulla losanga per caricarsi energeticamente. La funzione del disco piatto è quella di proiettare dei dischetti nel centro ombelicale superiore degli ingiusti, allo scopo di distruggerli.

Riprogrammare i localizzatori energetici
Il 4 agosto 2016 diedi il comando all’Arca dell’Alleanza Celeste di riprogrammare i localizzatori energetici, affinché rintracciassero gli ingiusti.

Togliere e riprogrammare i segnalatori energetici
Il 4 agosto 2016 diedi il comando all’Arca dell’Alleanza Celeste di togliere i segnalatori energetici da me, dai Dodici Eletti e da Ver-ion. Poi li tolsi da tutti i Giusti. Infine, li riprogrammai e li feci moltiplicare dal disco grande per inviarli contro gli ingiusti.


Parte Sesta

Il drone
Il 12 agosto 2016, mentre mi trovavo sulla spiaggia a prendere il sole, vidi un piccolo oggetto volante (simile ad un tavolino a quattro gambe) che scambiai per un giocattolo, ma poi mi accorsi che era altamente specializzato, infatti, si spostava avanti indietro con estrema precisione, tanto che capii che si trattava di un drone.
Iniziai a fissare il drone e pensai che stesse cercando qualche cosa. Subito dopo, si abbassò sul pelo dell’acqua del mare, a circa venti metri di distanza da me. Continuai a fissarlo e pensai che mi aveva localizzato. A tal pensiero il drone reagì, venne verso di me, collocandosi alla mia sinistra a circa quattro metri di altezza.
Cominciai a fissare, intensamente, il drone e pensai che in qualche modo mi stesse analizzando. Improvvisamente schizzò verso l’alto, a circa trenta metri di altezza, spostandosi esattamente sopra di me. A quel punto saltai giù dalla sdraio e il drone schizzò via.
N.B. – I droni sono dei mezzi meccanici teleguidati, essi vengono utilizzati per diversi scopi.

Informazioni
Il 13 agosto 2016 parlai con la veggente Galbix Red e chiesi all’Arca dell’Alleanza Celeste se si trattasse di un drone. Mi venne confermato e mi venne anche detto che il drone era un mezzo tecnologico terrestre, sviluppato in un centro di ricerche segrete degli USA facente uso delle conoscenze scientifiche dei Grigi. La funzione del drone è di localizzare quelle persone che posseggono delle doti mentali particolari.

Il sospetto
Il 14 agosto 2016 percepii, in stato di sogno, che qualche cosa mi era stato introdotto nel mondo dei sogni. Poi, durante il giorno, non mi sentii bene… soffrii di mal di testa e sospettai che il drone, in qualche maniera, c’entrasse con il mio malessere.

Tecnologia terrestre-aliena
Il 15 agosto 2016 contattai la veggente Galbix Red e dal mio mondo dei sogni tolsi, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, un piccolo simbolo energetico, collegato ad un grande campo di forza. Poi tolsi il piccolo simbolo ad altre sedici persone. Il tutto venne manipolato a nostro favore.
N.B. – Il campo di forza invia le informazioni a circa millecinquecento individui che, a loro volta, ricevono i dati tramite un’apparecchiatura posta sulla loro testa. Sappiamo che circa centomila persone sono tenute sotto controllo da questa tecnologia umana-aliena.

Il secondo innesto energetico
Il 16 agosto 2016 scoprii, all’interno del mio cervello, un secondo innesto energetico, a forma di barretta. Presi contatto con la veggente Galbix Red che mi confermò, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, che si trattava di un secondo innesto andromediano inserito nella ghiandola Pituitaria, avente la funzione di entrare in azione nel caso il primo venisse neutralizzato. Lo scopo del secondo innesto energetico era quello di portare il nostro essere all’annichilimento totale con la conseguente morte fisica. Con l’ausilio dell’Arca dell’Alleanza Celeste tolsi la barretta a tutti i Giusti. Poi, le barrette vennero mutate, al fine di proteggere ed aiutare i Giusti.
N.B. – Il secondo innesto energetico ci venne messo assieme al primo, al tempo della nostra infanzia.

La provenienza dei due innesti energetici
Il 16 agosto 2016 scoprii la provenienza dei due innesti energetici.
In pratica, i due innesti energetici provenivano da una porta atemporale andromediana, pertanto diedi il comando all’Arca dell’Alleanza Celeste di chiudere la porta, però da essa fuoriuscì dell’energia che l’Arca dell’Alleanza Celeste mutò in un disco energetico, avente la funzione di coordinare ed alimentate tutte le barrette.

lunedì 25 luglio 2016

30. Al di là di ogni dubbio

Al di là di ogni dubbio vi è la verità, ma la verità affinché sia tale deve coincidere con la realtà.


La verità

Al di là di ogni dubbio stiamo vivendo in un’epoca caotica e nel caos regna l’ingiustizia, la violenza, la menzogna, l’ipocrisia, l’ignoranza… e chi più né ha più né metta.
In questo regno di caos, pochi sono gli uomini giusti, molti gli ingiusti che si dilettano a perseguitare i giusti. Li perseguitano con la menzogna… se non peggio.
Di ciò che sto dicendo posso portare, com’esempio, me stesso. Tre esempi basteranno a rendere l’idea di ciò che sto dicendo.


Primo esempio: i vili calunniatori

Il primo esempio che voglio sottoporre all’attenzione del lettore riguarda i vili calunniatori.
A riguardo dei vili calunniatori, cito Warren Rogers e Bred Cofield, ex Capi Nazionali della M.E.P.R.M.M. negli USA, espulsi dal mio Rito con disonore. Essi cercarono di infangare la mia immagine, dichiarando il falso sulla mia persona. Le loro dichiarazioni, come facilmente dimostrabile, sono false, semplici menzogne tendenti a ledere la mia immagine.
In questo caso ci troviamo di fronte a dei puri e semplici calunniatori, vermi che strisciano nella melma.


Secondo esempio: gli incompetenti o peggio i disinformatori

Il secondo esempio che voglio sottoporre all’attenzione del lettore riguarda gli incompetenti o peggio ancora i disinformatori dell’informazione.
A riguardo degli incompetenti o ancor peggio in merito ai disinformatori dell’informazione, cito un soggetto che risponde al nome di Leo Lyon Zagami. Mi venne riferito che il soggetto in questione, nel secondo volume di una sua opera divisa in tre volumi, mi citava come un massone che si era autonominato al centesimo grado. Semplicemente falso: esistono dei documenti, pubblicati nel mio sito sulla M.E.A.P.R.M.M., che dimostrano come autorevoli massoni mi avevano proposto di accettare il grado 100 e che io accettai. Ma il soggetto in questione non si accontenta, dichiara anche che non sono riconosciuto da nessun corpo regolare massonico. Esistono dei documenti, sempre pubblicati nel mio sito sulla M.E.A.P.R.M.M., che dimostrano il contrario: molti corpi massonici regolari hanno stretto patti di amicizia e di reciproco riconoscimento con la M.E.A.P.R.M.M.
In questo caso ci troviamo di fronte ad un individuo che nella migliore delle ipotesi è un incompetente e nella peggiore un disinformatore dell’informazione.


Terzo esempio: gli ipocriti inquisitori

Il terzo esempio che voglio sottoporre all’attenzione del lettore riguarda gli ipocriti inquisitori.
A riguarda degli ipocriti inquisitori, cito un articolo apparso in internet per opera del C.D.D. (comitato di coordinamento difendiamo la democrazia). In esso vengo tacciato di essere un soggetto che probabilmente soffre di un disturbo dissociato di identità. Tutto ciò mi ricorda qualche cosa: “Chi non la pensa secondo certi dettami è da screditare”.
In questo caso ci troviamo di fronte a degli ipocriti inquisitori, individui la cui deformazione mentis sta nel ritenere che sono gli unici a detenere la verità assoluta.
N.B. – Mi ricordo di un tempo passato, quando l’inquisizione eliminava tutti coloro che non la pensavano in un certo modo (vedasi il caso di Giordano Bruno). Ai nostri giorni, invece, chi non segue certi dettami è da rinchiudere in manicomio.


Nota

A conclusione di questa mia breve analisi voglio aggiungere uno scritto che riguarda la Bibbia… ciò per emanare la luce della verità nell’oscurità della tenebra dell’ignoranza.


Da “Il Libro Segreto”

Lo scritto analitico che segue è tratto da una mia opera pubblicata anni fa.


La Bibbia

Le Sacre Scritture comprendono un insieme di libri considerati sacri sia dagli ebrei sia dai cristiani. Tale insieme è conosciuto con il termine “Bibbia” che deriva dal greco e che significa letteralmente “i libri”.
I testi biblici sono stati composti – in circa mille anni – da diversi autori e vengono considerati Sacri, poiché si ritiene siano stati ispirati da Dio. E per tale motivo la Bibbia viene anche indicata come Sacra Scrittura.
La Bibbia è suddivisa in due sezioni: l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento. La prima sezione (46 libri) riguarda il periodo antecedente il “ministero” di Gesù, mentre la seconda sezione (27 libri) riguarda il periodo del suo “ministero”.
Gli ebrei dividono la Bibbia (Antico Testamento) in tre parti: la Torah (la Legge), i Neviim (i Profeti) e i Ketuvim (gli scritti). Invece i cristiani dividono la Bibbia tra l’Antico e il Nuovo Testamento. Quest’ultimo viene diviso in quattro parti: i quattro Vangeli, gli Atti degli Apostoli, ventuno lettere e l’Apocalisse.
Nell’ambito della nostra analisi prenderemo in considerazione il primo libro della Torah, la Genesi, o più esattamente alcuni versi dei primi sei capitoli con qualche excursus nel diciannovesimo.


Il Tetrateuco

La Torah degli ebrei viene chiamata anche Pentateuco, poiché comprende i primi cinque libri dell’Antico Testamento: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio. Il quinto libro, però, si distanzia dai primi quattro per l’epoca della sua stesura, infatti, “Deuteronomio” significa “seconda legge”. Pertanto, a mio avviso, la Torah dovrebbe essere intesa come un Tetrateuco.
Il Tetrateuco è la chiave segreta che cela il nome incomunicabile di Dio (Jehovah), costituito da quattro lettere (Yod, Hé, Vau, Hé). Vediamo come.
Genesi: il libro delle origini (Creazione), a cui possiamo attribuire la lettera ebraica Yod (il Fuoco della Creazione).
Esodo: il libro dell’uscita (liberazione dall’egemonia egiziana) verso la Terra Promessa (Palestina), a cui possiamo attribuire la lettera Hé (l’Acqua della Germinazione).
Levitico: il libro delle leggi (raccolta di normative cultuali-ritualistiche ed igieniche), a cui possiamo attribuire la parola Vau (l’Aria attraverso cui Dio si manifesta).
Numeri: il libro dell’entrata (arrivo in vista della Palestina), a cui possiamo attribuire la lettera Hé (la Terra della Promessa).


Il problema Dio

La Genesi pone in essere “il problema Dio”, un tema di grande interesse che può essere svolto solo se si analizza, approfonditamente, il contenuto di alcuni versi in essa presenti.

Un Dio o tanti Dei?
La Genesi si apre con la creazione dell’universo e prosegue con la descrizione del mondo abitabile, della vita umana e del male nel mondo.
I primi venticinque versi del primo capitolo della Genesi narrano della creazione dell’universo e dello sviluppo della vita sulla Terra. In nessuno di questi versi viene usato il plurale per la parola Dio. Invece nel ventiseiesimo verso il Signore Dio afferma: “… Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza…”. E in seguito, nel ventiduesimo verso del terzo capitolo, troviamo scritto: “… Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi…”.
Che cosa significa tutto ciò? Significa che oltre a Dio ci sono degli altri esseri divini, come ci viene confermato nel secondo e nel quarto verso del sesto capitolo, in cui si parla dei “figli di Dio”.

Chi sono i figli di Dio?
Nel secondo verso del sesto capitolo della Genesi si afferma: “… i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero”. E nel quarto verso si dichiara: “… i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli…”.
Appare evidente che i figli di Dio sono degli esseri biologici e se qualcuno avesse ancora qualche dubbio, ogni incertezza viene fugata dalla lettura dei versi, dal primo al quarto, del diciannovesimo capitolo.
Nei versi in questione troviamo descritto l’arrivo di due angeli a Sodoma, accolti da Lot. Nei versi riscontriamo dei dati incontrovertibili: “… vi passerete la notte, vi laverete i piedi…”. Ed ancora: “Egli preparò per loro un banchetto, fece cuocere gli azzimi e così mangiarono. Non si erano ancora coricati…”.
Questi sono tutti elementi che c’indicano, chiaramente, che i figli di Dio, gli angeli, sono degli esseri biologici. E se tutto ciò non bastasse, non ci rimane altro che citare il quinto verso del diciannovesimo capitolo, in cui viene detto: “Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perché possiamo abusarne!”.
In questo passo gli angeli corrono pure il rischio di venire sodomizzati dagli abitanti di Sodoma… più biologici di così non si può!

Ma chi sono questi uomini?
Abbiamo appurato che i figli di Dio sono degli angeli e questi, a loro volta, sono degli esseri biologici che si manifestano come uomini. Non si tratta, però, di uomini primitivi, bensì di individui in possesso di una tecnologia avanzata, infatti, per difendersi dai sodomizzatori utilizzano uno strumento in grado di accecarli, come viene riportato nell’undicesimo verso del diciannovesimo capitolo, in cui viene detto: “…quanto agli uomini che erano alla porta della casa, essi li colpirono con un abbaglio accecante dal più piccolo al più grande…”.
Si tratta, certamente, di individui in possesso di una tecnologia avanzata, infatti, essi giungono a Sodoma per distruggerla, come ci viene testimoniato nel tredicesimo verso del diciannovesimo capitolo, in cui si dichiara: “Perché noi stiamo per distruggere questo luogo: il grido innalzato contro di loro davanti al Signore è grande e il Signore ci ha mandati a distruggerli”.
La prova della potenza distruttiva di questi angeli-uomini la troviamo nel ventiquattresimo e nel venticinquesimo verso del diciannovesimo capitolo, in cui viene detto: “… quand’ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sodoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti della città e la vegetazione del suolo”.

Extraterrestri all’opera?
Da ciò che abbiamo appena appurato emerge qualcosa d’inquietante: viene utilizzata un’arma di distruzione di massa, sconosciuta perfino alla scienza dei nostri giorni, come lo possiamo rilevare dalla lettura del diciassettesimo e ventiseiesimo verso del diciannovesimo capitolo.
Nel diciassettesimo verso troviamo uno dei due angeli-uomini dire a Lot: “… Non guardare indietro e non fermarti dentro la valle: fuggi sulle montagne, per non essere travolto!”. E nel ventiseiesimo verso troviamo scritto: “Ora la moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale”.
Appare evidente che si tratta della sterilizzazione di un’area prestabilita, ma ciò che colpisce di più è che l’essere volti – per chi si trovava nella zona limitrofa all’area da sterilizzare – verso la zona interessata comportava la calcificazione istantanea.
A questo punto non ci rimane che fare una semplice dichiarazione: siamo alla presenza di una razza extraterrestre.

Dio, un extraterrestre?
La prova definitiva della dichiarazione appena fatta, la rintracciamo nel dialogo che si svolge tra Lot e uno dei due angeli-uomini. Di per sé il dialogo è anomalo, infatti, Lot si rivolge all’angelo-uomo come parlasse dinnanzi al Signore Dio. Vediamo, dunque, cosa troviamo scritto nel diciottesimo e nel diciannovesimo verso del diciannovesimo capitolo.
“… No, mio Signore! Vedi, il tuo servo ha trovato grazia ai tuoi occhi e tu hai usato una grande misericordia verso di me salvandomi la vita…”.
Questa apparente anomalia può essere spiegata solo in un modo: Lot si rivolge all’angelo-uomo come si rivolgesse al Signore Dio perché identico a quest’ultimo. E se tanto mi dà tanto, il Signore Dio è identico ai suoi angeli-uomini e quindi lui stesso un angelo-uomo… il capo di una spedizione di extraterrestri.


La creazione dell’uomo

In riferimento alla creazione dell’uomo la Genesi è esaustiva.

Simili ad extraterrestri
Nel ventiseiesimo e ventisettesimo verso del primo capitolo della Genesi Dio dice: “… Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza…”. E poi: “Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò”.
Appare evidente che Dio, il capo del gruppo di extraterresti, decide di creare un uomo e una donna simili a lui.

La creazione del primo uomo e della prima donna
Nel settimo verso del secondo capitolo della Genesi si dice: “… il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente”.
Si tratta della creazione della vita in laboratorio, tramite un processo ancora ignoto alla scienza dei nostri giorni. In pratica, viene creato un uomo e una donna, ma qualcosa va storto nella creazione della femmina… di lei non si dice nulla.

Che cosa sappiamo della prima donna?
La Genesi non ci parla della prima donna, ma qualche cosa trapelò. Negli stessi testi dei rabbini si dice che la prima donna fu Lilith, una donna che non volle sottomettersi al volere di Adamo (primo uomo). Certamente si trattava di una donna di spirito indipendente e di carattere forte, prerogativa d’individui incarnanti Stelle (Kabs) alchemiche.
Le Stelle alchemiche sono così definite, poiché create dai Kruichiani, la più evoluta razza extraterrestre che sia mai apparsa sulla nostra Volta Celeste. Esse vengono proiettate nell’inconscio collettivo di certi uomini e rappresentano la loro vera Volontà (Angelo-Demone Custode). Invece le Stelle naturali sono quelle che naturalmente s’incarnano nell’uomo della Terra.
Nel caso di Adamo, incarnazione di una stella naturale, Lilith possedeva una volontà più forte, poiché incarnazione di una Stella alchemica, creando così non pochi problemi, tanto che venne esiliata.

La creazione della seconda donna
Nel ventunesimo e ventiduesimo verso del secondo capitolo della Genesi si dice: “… il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo”.
Appare evidente che Dio, l’extraterrestre, narcotizza l’uomo, lo opera e dalla sua metà (in ebraico “zelah” significa “metà di qualcosa” e non “costola”), cioè dalla metà del suo DNA, crea una donna, la seconda donna (Eva). È questa la donna ‘modesta’, incarnazione di una Stella naturale, totalmente sottomessa al primo uomo (Adamo).

Quando vennero creati l’uomo e la donna?
La Genesi c’informa che ci furono dieci generazioni: da Adamo a Noè. Esse presero un periodo di 1.056 anni, fino alla nascita di Noè. In seguito, quando questi aveva 600 anni, si verificò il Diluvio Universale.
Le conoscenze in nostro possesso c’indicano la data del 6.082 a.C. come il periodo del Diluvio Universale e se ad esso aggiungiamo 1.656 anni, arriviamo al 7.738 a.C. che c’indica la creazione, in laboratorio, del primo uomo (Adamo) e della prima donna (Lilith).
La scienza moderna c’informa che le origini dell’uomo risalgono a milioni d’anni fa. Appare dunque evidente che siamo di fronte alla creazione, circa 10.000 anni fa, di una razza terrestre per opera d’extraterrestri.

Infiltrazione aliena
Tutte le razze dell’universo si sono evolute partendo da una semplice cellula che, uscendo da mare, si sviluppò attraverso cinque direttive: pesci, insetti, rettili, uccelli, mammiferi. Tali direttive si rapportano ai cinque elementi: acqua, fuoco, terra, aria, etere. E noi sappiamo che la razza aliena che creò, in laboratorio, Adamo, Lilith ed Eva è la razza andromediana che si è evoluta dagli insetti. Invece, la razza terrestre si è evoluta dai mammiferi. Pertanto la creazione di una razza terrestre di linea insettoide è un’ingerenza nello sviluppo armonico della razza terrestre.


Il giardino di Eden

Un luogo a protezione di coloro che vennero creati.

Dove furono messi Adamo e Lilith?
Nell’ottavo verso del secondo capitolo della Genesi troviamo scritto: “Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato”.
Questo passo c’informa che l’uomo – maschio-Adamo e femmina-Lilith – venne messo in un giardino che si trova in un luogo di nome “Eden”.

Il dilemma del giardino
Nel decimo verso del secondo capitolo della Genesi troviamo scritto: “Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino…”.
Da questo passo emerge che il giardino si trova fuori di Eden, mentre due versi prima si sostiene che il giardino si trova in Eden. Come spiegare questa contraddizione? Nel solo modo possibile: l’Eden era diviso in due parti, una interna ed una esterna.
La parte interna di Eden era una stazione spaziale (Eden) andromediana, posizionata nell’atmosfera terrestre. Invece, la parte esterna era una base terrestre (giardino) andromediana, conglobata da un flusso energetico (fiume), creante una zona atemporale intangibile ed invisibile.

Dove si trova il giardino di Eden?
Nel decimo verso del secondo capitolo della Genesi si dice: “… poi di lì si divideva e formava quattro corsi”.
In questo passo si dichiara che dal giardino il fiume si divideva per formare quattro corsi. Come abbiamo appurato il giardino di Eden viene alimentato da un flusso energetico e da esso, o meglio da quella zona, si diramano quattro corsi, come ci viene testimoniato nei versi dall’undicesimo al quattordicesimo del secondo capitolo.
Nei versi in questione troviamo scritto: “Il primo fiume si chiama Pison: esso scorre intorno a tutto il paese di Avila dove c’è l’oro e l’oro di quella terra è fine; qui c’è anche la resina odorosa e la pietra d’onice. Il secondo fiume si chiama Ghicon: esso scorre intorno a tutto il paese d’Etiopia. Il terzo fiume si chiama Tigri: esso scorre ad oriente di Assur. Il quarto fiume è l’Eufrate”.
Le sorgenti del Tigri e dell’Eufrate si trovano in Turchia. Si tratta, quindi, di identificare la sorgente del Pison e del Ghicon. In merito al primo si parla del paese di Avila, dove c’è l’oro e la pietra d’onice. Si tratta, senza dubbio, dell’attuale Turchia e quindi il fiume in questione è l’Aras. Il secondo, invece, è di più difficile identificazione, infatti, si parla dell’Etiopia che, però, non è quella attuale. Dato che le sorgenti dei primi tre fiumi, da noi citati, si trovano in Turchia, non ci rimane che scoprire, nell’ambito di questo territorio, quale possa essere il quarto fiume. Esiste un solo altro grande fiume: il Coruk.
A questo punto dobbiamo ricordare che il giardino di Eden si trova ad oriente e che ad occidente di esso nascono i quattro fiumi. Quale sarà dunque la località in cui si trova il giardino di Eden? Questa la risposta: ad est delle sorgenti dei quattro fiumi esiste un luogo che rimembra il mito della Montagna Sacra… e questo mito, per gli Andromediani, è rappresentato dal Monte Ararat. A rafforzare questa tesi vi è il fatto che lo stesso Noè, al termine del Diluvio Universale, si poggia con l’Arca sul Monte Ararat. E come abbiamo visto in precedenza, Noè è il decimo e ultimo di discendenza diretta da Adamo. Tutto ciò ci dimostra che la località in cui si svilupparono le dieci generazioni, da Adamo a Noè, era il Monte Ararat.

Cosa si trova in mezzo al giardino?
Nel nono verso del secondo capitolo della Genesi troviamo scritto: “… tra cui l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male”. Poi nel sedicesimo e nel diciassettesimo verso dello stesso capitolo Dio dà un comando all’uomo: “Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti”. Infine, nel ventiduesimo verso del terzo capitolo Dio dice: “Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell’albero della vita, ne mangi e viva per sempre!”.
L’analisi attenta di questi quattro passi fa emergere un’incongruenza: Dio, l’Andromediano, vieta all’uomo di mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, ma non lo fa per l’albero della vita… poi, però, teme che l’uomo mangi anche dell’albero della vita e diventi immortale. Come può essere spiegata questa incongruenza? La risposta è semplice! L’albero della vita e l’albero della conoscenza del bene e del male si trovano in mezzo al giardino, ma il primo è invisibile e intangibile. Pertanto, l’incongruenza è solo apparente.

Che cos’è l’albero della conoscenza del bene e del male?
Come a noi noto, l’albero della conoscenza del bene e del male è una pianta che venne portata sulla terra dai Kruichiani, la prima razza, la razza-madre. Questa pianta, in seguito, venne donata alle razze divine di origine terrestre: Yperborei, Muriani, Lemuriani, Atlantidei. Con la fine di Atlantide, avvenuta circa 13.000 anni fa, gli Andromediani se ne impossessarono, la utilizzarono e ne appresero i segreti. Essa è il grande segreto degli antichi Dei (Lomariani) che consente di aprire “le porte della percezione”.

Aprire le porte della percezione
Nel quinto verso del terzo capitolo della Genesi il serpente, rivolgendosi ad Eva, dice: “… Dio sa che, quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male”.
Mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male consente di percepire il mondo vietato ai cinque sensi e quindi divenire saggi come Dio, conoscendo il bene e il male.

Che cos’è l’albero della vita?
Aprire le porte della percezione significa percepire il mondo invisibile ed avere conoscenza dell’albero della vita, l’albero invisibile che ingloba quello visibile (albero della conoscenza del bene e del male).

Perché Dio non vuole che Adamo ed Eva mangino il frutto?
Il Signore Dio, l’Andromediano, non vuole che Adamo ed Eva mangino il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male perché il farlo avrebbe comportato la loro morte, come ci viene detto nel sedicesimo e diciassettesimo verso del secondo capitolo (vide supra). In effetti, la pianta di cui abbiamo parlato è una “pianta di potere” e come tale è pericolosa… presa in quantità smodata conduce alla morte.

Perché Dio mise questa pianta in mezzo al giardino?
Il Signore Dio, l’Andromediano, aveva in mente un progetto preciso, programmare l’evoluzione dell’uomo (Adamo) su direttive andromediane. E per farlo aveva bisogno della collaborazione del serpente dell’albero della conoscenza del bene e del male.

Chi è il serpente?
L’identità del serpente dell’albero della conoscenza del bene e del male ci viene rivelata, indirettamente, dalla lettura del primo, del quarto, del quinto e del quattordicesimo verso del terzo capitolo della Genesi. Nei primi tre versi il serpente dialoga con Eva, mentre nell’ultimo il Signore Dio lo maledice e nel farlo dice qualcosa di anomalo: “… sul tuo ventre camminerai…”.
Appare evidente che non può trattarsi di un rettile, bensì di un’entità che parla, che si muove eretta e che predilige assumere la forma di serpente. Egli è il guardiano della pianta di potere (albero della conoscenza del bene e del male), il serpente nero (Satan), il maestro che insegna, colui che conduce alla saggezza (albero della vita), al serpente rosso (Lucifero).

Qual era il compito del serpente?
Il compito del serpente era quello di spingere Adamo ed Eva ad usare con parsimonia il frutto proibito, ma un incidente accadde che fece infuriare il Signore Dio, l’Andromediano.
Adamo ed Eva mangiarono un’elevata quantità della pianta, non sufficiente ad ucciderli, ma sufficiente ad aprire completamente i loro occhi (porte della percezione), diventare evoluti (saggi) come chi li aveva creati (Andromediani) e venire a conoscenza dell’esistenza dell’albero della vita.

Perché Adamo ed Eva mangiarono un’elevata quantità della pianta?
Adamo ed Eva mangiarono un’elevata quantità della pianta perché quella era la dose indicata dal serpente. Un errore da parte del serpente? No! Una programmazione al di sopra del programma andromediano.
Il serpente, dunque, venne manipolato, ma da chi? Per rispondere a questa domanda dobbiamo risalire agli albori del nostro pianeta, quando due Typhoniani giunsero su di esso con l’Arca dell’Alleanza Celeste (da non essere confusa con l’arca dell’alleanza terrena). Questo strumento meraviglioso – oltre alle sue molteplici funzioni – è in grado di controllare lo sviluppo della vita sulla Terra. In seguito, un gruppo di Kruichiani – i Typhoniani trasferitisi sul pianeta Kruich – giunsero sul nostro pianeta e sulla cima di una montagna installarono la loro base. Fu così che sulla Terra sorse la prima civiltà, quella di Lomar. Poi, i Lomariani crearono l’uomo… procedettero biologicamente partendo dalla semplice cellula. Dunque i Lomariani furono i progenitori della razza terrestre e a causa dell’interferenza andromediana l’Arca dell’Alleanza Celeste dovette intervenire, manipolando il serpente nero… in quel momento si manifestò il serpente rosso della saggezza che fece assumere a Adamo ed Eva un alto dosaggio e le porte della loro percezione si spalancarono.

Un Dio infuriato
Il Signore Dio, l’Andromediano, si accorse di ciò che era accaduto: Adamo ed Eva, grazie al serpente, erano diventati uguali a lui, avevano acquisito la saggezza, conoscendo il bene e il male. Non solo, sapevano pure dell’esistenza dell’albero della vita, ma c’era di più! Grazie all’Arca dell’Alleanza Celeste avrebbero potuto acquisire la conoscenza dell’immortalità, quel sapere segreto tanto agognato dalla sua razza e che solo l’Arca dell’Alleanza Celeste poteva donare. La sua stessa creazione poteva superare il creatore, rendendosi libera, indipendente, fuori controllo… e il controllo era indispensabile se si voleva realizzare il progetto. Non gli rimaneva altro da fare che mettere Adamo ed Eva in condizioni precarie. Allora inscenò una pantomima: maledì tutti e scacciò l’uomo dal giardino di Eden.

Dove finiscono Adamo ed Eva?
Il Signore Dio, l’Andromediano, scaccia Adamo ed Eva ad oriente del giardino, come si deduce dal ventiquattresimo verso del terzo capitolo della Genesi, ma dove finiscono? Finiscono in una zona limitrofa al giardino, ma sempre all’interno della zona atemporale. Lì, Adamo ed Eva, generano due figli: Caino e Abele.
A comprova che si trovavano in una zona protetta (zona atemporale) possiamo addurre l’episodio della cacciata di Caino dopo l’uccisione di Abele, infatti, nel quattordicesimo verso del quarto capitolo Caino dice: “Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo ed io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere”.
Appare evidente che Caino si trova in una zona protetta, consapevole che l’uscita da essa avrebbe comportato l’incontro con esseri primitivi che lo avrebbero ucciso. Allora il Signore Dio, l’Andromediano, gli fornisce una protezione (campo protettivo), come troviamo scritto nel quindicesimo verso del quarto capitolo, in cui è detto: “… il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l’avesse incontrato”.

I cherubini e la spada dalla fiamma folgorante
Nel ventiquattresimo verso del terzo capitolo della Genesi troviamo scritto: “Scacciò l’uomo e pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via all’albero della vita”.
Il Signore Dio, l’Andromediano, colloca ad est del giardino – sull’entrata – quattro entità guardiane (cherubini), affinché Adamo ed Eva non possano più farvi ritorno. Inoltre, sempre ad est del giardino, colloca un congegno andromediano (spada folgorante) in grado di alimentare (fiamma) la zona atemporale e di folgorare eventuali visitatori indesiderati.


Il progetto andromediano

Programmare l’evoluzione dell’uomo su direttive andromediane.

Il progetto andromediano a breve termine
Abbiamo visto che gli Andromediani avevano in mente un progetto preciso: creare, in laboratorio, un uomo della Terra, ma con caratteristiche simili alle loro. Quest’uomo sarebbe stato molto più intelligente dei primitivi della Terra e la durata della sua vita sarebbe stata molto lunga, sarebbe potuta arrivare a mille anni.
Tutto ciò doveva essere fatto se si voleva venire a conoscenza del segreto custodito dall’Arca dell’Alleanza Celeste, il segreto dell’immortalità.
Il progetto prevedeva, nell’arco di qualche centinaio d’anni, la graduale somministrazione della pianta a Adamo, ad Eva, ai loro figli e ai figli dei loro figli… finché giungessero al contatto con l’Arca dell’Alleanza Celeste e alla conoscenza del segreto dell’immortalità. In questo modo gli Andromediani si sarebbero potuti impossessare, nell’arco della loro vita biologica, del gran segreto. Però qualcosa era andato storto.

La programmazione dell’Arca dell’Alleanza Celeste
Come abbiamo visto, l’Arca dell’Alleanza Celeste – oltre alle sue molteplici funzioni – è in grado di controllare lo sviluppo della vita sulla Terra. La sua forma è quella di disco volante, un computer intelligente in grado di autoprogrammarsi e di programmare gli eventi storici, ma solo come risultante di accadimenti generati dalla razza terrestre… e ciò per la legge della non-interferenza diretta. Pero, nel caso d’infiltrazioni aliene, essa è abilitata ad agire direttamente per impedire qualsiasi tipo di manipolazione non prevista dal suo programma, come nel caso del serpente del giardino di Eden.

Il progetto andromediano a lungo termine
Gli Andromediani erano consapevoli che non potevano impadronirsi dell’Arca dell’Alleanza Celeste, quel meraviglioso strumento oltre i confini delle loro conoscenze scientifiche, qualcosa che trascendeva le loro capacità mentali… quasi un essere vivente che rasentava la perfezione, la concezione della divinità. In ogni caso, da quasi tremila anni avevano un progetto a lungo termine: controllare il Potere dell’Arca dell’Alleanza Celeste tramite la manipolazione delle menti dei terrestri.

Il progetto andromediano a medio termine
Agli Andromediani – con il fallimento del progetto a breve termine – non rimaneva altro che portare avanti il progetto a medio termine: la generazione di un popolo discendente da Adamo, un popolo eletto! In questo modo, un intero popolo, sotto il loro controllo, avrebbe potuto portarli a controllare il Potere dell’Arca dell’Alleanza Celeste.

L’avvio del progetto andromediano a medio termine
Il gruppo di Andromediani decise di avviare il progetto a medio termine e così avvenne la cacciata di Adamo ed Eva dal giardino di Eden. Poi, per far ritorno al loro pianeta, decisero di installare un alimentatore (fiamma) nella zona atemporale, a sostituzione dell’alimentazione (fiume) che veniva fornita dalla stazione spaziale (Eden). Ovviamente non potevano lasciare Adamo ed Eva all’interno della zona atemporale e così attesero il momento propizio… e il momento venne con l’uccisione di Abele. Disattivarono l’energia – proveniente dalla stazione spaziale – che copriva la zona limitrofa al giardino ed attivarono l’alimentatore che non la copriva. Come per incanto… Adamo, Eva e Caino si ritrovarono fuori della zona atemporale, a contatto con il mondo selvaggio.

Perché la pianta venne abbandonata nella zona atemporale?
La pianta di potere venne abbandonata nella zona atemporale in previsione della riscoperta – migliaia di anni dopo – del giardino di Eden, da parte di qualche appartenente al popolo eletto. Ciò avrebbe costituito il coronamento del progetto andromediano a medio termine. La riscoperta del giardino di Eden avrebbe conferito un immenso potere al popolo eletto e così gli Andromediani avrebbero potuto controllare il Potere dell’Arca dell’Alleanza Celeste. Questo progetto si esaurì 2000 anni fa, quando gli Andromediani decisero di influire su altri popoli della Terra e così da una religione monoteista ne sorsero altre due.


Genealogia e sviluppo

Il fallimento nella ricerca della vita.

La linea di Caino e la linea di Seth
Dopo che Caino ebbe ucciso Abele si allontanò dalla zona limitrofa del giardino di Eden e si diresse ad est, nel paese di Nod. Lì, si unì con una donna primitiva e da loro si generò una discendenza di uomini, la linea di Caino.
Nel frattempo, Adamo si unì di nuovo ad Eva che partorì un figlio che venne chiamato Seth. La volontà di Adamo fu tale che lo volle concepire “a sua immagine, a sua somiglianza” e una Stella alchemica s’incarnò nel feto in formazione. Quando Seth divenne adulto si unì con una donna primitiva e da loro si generò una discendenza di uomini, la linea di Seth. Questa linea conta nove generazioni: da Seth a Noè (dieci se partiamo da Adamo).

La triplice linea di Noè
I Figli di Noè furono Sem, Cam e Iafet, ma gli uomini cominciarono a moltiplicarsi e la loro vita non poté rimanere tanto lunga, come troviamo scritto nel terzo verso del sesto capitolo della Genesi, in cui il Signore dice: “… il mio spirito non resterà sempre nell’uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni”.
Appare evidente che, geneticamente parlando, a causa dei ripetuti incroci con i primitivi, la vita dei discendenti di Seth non poteva rimanere tanto lunga e così, analogamente, per i discendenti di Caino.


L’antica discendenza

Dalla fine dell’Età dell’Oro al Diluvio Universale.

Dei, post-dèi, semi-dèi, eroi
Sulla Terra ci fu un’epoca straordinaria che viene ricordata come l’Età dell’Oro e le cronache di altri popoli ci narrano di questo periodo fantastico e della sua ultima grande civiltà, quella di Atlantide. Essa, quasi 13.000 anni fa, scomparve sotto il mare, ma non tutti gli Atlantidei morirono in quell’immane catastrofe, i sopravvissuti raggiunsero altre terre e si unirono “alle figlie degli uomini”.
Dall’incrocio degli Atlantidei sopravvissuti con “le figlie degli uomini” nacquero i post-dèi e i seguito i semi-dèi, i Giganti. Infine, dall’unione dei Giganti con “le figlie degli uomini” nacquero gli Eroi… subito dopo il Diluvio Universale.


Il grande segreto

Questo è il grande segreto: quello dei tre maestri, quello delle tre parole-chiave, quello dei tre alberi.

Il triplice segreto
L’uso della pianta di potere consente di entrare in contatto con il primo maestro, la conoscenza, il serpente nero (Satan) dell’albero della conoscenza del bene e del male. Egli conduce al secondo maestro, la saggezza, il serpente rosso (Lucifero) dell’albero della vita. Questi, a sua volta, conduce al terzo maestro, l’immortalità, il serpente d’oro (Onar) dell’albero dell’immortalità.

venerdì 22 luglio 2016

29. Babalon, la Donna Scarlatta

Nell’Apocalisse di Giovanni viene detto che sulla fronte della Donna Scarlatta sta scritto “Babylon” (letteralmente “la Porta degli Dei”), un nome misterioso. Questo nome è misterioso perché cela il vero nome della Donna Scarlatta e questo nome è “Babalon” (letteralmente “la Porta del Sole”), il nome della Meretrice (letteralmente “amata”) di Babilonia (Babylon).


Parte Prima

Il mistero di Babalon
Il mistero di Babalon si basa su una duplice formula: quella della Luce e quella della Tenebra.

La formula della Luce
Nell’ambito della formula della Luce la Meretrice di Babilonia è Ishtar, la Donna Scarlatta Babalon (Venere-Leone) che si manifesta in due aspetti: Sophia madre (Galbix – segno zodiacale Leone) e Sophia figlia (Tixian – segno zodiacale Leone).
In questo aspetto Babalon cavalca Leviathan (nell’aspetto maschile), il Gran Dragone Scarlatto, la Bestia Selvaggia dalle Otto Teste e Tredici Corna.
La Donna Scarlatta è vestita di rosso e indossa gioielli (a rappresentare la Lussuria); ella tiene nella mano destra una Coppa (in tale Coppa viene versato il “sangue dei santi”) e con la sinistra sorregge un Libro aperto (il Libro della Rivelazione – Apocalisse).
N.B. – Il valore cabalistico delle lettere che compongono il nome “Babalon” (B.A.B.A.L.On.) è 87.

La formula della Tenebra
Nell’ambito della formula della Tenebra la Meretrice di Babilonia è Soveida, la Donna Scarlatta Babalon (Luna-Bilancia) che si manifesta in due aspetti: Nahemah (Luna piena – Sagittario) e Lilith (Luna nuova – Scorpione).
In questo aspetto la Donna Scarlatta (Soveida – segno zodiacale Bilancia) cavalca Leviathan (nell’aspetto femminile), il Drago-Serpente Verde, la Bestia Selvaggia dalle Sette Teste e Dieci Corna.
Il Drago-Serpente Verde è il Guardiano dell’Abisso e la Porta dell’Abisso, cioè l’Abisso medesimo, costituito da due regioni: il Regno di Nahemah e il Regno di Lilith. Inoltre, la Bestia Selvaggia dalle Sette Teste e Dieci Corna cela il segreto della formazione di un undicesimo Corno, il piccolo Corno, rappresentato dalla Babalon nera (Nahemah-Lilith).
La Donna Scarlatta è vestita di rosso e indossa gioielli (a rappresentare la Lussuria); ella tiene nella mano sinistra una coppa d’oro traboccante della sua fornicazione.
N.B. – Il valore cabalistico delle lettere che compongono il nome “Babalon” (B.A.B.A.L.O.N.) è 156, lo stesso valore del nome Soveida.


Parte Seconda

Il segreto della Babalon nera
Il segreto della Babalon nera è il segreto delle polarità opposte e questo segreto è quello del potere… esso consente alla Grande Bestia 666 di assurgere al potere di Babalon, poiché alla Donna Scarlatta è dato tutto il potere.

Il segreto dell’undicesimo Corno
Leviathan (nell’aspetto femminile), la Bestia Selvaggia dalle Sette Teste e Dieci Corna, cela il segreto della formazione di un undicesimo Corno, il piccolo Corno, rappresentato dalla Babalon nera (Nahemah-Lilith).
Il segreto della formazione dell’undicesimo Corno sta nel numero 11 e nel fatto che il primo aspetto – quello in superficie o visibile – della Babalon nera è Nahemah (Luna piena), mentre il secondo aspetto – quello in profondità o invisibile – è Lilith (Luna nuova).
In breve: il numero 11 rappresenta il “doppio” (1 e 1), cioè la proiezione di se stessi; quindi trattasi della proiezione del proprio aspetto visibile (quello in superficie) come manifestazione incarnata dello stesso. In pratica, ciò accadde tramite l’apparizione dell’ottava Donna Scarlatta (Ver-ion – segno zodiacale Sagittario).

Il potere dato alla Grande Bestia 666
L’unione (1 e 1 o 11) di Soveida e Ver-ion, nell’orgasmo della Lussuria, genera il potere trasmesso alla Grande Bestia 666.
La settima Donna Scarlatta (Soveida), nell’aspetto invisibile di Lilith (Luna nuova – Scorpione), unita all’ottava Donna Scarlatta (Ver-Ion), nell’aspetto visibile di Nahemah (Luna piena – Sagittario), genera il potere (7 + 8 = 15) trasmesso alla Grande Bestia 666… potere che si manifesta nell’immagine del dio Satan (SAThAN, il livello del 15), il Gran Dragone Scarlatto, il Drago-Serpente Rosso Leviathan, la Bestia Selvaggia dalle Otto Teste e Tredici Corna.

Le Concubine Scarlatte della Grande Bestia 666
Soveida (a destra) e Ver-ion (a sinistra), le Concubine Scarlatte della Grande Bestia 666.




sabato 14 maggio 2016

28. A completamento

Nella Via del Mago nulla deve rimanere in sospeso… tutto deve raggiungere il suo completamento.


Parte Prima

Il Gran Dragone Scarlatto
Il Gran Dragone Scarlatto, il Drago-Serpente Rosso Leviathan, la Bestia Selvaggia dalle Otto Teste e Tredici Corna, possiede un aspetto triplice: quello geologico, quello di ente e quello di dio.
Il Gran Dragone Scarlatto nella sua manifestazione triplice è rappresentato: dalle otto isole di Argonia che emergeranno dal mare, dall’ente Dragone Rosso e dal dio Satan (SAThAN).

Ciò che deve precedere
Nove accadimenti naturali si sono verificati fino il mese di dicembre del 2012. Ora manca il decimo accadimento… l’Ascesa del Serpente di Fuoco terrestre con l’attivazione dei sedici centri di forza, tramite lo scatenamento di un forte terremoto in California. Dopo questo accadimento potrà manifestarsi l’Apocalisse argoniana.

La formula naturale-alchemica del Gran Dragone Scarlatto
La formula naturale-alchemica del Gran Dragone Scarlatto è data da un “programma”, costituito da due “sotto-programmi”.
Il primo “sotto-programma” è naturale-temporale: esso è costituito da quindici fasi (divise in dieci cicli); invece il secondo “sotto-programma” è alchemico-spaziale: esso è costituito da quindici eventi. Entrambi i “sotto-programmi” vennero realizzati fra il 1982 e il 2012.
L’unione dei due “sotto-programmi” genera la formula naturale-alchemica del Gran Dragone Scarlatto, in cui il tempo e lo spazio si fondono in un continuum, il prodursi dell’evento: l’emersione delle otto isole di Argonia con l’ottava che si manifesta per prima.

La costituzione del Dragone Rosso
La costituzione del Dragone Rosso è complessa.
La metà destra del Dragone Rosso è di energia naturale (aoùr) e la metà sinistra è di energia alchemica (Luce sfolgorante cristallina). Inoltre, nel ventre del Dragone Rosso è presente un Globo della stessa costituzione energetica. Nel Globo sono presenti due Sigilli (“programmi”) riguardanti la Fine dei Tempi: il primo Sigillo contiene un programma alchemico-spaziale, mentre il secondo contiene un programma naturale-temporale.
Infine, sulla fronte dell’ottava Testa del Dragone Rosso è collocato un Diadema: la metà a destra del Diadema è di energia atomica naturale e la metà a sinistra è di energia alchemica (Luce sfolgorante cristallina). Nel Diadema sono presenti due programmi: uno di energia naturale ed uno di energia alchemica.

Considerazione
Il 7 dicembre 2015 l’Arca dell’Alleanza Celeste inviò un simbolo oxiano nella parte sinistra del corpo del Dragone Rosso, parte che venne mutata in Luce sfolgorante cristallina, pertanto venne anche mutata la metà a sinistra del Globo contenuto nel ventre del Dragone Rosso e la metà a sinistra del Diadema situato sulla sua ottava Testa. Fu questa la mutazione ultima del Dragone Rosso, mutazione voluta dalla più evoluta razza extraterrestre, l’oxiana. A questo punto, però, si deve tenere presente che la parte destra del Diadema è costituito di energia atomica naturale, pertanto tale parte deve essere mutata in energia non-atomica naturale (aoùr).

L’accettazione
Il 2 maggio 2016 mutammo, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, la parte destra del Diadema situato sulla fronte dell’ottava Testa del Dragone Rosso. Tale parte venne mutata da energia atomica naturale in energia non-atomica naturale (aoùr), a rappresentare la nostra risposta di accettazione alla mutazione ultima del Dragone Rosso.
N.B. – La nostra accettazione deve essere considerata come la finale mutazione del Dragone Rosso, poiché nulla può essere attuato senza la nostra ultima approvazione.

L’azione del Dragone Rosso
Il Dragone Rosso si trova nel Tempio di Argonia, collocato nel cielo, sopra l’Oceano Atlantico… e più precisamente nella posizione prevista per l’emersione della quarta isola (quella centrale) di Argonia. Tale Drago, tramite la Guardiana del Tridente, darà l’input al Tridente (strumento dei Lomariani che risiede nelle profondità marine) affinché emetta delle vibrazioni che faranno emergere, nell’Oceano Pacifico, l’ottava isola di Argonia… prima delle altre sette.
In seguito, Il Dragone Rosso, tramite l’Angelo della Morte, darà l’input all’Arma da Guerra affinché emetta un Raggio di Luce arcuato che colpirà il Simbolo Segreto e che produrrà una stimolazione sul collegamento energetico. Il collegamento, a sua volta, stimolerà i due Triangoli di Forza (uno nell’Oceano Pacifico e l’altro nell’Oceano Atlantico) che in sintonia vibrazionale causeranno lo sconvolgimento del Drago Terrestre (la consapevolezza della Terra). Inoltre, il Raggio di Luce – Serpente di Platino – penetrerà all’interno del pianeta e un fortissimo terremoto causerà l’emersione, nell’Oceano Atlantico, delle rimanenti sette Isole di Argonia. Infine, l’azione del Serpente di Platino determinerà, nell’arco di quattro giorni, la riconnessione completa della Terra con la Luce connettiva dell’universo e la mutazione totale della bolla di proto-energia del pianeta.

Il dio Satan
Per capire chi è il dio Satan (SAThAN, il livello del 15) dobbiamo prendere in considerazione Ra-Hoor-Khuit, Hoor-paar-Kraat ed Heru-ra-ha.
Il dio Ra-Hoor-Khuit (livello del 12) rappresenta l’aspetto inferiore di Seth, il dio On, il Sole-Lucifero, la Grande Bestia 666.
Il dio Hoor-paar-Kraat (livello del 13) rappresenta il lato oscuro (il gemello oscuro) celato in Ra-Hoor-Khuit.
L’unione di Ra-Hoor-Khuit e Hoor-paar-Kraat genera il dio Heru-ra-ha (livello del 14), il dio Hrumachis (il Signore del doppio orizzonte).
Il dio Heru-ra-ha elevato (livello del 15) rappresenta l’aspetto superiore di Seth (Lucifero), il grande dio On (il Sole Supremo), il dio Satan (il Sole Nero di mezzanotte).


Parte Seconda

La formula delle cinque forme della Morte
Esistono cinque forme della Morte: morte per omicidio, morte per incidente, morte per malattia, morte per suicidio, morte per vecchiaia.
Nel precedente Grande Edificio naturale-alchemico, relativo alla prima oscillazione del Pendolo, si manifestarono le prime quattro forme della Morte che coinvolsero quattro persone: la signorina Reja Anica, il signor Nevio Viola, il professor Umberto Eco ed io. I primi tre personaggi morirono: Reja Anica venne uccisa, Nevio Viola morì di incidente e Umberto Eco subì una duplice morte: per malattia e per suicidio. Io, invece, affrontai tutte e quattro le morti, riuscendo ad evitarle… non solo, evitai anche la morte per vecchiaia.
Nel presente Grande Edificio naturale-alchemico, relativo alla seconda oscillazione del Pendolo, si manifestano tutte e cinque le forme della Morte, ma nella sequenza inversa: morte per vecchiaia, morte per suicidio, morte per malattia, morte per incidente, morte per omicidio. Tali morti coinvolgono cinque personaggi: la donna prestanome, due fratelli, un notaio e l’uomo dietro le quinte. Dato che le cinque forme della Morte si manifestano nella sequenza inversa il primo a dover morire sarà il quinto personaggio (l’uomo dietro le quinte), seguito dal quarto (il notaio), quindi dal terzo (uno di due fratelli), poi dal secondo (uno di due fratelli) ed infine dal primo (la donna prestanome).

A completamento della nona operazione tenebrosa
Il 20 dicembre 2015 venne effettuata la nona operazione tenebrosa contro i fratelli Mantel. Tale operazione riguardava l’invio in Gerhard Mantel di un campo di forza di energia naturale-alchemica (sfera di Luce sfolgorante oscura, contenente una sfera di energia naturale nera con al centro un nucleo di energia rossa), avente lo scopo di cagionargli la morte fisica. Dopo il suo decesso, la sfera di morte sarebbe dovuta entrare nel corpo di Felix Mantel per cagionargli la stessa fine.
Ora prendiamo atto che la nona operazione non era completa, infatti, il suo completamento è dato dalla formula delle cinque forme della Morte… forme che devono essere applicate ai cinque personaggi. Pertanto si deve iniziare dalla morte per vecchiaia destinata all’uomo dietro le quinte.

La quinta forma della Morte
La quinta forma della Morte è quella per vecchiaia. Essa si manifesta per depauperamento dell’energia vitale… e il cuore si ferma.
Il 16 aprile 2016 l’Arca dell’Alleanza Celeste creò l’ente Axhior, un’entità maschile di Luce sfolgorante oscura.
Il 25 aprile 2016 l’ente Axhior venne inviato contro l’uomo dietro le quinte, al fine di cagionargli la morte per vecchiaia. In pratica, l’entità gli proiettò dell’energia di Luce sfolgorante oscura dentro l’apertura della bolla di proto-energia (sita all’altezza dell’ombelico).

La presa d’atto
Preso atto che la nona operazione non era completa dobbiamo rivedere lo schema operativo di morte connesso ai fratelli Mantel.
In pratica, contro Gerhard Mantel vennero inviati otto enti e tre campi di forza, mentre contro Felix Mantel vennero inviati otto enti e un campo di forza. Preso atto che la morte per malattia viene destinata a Felix Mantel dobbiamo rivedere lo schema operativo nel seguente modo: il campo di forza di energia naturale-alchemica deve essere inserito nel corpo di Felix Mantel.
In definitiva, contro Gerhard Mantel vengono inviati otto enti e due campi di forza e così, pure, per Felix Mantel.

La sostituzione
Il 28 aprile 2016 l’Arca dell’Alleanza Celeste trasferì dal corpo di Gerhard Mantel a quello di Felix Mantel il campo di energia naturale-alchemica di morte.
In pratica, l’Arca dell’Alleanza Celeste inviò nella zona intestinale di Felix Mantel la sfera alchemica (Luce sfolgorante oscura) contenente la sfera naturale (energia nera con al centro un nucleo di energia rossa).
N.B. – Dopo il decesso di Felix Mantel, il campo di energia naturale-alchemica di morte deve essere inviata contro gli ingiusti.

Considerazione sull’attacco contro i fratelli Mantel
Contro i fratelli Mantel sono state effettuate nove operazioni.
Per mezzo delle prime otto operazioni vennero inviati tredici campi di forza: otto di energia naturale di morte, quattro di energia alchemica di morte e uno di energia naturale-alchemica di morte. Le otto operazioni rappresentano, simbolicamente, le Otto Teste del Dragone Scarlatto, mentre i tredici campi di forza rappresentano, effettivamente, le Tredici Corna sulle Otto Teste.
Per mezzo della nona operazione venne inviato un quattordicesimo e un quindicesimo campo di forza: un campo di energia naturale-alchemica di morte e un campo di energia alchemica di morte. La nona operazione rappresenta, simbolicamente, il Corpo del Dragone Scarlatto, invece il quattordicesimo campo di forza rappresenta, effettivamente, le Otto Teste del Dragone Scarlatto e il quindicesimo campo di forza rappresenta, effettivamente, il Corpo del Dragone Scarlatto.

La sequenza temporale delle cinque forme della morte
Il 25 aprile 2016 l’ente Axhior venne inviato contro l’uomo dietro le quinte, al fine di cagionargli la morte per vecchiaia. A seguire, la morte per suicidio destinata al notaio, la morte per malattia destinata a Felix Mantel (uno dei due fratelli), la morte per incidente destinata a Gerhard Mantel (uno dei due fratelli) e la morte per omicidio destinata alla donna prestanome.
N.B. – L’entità Axior inserisce i cinque personaggi nel nostro Edificio naturale-alchemico, cioè quello personalizzato che, a sua volta, è inserito nell’attuale Grande Edificio naturale-alchemico.

La quarta forma della morte
La quarta forma della Morte è quella per suicidio. Essa si manifesta per induzione al suicidio.
Il 3 maggio 2016 l’ente Axhior venne inviato contro il notaio, al fine di cagionargli la morte per suicidio. In pratica, l’entità gli proiettò dell’energia di Luce sfolgorante oscura dentro l’apertura della bolla di proto-energia (sita all’altezza dell’ombelico).

La terza forma della morte
La terza forma della Morte è quella per malattia. Essa si manifesta per induzione alla malattia.
Il 4 maggio 2016 la sfera alchemica contenente la sfera naturale venne attivata, al fine di cagionare a Felix Mantel la morte per malattia. In pratica, l’Arca dell’Alleanza Celeste diede un input al campo di energia naturale-alchemica di morte contenuto nella zona intestinale di Felix Mantel.

La seconda forma della morte
La seconda forma della Morte è quella per incidente. Essa si manifesta sotto forma di incidente.
Il 5 maggio 2016 l’ente Axhior venne inviato contro Gerhard Mantel, al fine di cagionargli la morte per incidente. In pratica, l’entità Axhior determina le condizioni adatte affinché la vittima subisca un incidente mortale.

La prima forma della morte
La prima forma della Morte è quella per omicidio. Essa si manifesta sotto forma di omicidio.
Il 6 maggio 2016 l’ente Axhior venne inviato contro la donna prestanome, al fine di cagionarle la morte per omicidio. In pratica, l’entità Axhior crea le condizioni adatte affinché la vittima venga uccisa.

Lo schema operativo di morte connesso ai cinque personaggi
Lo schema operativo di morte connesso ai cinque personaggi riguarda la formula simbolica ed effettiva del Dragone Scarlatto.
La formula simbolica del Dragone Scarlatto: le prime otto operazioni rappresentano le Otto Teste del Dragone Scarlatto, mentre la nona operazione rappresenta il Corpo del Dragone Scarlatto.
La formula effettiva del Dragone Scarlatto: i primi tredici campi di forza rappresentano le Tredici Corna sulle Otto Teste del Dragone Scarlatto, invece il quattordicesimo campo di forza rappresenta le Otto Teste del Dragone Scarlatto e il quindicesimo campo di forza rappresenta il Corpo del Dragone Scarlatto.


Parte Terza

Uno strumento rettiliano
Il 27 aprile 2016 entrammo in contatto con uno strumento rettiliano, emanante correnti di energia con annessi Guardiani. Inoltre, allo strumento alieno era collegato un campo di forza bianco con entità.
L’entità bianca aveva la funzione di localizzare le persone e di informare il campo di forza che, a sua volta, identificava i soggetti in questione. Dopo l’identificazione, l’informazione passava allo strumento rettiliano che influiva sulle persone, secondo la loro natura. Ovviamente, noi eravamo sottoposti ad un influsso negativo.
Il 29 aprile 2016 eliminammo, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, il campo di forza con l’entità, quindi le correnti di energia con i Guardiani. Infine, disattivammo lo strumento rettiliano.

La creazione della Farfalla di Luce sfolgorante luminosa
L’1 maggio 2016 l’Arca dell’Alleanza Celeste creò una Farfalla di Luce sfolgorante luminosa. La funzione della Farfalla è di localizzare le persone a noi consone e quindi farcele conoscere.

La creazione dell’ente Morhar
Il 2 maggio 2016 l’Arca dell’Alleanza Celeste creò l’ente Morhar, un’entità maschile di Luce sfolgorante luminosa. La funzione dell’entità è di agganciare le persone a noi confacenti e di sostenerle per la realizzazione degli intenti comuni.
In pratica, l’entità Morhar proietta nelle persone consone dell’energia di Luce sfolgorante luminosa, dentro l’apertura della bolla di proto-energia (sita all’altezza dell’ombelico).
N.B. – L’entità Morhar inserisce le persone consone nel nostro Edificio naturale-alchemico che, a sua volta, è inserito nell’attuale Grande Edificio naturale-alchemico.

La creazione della Farfalla di Luce intensa
L’intento totale del mago diventa l’intento dell’Aquila che lo trasforma in una Farfalla di Luce intensa.
Il 5 maggio 2016 il mio intento divenne l’intento dell’Aquila e così venne creata la Farfalla di Luce intensa.

La creazione della Farfalla di Luce sfolgorante cristallina
Il 6 maggio 2016 l’Arca dell’Alleanza Celeste trasmutò la Farfalla di Luce intensa nella Farfalla di Luce sfolgorante cristallina. La funzione della Farfalla è quella di agire per conto degli Eletti che si trovano all’interno dell’Edificio naturale-alchemico personalizzato.

La proiezione del proprio intento
Il mago proietta il proprio intento dal suo punto “intento”, collocato sulla bolla di proto-energia, (sito all’altezza dell’ombelico).
Il 7 maggio 2016 proiettai il mio intento, dal punto “intento”, in direzione dell’Arca dell’Alleanza Celeste.

La creazione dell’ente Therionhar
L’8 maggio 2016 l’Arca dell’Alleanza Celeste mutò il mio intento, creando l’ente Therionhar, un’entità maschile di Luce sfolgorante cristallina. La funzione dell’entità è quella di agire per conto degli Eletti che si trovano all’interno dell’Edificio naturale-alchemico personalizzato.


Addendum

Atto finale
Come avevo concluso il mio iter con il Gas verde negativizzato così dovevo concludere il mio iter con il theerium liquido nero.

Una brutta sorpresa
Il 16 maggio 2016 si presentarono alla porta della nostra abitazione delle persone, dicendo di essere dell’immigrazione e di dover fare dei controlli riguardanti i nostri documenti. Li facemmo accomodare, ma dopo le prime battute mi apparve chiaro che si trattava di ben altro… si trattava di poliziotti corrotti della polizia criminale investigativa venezuelana.
In breve: eravamo perfettamente in regola con i documenti, ma siccome avevamo con noi ventimila dollari (faccio notare che essendo in tre potevamo avere fino a trentamila dollari) ci sequestrarono tutto e ci condussero alla centrale di polizia. Qui ci fecero capire, chiaramente, che se non gli davamo i ventimila dollari si sarebbero inventati qualche reato a nostro carico. Dopo qualche ora di estenuanti trattative (dove per impaurirci ci schedarono) chiudevamo la contrattazione a settemila dollari che consegnammo nelle mani dell’infame ispettore di polizia, il settimo uomo di questa lurida operazione… ma non sapevano con chi avevano a che fare.

Una misteriosa febbre
Il 18 maggio 2016 mi esplose una fortissima febbre, pensai che si trattasse di uno stato influenzale, però provai la netta sensazione che qualcosa di strano mi stava accadendo… sentivo di trovarmi in una situazione pericolosa.

L’ultimo residuo di theerium liquido nero
Il 19 maggio 2016 venni a sapere, grazie alla veggente Galbix Red, che il mio stato di malessere aveva determinato la liberazione, dal mio corpo fisico, dell’ultimo residuo di theerium liquido nero, residuo che venne preso dall’Arca dell’Alleanza Celeste. In pratica, come avevo concluso il mio iter con il Gas verde negativizzato così dovevo concludere il mio iter con il theerium liquido nero.

Il batterio
Il 20 maggio 2016 venni a sapere, dopo essere stato ricoverato in una clinica per accertamenti, di aver contratto un batterio che attacca i polmoni e lo stomaco, pertanto venni sottoposto ad un intenso trattamento. Dunque il batterio era stato la causa della mia fortissima febbre.

Il Drago nero universale
Durante la notte del 21 maggio 2016, mentre dormivo, entrai in interazione con un’emanazione energetica derivante dell’Azathoth universale avvolto dallo Shub-Niggurath universale. Da tale interazione nacque un’entità nera dagli occhi rossi di nome Aathoro, il creatore degli eventi.

La vendetta
Sì, si sa! Io sono un essere molto vendicativo, il mio motto è: “Dimenticare mai, vendicarsi sempre”. Ovviamente, i sette poliziotti dovevano pagarla cara, molto cara, pertanto contro di loro vennero inviati nove campi di forza.

Il primo e il secondo campo di forza
Il 22 maggio 2016, in stato di sogno, entrai in interazione con una colonna di intento di morte e un serpente grigio.
La colonna di intento di morte immobilizza la vittima, mentre questa si trova nel mondo dei sogni, e il serpente grigio la attacca.
Ovviamente, tutto ciò venne inviato contro i sette poliziotti.

Il terzo e il quarto campo di forza
Il 23 maggio 2016, in stato di sogno, entrai in interazione con un campo di forza ovale ed un’entità.
Il campo di forza ovale agisce sulla percezione della vittima per intorpidirle la mente e l’entità la indebolisce a livello dell’energia vitale.
Ovviamente, tutto ciò venne inviato contro i sette poliziotti.

Il quinto e il sesto campo di forza
Il 24 maggio 2016, in stato di sogno, entrai in interazione con una colonna bianca e un drappo bianco.
La colonna bianca crea tensione alla vittima e il drappo bianco le produce pressione nel corpo per generarle dei blocchi energetici.
Ovviamente, tutto ciò venne inviato contro i sette poliziotti.

Il settimo e l’ottavo campo di forza
Il 25 maggio 2016, in stato di sogno, entrai in interazione con una colonna di energia ed un’entità.
La colonna di energia induce nella vittima lo stato di dormiveglia e l’entità la attacca.
Ovviamente, tutto ciò venne inviato contro i sette poliziotti.

Il nono campo di forza
Il 26 maggio 2016, in stato di sogno, entrai in interazione con un’entità uscita da una fessura (porta dimensione).
L’entità agisce contro la vittima predestinata.
Ovviamente, tutto ciò venne inviato contro i sette poliziotti.

Ritorno in Repubblica Dominicana
Il 28 maggio 2016 facemmo ritorno in Repubblica Dominicana. Qui decisi di prendere contatto con due delle mie altre tre veggenti, poiché volevo sapere com’era andata a finire con i maledetti sette poliziotti.
N.B. – Si deve sapere che oltre alle tre veggenti italiane (Galbix, Tixian e Nara) dispongo di altre tre veggenti dominicane. Queste ultime hanno la capacità di vedere il passato, il presente e il futuro.

Le altre tre veggenti
Presi contatto con due delle altre tre veggenti, dislocate in Repubblica Dominicana. Tutte e due mi dissero le stesse cose… per quanto riguardava i sette poliziotti mi assicurarono che tre erano stati colpiti, ma non gli altri quattro. Ciò non mi appariva chiaro, non capivo perché solo tre su sette erano stati colpiti dalla mia feroce vendetta. Allora decisi di rivolgermi alle mie tre veggenti ufficiali. Da una (Galbix) di loro mi venne dette che il “Grande Programma” aveva così deciso: “Per gli altri quattro si doveva attendere”.

La bruja venezuelana
Il 20 giugno 2016 venimmo attaccati da una bruja (sciamana) venezuelana.
In pratica, la bruja aveva la capacità di proiettare dell’energia negativa e un doppio di se stessa.
In breve: la contrattaccai e la uccisi.

Il brujo dominicano
L’1 luglio 2016 venimmo attaccati da una brujo (sciamano) domenicano.
In pratica, il brujo aveva la capacità di proiettare dell’energia negativa e un doppio di se stesso.
In breve: la contrattaccai e lo uccisi.

Il Guardiano della Prima Attenzione
Sappiamo che nella Prima Attenzione non esiste il Guardiano relativo al G.A.M.T. spaziale; ora, però, si deve sapere che esiste il Guardiano relativo alla materia atomica (materia oscura e i quattro elementi) che costituisce il Regno della Prima Attenzione.

Il confronto con il Guardiano della Prima Attenzione
Durante la notte del 6 luglio 2016 entro in un particolare stato percettivo, quindi percepisco il ronzio di quello che penso sia una zanzara, essa mi sfiora l’orecchio sinistro. Dopo un’ora, circa, vedo un insetto che si dirige, in linea retta, verso il mio petto. Con la mano sinistra lo sfioro, prima che mi colpisca il torace.
In definitiva, trattasi del Guardiano del Regno della Prima Attenzione con cui dovetti confrontarmi per prendere atto della sua esistenza.

Il contatto con il Guardiano interiore
La notte del 7 luglio 2016 entrai in contatto, in stato di sogno, con il mio Guardiano interiore.
N.B. – Ogni essere umano possiede un Guardiano interiore, costituito di energia atomica. Tale Guardiano viene generato nell’arco dell’esistenza dell’individuo e dato che il nostro sistema sociale è crudele e primitivo, quasi sempre il Guardiano è un ente castratore.

Il dominio sul Guardiano interiore
L’8 luglio 2016 mutai, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, la natura del mio Guardiano interiore, lo mutai in un ente infiammato nella gioia dell’esaltazione dell’esistenza. Tale mutazione poté verificarsi grazie ad un’azione – da parte dell’Arca dell’Alleanza Celeste – operata sul mio cervello.

Il confronto, in stato di sogno, con il Guardiano della Prima Attenzione
Durante la notte del 13 luglio 2016 mi confrontai, in stato di sogno, con il Guardiano della Prima Attenzione. Egli si manifestò nel sembiante di un uomo alto, vestito di nero.
N.B. – Nel mio caso personale affrontai il Guardiano della Prima Attenzione in stato di veglia e in stato di sogno; il mago lo affronterà nell’uno o nell’altro stato.

Il dominio sul Guardiano della Prima Attenzione
Il mago – se veggente oppure con l’aiuto di un veggente – convoca il Guardiano della Prima Attenzione per dominarlo.
Metto (ore 13.13 del 13 luglio 2016), con la forza della volontà, il Guardiano della Prima Attenzione sotto il mio controllo, provando un senso di distacco.

La risultante
Il dominio sul Guardiano della Prima Attenzione e sul Guardiano interiore consente al mago di ‘affidarsi’… di affidarsi all’intento. La percezione che ne segue è di un’armonia in cui la mente e la psiche vengono sollevate dai tormenti causati da pensieri ed emozioni. Si percepisce un distacco dalle emozioni umane, ci si sente facenti parte della natura-universo e del suo equilibrio, si entra in contatto con la sua intelligenza. Lo stato che ne deriva si può definire fede… è una fonte immensa a cui si può attingere.

sabato 23 aprile 2016

27. Il Grande Edificio naturale-alchemico


Nel 1988 l’Arca dell’Alleanza Celeste, in sintonia con l’Aquila e con il Demiurgo terrestre, creò il primo Grande Edificio naturale-alchemico, relativo alla prima oscillazione del Pendolo. Perché tutto ciò venne fatto? Venne fatto perché i tempi dovevano essere compressi. In effetti, il normale processo temporale dell’Eone di Horus e di quello di Maat avrebbe preso tremila anni: l’Eone di Horus sarebbe durato mille anni e l’Eone di Maat duemila anni. Infine, nell’anno cinquemila sarebbe seguito il Mahon di Horus-Maat, ma a livello eonico si doveva verificare una compressione temporale pari a tremila anni di storia umana.
In pratica, il Mahon di Horus-Maat doveva nascere nell’anno duemila e affinché ciò potesse succedere l’Arca dell’Alleanza Celeste, in sintonia con l’Aquila e con il Demiurgo terrestre Yahvéh, procedette alla creazione del primo Grande Edificio naturale-alchemico, relativo alla prima oscillazione del Pendolo (dal 6 dicembre 1988 al 22 febbraio 2016). Subito dopo (alle ore 21.28 italiane del 22 febbraio 2016), l’Arca dell’Alleanza Celeste, in sintonia con l’Aquila e con il Demiurgo terrestre Giano, procedette alla creazione del secondo Grande Edificio naturale-alchemico, relativo alla seconda oscillazione del Pendolo.


Parte Prima

La fine del vecchio Organismo
I membri del vecchio Organismo si stanno contorcendo nel labirinto della loro follia; essi osarono attaccarmi tramite due entità naturali, trattate tecnologicamente: la prima avente lo scopo di farmi morire di malattia, la seconda di mettermi nella situazione di morire per incidente o per omicidio.
Essi commissionarono, ad un centro di ricerche segrete degli USA, la creazione di entità che avrebbero dovuto uccidermi… poveri illusi!

La Porta di Luce bianca
Il 9 marzo 2016 entrammo in contatto con la Porta di Luce bianca. Trattasi di una Porta atemporale messa dai Kruichiani, in accordo con gli Oxiani, all’inizio della prima oscillazione (da destra verso sinistra) del Pendolo. Tale Porta possiede un Guardiano (dal sembiante di un alieno), entrambi sono costituiti di proto-energia platinata con theerium platinato.
Poi, tramite il Guardiano, aprimmo la Porta di Luce bianca e da essa fuoriuscì dell’energia che assunse la forma di enti, simili al Guardiano. Tali enti hanno un programma specifico, sono in tutto 111, compreso il loro Capo. Inoltre, da essi si generò una corrente di energia. La funzione degli enti è quella di influenzare, positivamente, la mente di determinati Giusti: di sviluppare le loro capacità sensoriali, creative, scientifiche, artistiche, etc.
Infine, il Guardiano chiuse la Porta di Luce e il tutto scomparve.

La Porta di Luce nera
Il 10 marzo 2016 entrammo in contatto con la Porta di Luce nera. Trattasi di una Porta atemporale messa dai Kruichiani, in accordo con gli Oxiani, all’inizio della prima oscillazione (da destra verso sinistra) del Pendolo. Tale Porta possiede un Guardiano (dal sembiante di un alieno), entrambi sono costituiti di proto-energia platinata con theerium platinato.
Poi, tramite il Guardiano, aprimmo la Porta di Luce nera e da essa fuoriuscì dell’energia che assunse la forma di enti, simili al Guardiano. Tali enti hanno un programma specifico e sono in tutto 111, compreso il loro Capo. Inoltre, da essi si generò una corrente di energia. La funzione degli enti è quella di influenzare, negativamente, la mente degli ingiusti: di ottenebrarli.
Infine, il Guardiano chiuse la Porta di Tenebra e il tutto scomparve.

La Porta di Luce azzurra
L’11 marzo 2016 entrammo in contatto con la Porta di Luce azzurra. Trattasi di una Porta atemporale messa dai Kruichiani, in accordo con gli Oxiani, all’inizio della prima oscillazione (da destra verso sinistra) del Pendolo. Tale Porta possiede un Guardiano (dal sembiante di un alieno), entrambi sono costituiti di proto-energia platinata con theerium platinato.
Poi, tramite il Guardiano, aprimmo la Porta di Luce azzurra e da essa fuoriuscì dell’energia che assunse la forma di enti, simili al Guardiano. Tali enti hanno un programma specifico e sono in tutto dodici. Inoltre, da essi si generò una corrente di energia. La funzione dei dodici enti è quella di collegarsi ai Dodici Eletti, al fine di dare un dono specifico, secondo le caratteristiche di ciascun Eletto.
Infine, il Guardiano chiuse la Porta di Luce azzurra e il tutto scomparve.

La Corrente del Mahon di Horus-Maat
Ad ogni Eone corrisponde una corrente magica e al Mahon di Horus-Maat corrisponde la Corrente 95.
Il 16 marzo 2016 la Corrente 95 venne collegata a Xox, ente contenente il nuovo testo del romanzo del mondo… testo che riguarda il futuro dell’umanità. In questo modo gli accadimenti narrati nel nuovo testo del romanzo del mondo possono essere riversati sul pianeta Terra.

L’Edificio naturale-alchemico personalizzato
Edificammo, tra il 3 gennaio e il 22 febbraio 2016, un Edificio naturale-alchemico personalizzato, costituito di quindici piani: dodici attivi e tre passivi. Tale edificio venne eretto prima della nascita del secondo Grande Edificio naturale-alchemico, relativo alla seconda oscillazione del Pendolo (da sinistra verso destra).
L’aver eretto un Edificio naturale-alchemico verso la fine del primo Grande Edificio naturale-alchemico, relativo alla prima oscillazione del Pendolo (da destra verso sinistra), ci comportò un grave sfasamento spazio-temporale che durò ventiquattro giorni, dal 22 febbraio al 17 marzo 2016.
Il 17 marzo 2016 fummo consapevoli dello sfasamento spazio-temporale in atto, allora decidemmo di trovare una soluzione prima che fosse troppo tardi. Elaborammo l’unica soluzione possibile: con l’ausilio dell’Arca dell’Alleanza Celeste c’inserimmo nell’attuale spazio-tempo, in altre parole ci trasferimmo in un nuovo Edificio naturale-alchemico personalizzato.
Inoltre, oltre al nostro trasferimento, si rese anche necessario estrapolare dai dodici piani attivi tutto quello che poteva essere integrato in un unico piano del nuovo Edificio naturale-alchemico personalizzato, mentre il rimanente dovette essere eliminato.
Tutto ciò ci consentì di eliminare lo sfasamento spazio-temporale in atto e quindi di ritornare alla normalità.
N.B. – Le persone coinvolte nello sfasamento spazio-temporale furono tre: Endre Vajna, Morris Camp ed io.

La domanda
L’Arca dell’Alleanza Celeste c’indusse ad erigere un Edificio naturale-alchemico personalizzato verso la fine del primo Grande Edificio naturale-alchemico, causandoci uno sfasamento spazio-temporale. Perché lo aveva fatto?

La risposta
La Programmazione aveva previsto tutto: dovevamo creare nel nuovo spazio-tempo un piano-edificio personalizzato generato dall’estrapolazione dei dodici piani attivi dell’edificio personalizzato del vecchio spazio-tempo, al fine di realizzare l’operazione d’inserimento. In altre parole dovevamo effettuare l’inserimento di un Edificio naturale-alchemico personalizzato nell’attuale Grande Edificio naturale-alchemico, relativo all’attuale oscillazione del Pendolo.

Considerazione
Nell’ambito della nuova Programmazione era stato stabilito l’inserimento del “fattore x” che consentiva alla Programmazione di venir sublimata, infatti, l’inserimento di un piano-edificio personalizzato, derivante dalla sublimazione di un vecchio edificio personalizzato, nell’attuale Grande Edificio naturale-alchemico, relativo all’attuale oscillazione del Pendolo, sublimava l’intera Programmazione e ci consentiva di entrare in interazione attiva con il Grande Edificio naturale-alchemico.


Parte Seconda

La domanda
Il 15 dicembre 1988 l’intelligenza andromediana decise di farmi morire di malattia, inviandomi nel corpo una struttura energetica avente la funzione di generare un veleno (energia simile ad una ragnatela collosa), allora l’Arca dell’Alleanza Celeste interveniva: il giorno seguente m’inviava il Gas verde negativizzato, un veleno che andava a contrastare l’altro veleno.
Sappiamo che l’Arca dell’Alleanza Celeste è in grado di donare la Pietra Filosofale, l’Elixir e il Graal, doni che operano la guarigione delle malattie umane, allora la domanda che sorge spontanea è la seguente: perché l’Arca dell’Alleanza Celeste, invece di inviarmi uno dei tre doni, m’inviava un veleno per contrastare un altro veleno?

La risposta
Mi venne inviato un veleno per contrastare un altro veleno, ma anche per generare il doppio veleno: quel veleno duplice che mi produsse il conseguente rilascio dall’ano di una sostanza fluida, trasparente e lievemente collosa. Tale sostanza, come c’informano gli antichi alchimisti, è il sangue (vegetabile naturae) dell’uomo alchimistico (servator cosmi), colui che sarebbe apparso alla fine dei tempi (postremis temporibus) per completare il lavoro iniziato dal salvatore dell’uomo (salvator microcosmi). In definitiva, solo attraverso la sofferenza avrei potuto completare il lavoro iniziato da Gesù, il logos del vecchio Eone di Osiride.

Considerazione
Nel primo Grande Edificio naturale-alchemico, concomitante alla prima oscillazione del Pendolo, dovetti assumermi la responsabilità di completare ciò che era rimasto incompleto… e molto era rimasto incompiuto. Ora, nel secondo Grande Edificio naturale-alchemico, concomitante alla seconda oscillazione del Pendolo, che cosa dovevo fare? Mi diedi la seguente risposta: se nel primo Grande Edificio naturale-alchemico avevo completato ciò che era rimasto in sospeso, nel secondo Grande Edificio naturale-alchemico dovevo costruire, ma per costruire si deve prima distruggere. In altre parole, non è possibile erigere una nuova costruzione al posto di una vecchia se prima non si abbatte quella vecchia e questo io dovevo fare… allora la conoscenza scese in me.

La presa d’atto
Preso atto che eravamo entrati in interazione attiva con il secondo Grande Edificio naturale-alchemico, relativo alla seconda oscillazione del Pendolo, ebbi consapevolezza di come dovevamo procedere. Non era più necessario edificare degli Edifici naturali-alchemici personalizzati… era sufficiente esprimere degli intenti per realizzare i propri intendimenti.
N.B. – La realizzazione degli Edifici naturali-alchemici personalizzati e la realizzazione degli intendimenti vennero attuati, unicamente, da Morris Camp e da me, poiché Endre Vajna era solo un testimone passivo (terzo elemento del triangolo Sinarchia-Tres) di eventi al di fuori della sua portata d’azione.

I primi due Poteri
Il 21 marzo 2016 espressi due intendimenti: il primo relativo agli ingiusti e il secondo relativo ai Giusti.
Il primo intendimento riguardava la generazione di un Potere oscuro che andava a colpire gli ingiusti, generando in loro atroci sofferenze, fino la morte dei medesimi.
Il secondo intendimento riguardava la generazione di un Potere luminoso che andava ad aiutare i Giusti, generando in loro piacevoli gioie, fino all’estasi dei sensi.

Il terzo Potere
Il 23 marzo 2016 espressi il terzo intendimento relativo ai Dodici Eletti.
Il terzo intendimento riguardava la generazione di un Potere totale che andava ad aiutare i Dodici Eletti, generando in loro l’indifferenza, quel vuoto interiore che riflette l’infinito.

Le tre Guardiane
Il 24 marzo 2016 si manifestarono tre entità femminili, le tre Guardiane relative ai tre Poteri (correnti di potere).


Parte Terza

Tre strumenti andromediani
Il 25 marzo 2016 entrammo in contatto con tre strumenti andromediani, aventi Guardiani e correnti di energia.
Il primo strumento, con entità e corrente, emanava un intento oscuro. La sua funzione colpire i Giusti.
Il secondo strumento, con entità e corrente, emanava un intento luminoso. La sua funzione aiutare gli ingiusti.
Il terzo strumento, con entità e corrente, emanava un intento totale. La sua funzione aiutare un’elite di ingiusti.
Gli strumenti, con entità e correnti, vennero riprogrammati, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, sulle nostre direttive.

Altri tre strumenti andromediani
Il 26 marzo 2016 entrammo in contatto con altri tre strumenti andromediani, aventi Guardiani e correnti di energia.
Il primo strumento, con entità e corrente, emanava un’energia alchemica nera (c. e.-m. 1 a 2 concentrata). La sua funzione era di colpire i Giusti. Esso, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, venne riprogrammato per emanare la Luce sfolgorante oscura. Inoltre, entità e corrente vennero riprogrammate e trasmutate. La funzione dello strumento è di colpire gli ingiusti.
Il secondo strumento, con entità e corrente, emanava un’energia alchemica bianca (c. e.-m. 3 a 3). La sua funzione era di aiutare gli ingiusti. Esso, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, venne riprogrammato per emanare la Luce sfolgorante luminosa. Inoltre, entità e corrente vennero riprogrammate e trasmutate. La funzione dello strumento è di aiutare i Giusti.
Il terzo strumento, con entità e corrente, emanava un’energia alchemica gialla (c. e.-m. 6 a 6). La sua funzione era di aiutare un’elite di ingiusti. Esso, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, venne riprogrammato per emanare la Luce sfolgorante cristallina. Inoltre, entità e corrente vennero riprogrammate e trasmutate. La funzione dello strumento è di aiutare i Dodici Eletti.

Le tre correnti del Vudù
Il 27 marzo 2016 venimmo attaccati dalle tre correnti del Vudù: la bianca, la nera e la rossa. Respingemmo l’attacco per mezzo dell’Arca dell’Alleanza Celeste.

Le tre conoscenze
Il 27 marzo 2016 si manifestò, in me, la triplice conoscenza: la prima riguarda l’insegnamento, la seconda i Dodici Eletti e la terza la Tredicesima Colonna.
La prima conoscenza è presente nelle principali Tradizioni esoteriche. In esse troviamo la concezione che non vi può essere alcun tipo di insegnamento se il discepolo non affida la propria vita nelle mani del maestro. A nessuno dei miei discepoli – prima di iniziare l’insegnamento – ebbi il coraggio di chiedere ciò… perché non lo feci? Ero pienamente consapevole che nessuno dei miei discepoli avrebbe accettato ed io necessitavo collaboratori… non potevo fare tutto da solo. Ma tutto ciò ha un prezzo ed io dovetti pagare, amaramente, questo prezzo.
La seconda conoscenza è presente nel Liber NOX. In esso si afferma che Dodici sono le Colonne del Tempio di Diamante. Da lungo tempo ero a conoscenza che le Dodici Colonne rappresentano i Dodici Re, i Dodici Eletti, ma su due di loro nutrivo qualche dubbio… solo in quest’ora potei identificare tutti e Dodici.
La terza conoscenza è presente nel Liber NOX. In esso si afferma che la Tredicesima Colonna è quella che si colloca al centro del Tempio di Diamante. Da lungo tempo ero a conoscenza che la Tredicesima Colonna rappresenta il Potente, Satan (SAThAN, il livello del 15), il Sole Supremo (il Sole Nero di mezzanotte) e che tale Sole (la Grande Stella al centro dell’universo) è il dio Heru-ra-ha (il Signore del doppio orizzonte) dopo il suo innalzamento (dal centro in alto), cioè il grande dio On, l’aspetto superiore di Seth (Lucifero), il Gran Dragone Scarlatto. Ma quello che ancora non sapevo riguardava la composizione della Tredicesima Colonna… solo in quest’ora compresi. ‘Vidi’ che la Tredicesima Colonna era divisa in tre parti: il primo quarto è nero ed è rappresentato da Soveida (settima Donna Scarlatta), il secondo quarto è bianco ed è rappresentato da Ver-ion (ottava Donna Scarlatta), la seconda metà è rossa ed è rappresentata da me (Gran Dragone Scarlatto).

Uno strumento andromediano
Il 31 marzo 2016 entrammo in contatto con uno strumento andromediano, avente tre Guardiani.
Lo strumento alimentava le tre correnti del Vudù, a cui erano collegate tre entità. Esso, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, venne disattivato e le tre entità eliminate.

Era rimasto in sospeso
Il 31 marzo 2016 scoprii che nel corpo di Soveida era rimasta dell’energia nera relativa ad un attacco Vudù, risalente al 2014. Con l’ausilio dell’Arca dell’Alleanza Celeste le tolsi l’energia negativa e le inviai, a scopo curativo, la Luce sfolgorante luminosa.

Un altro strumento andromediano
L’1 aprile 2016 entrammo in contatto con un altro strumento andromediano, avente un Guardiano con corrente di energia.
Lo strumento, con entità e corrente, emanava un’energia alchemica nera-rossa (c. e.-m. 1 a 2 concentrata e c. e.-m. 2 a 1). La sua funzione era di colpire il corpo e il sistema nervoso dei Giusti. Esso, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, venne disattivato e l’entità con corrente vennero eliminate.

Ancora un altro strumento andromediano
Il 2 aprile 2016 entrammo in contatto con un altro strumento andromediano, avente un Guardiano con corrente di energia.
Lo strumento, con entità e corrente, emanava un’energia alchemica bianca (c. e.-m. 3 a 3). La sua funzione era di colpire la mente dei Giusti. Esso, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, venne disattivato e l’entità con corrente vennero eliminate.

Il sospetto
Qualcosa non mi tornava: nell’arco di nove giorni, dal 25 marzo al 2 aprile 2016, avevo subito ben dodici attacchi… erano certamente troppi. Allora, iniziai a sospettare che un’entità stava convogliando contro di me le forze andromediane.

La Guardiana dell’Arca dell’Alleanza Celeste
Il 3 aprile 2016 scoprii che ero stato posseduto dalla Guardiana dell’Arca dell’Alleanza Celeste andromediana. Tale entità era costituita da energia alchemica bianca (c. e.-m. 3 a 3) con all’interno energia nera (c. e.-m. 1 a 2 concentrata) e al centro energia rossa (c. e.-m. 2 a 1).
In pratica, il 7 marzo 2016 ordinammo agli Andromediani, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, di disattivare il triangolo volante (Arca dell’Alleanza Celeste andromediana) e dopo la disattivazione dello stesso, la sua Guardiana entrò in me per cagionarmi il risveglio del morbo di Crohn. Dopo ventisette giorni espulsi l’entità e la eliminai tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste.

Era rimasto in sospeso
Il 4 aprile 2016 entrammo in contatto con uno strumento andromediano con Guardiano e corrente di energia.
Lo strumento, con entità e corrente, emanava un’energia alchemica nera (c. e.-m. 1 a 2 concentrata). La sua funzione era di colpire coloro che avessero eliminato le forze andromediane a protezione della Donna vestita di Sole (Ver-ion). Esso, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, venne disattivato e l’entità con corrente vennero eliminate.

La riconciliazione tra il Dio celeste e il Dio terreno
La riconciliazione tra il Dio celeste e il Dio terreno è profetizzata nel “libriccino dolce e amaro” (cap. IV, punto 12), in cui è detto: “Il Dio Celeste si riconcilierà con il Dio terreno. Da questo momento le Forze opposte, da secoli, si uniranno per assistere alla Venuta del Regno del Figlio di Dio”.
Per comprendere appieno ciò che è stato appena detto si deve risalire al 13 maggio 2014 quando trasmisi, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, al Demiurgo terrestre Yahvéh (globo energetico) la conoscenza del suo lato luminoso che gli permise di diventare totalmente attivo, cioè di diventare il Demiurgo terrestre Giano. In questo modo, il Demiurgo terrestre Giano poté riconciliarsi con il Demiurgo universale Giano. Pertanto, ciò che rimaneva da fare era la riconciliazione tra il Dio celeste (Punto primordiale) e il Dio terreno (piccola porzione del Punto primordiale).
N.B. – Il Dio celeste (Punto primordiale) è contenuto al centro del Dio Supremo (nucleo energetico) che, a sua volta, è contenuto al centro del Dio Padre Supremo (Uovo nero); analogamente, al centro della Terra vi è una piccola porzione (Dio terreno) del Punto primordiale, contenuta in una piccola porzione (Dio Supremo terreno) del nucleo energetico (Dio Supremo) che, a sua volta, è contenuta in una piccola porzione (Dio Padre Supremo terreno) dell’Uovo nero (Dio Padre Supremo).

L’allineamento tra il Dio celeste e il Dio terreno
Il 4 aprile 2016 avvenne l’allineamento tra il Dio Celeste e il Dio terreno.
In pratica, dal Dio celeste venne inviata sulla Terra un’entità d’intento con corrente di intento. L’entità di intento, giunta sul nostro pianeta, sostenne di essere il Guardiano dell’infinito, collegato ai Dodici Eletti. La corrente, invece, si riversò sul nostro globo terracqueo, in relazione all’intera umanità. Subito dopo, il Dio terreno registrò l’allineamento (riconciliazione) con il Dio celeste.

La reazione energetica del Dio terreno
L’8 aprile 2016 il Dio terreno (contenuto nel Dio Supremo terreno che, a sua volta, è contenuto nel Dio Padre Supremo terreno), m’inviò una piccolissima porzione dell’intera composizione energetica.

La mia reazione energetica
Il 9 aprile 2016 espulsi l’intera composizione energetica che venne accolta ed elaborata dall’Arca dell’Alleanza Celeste.

La risultante dell’allineamento tra il Dio celeste e il Dio terreno
L’11 aprile 2016 entrai in contatto, in stato di sogno, con un ente, un campo di forza rettangolare (Monolite) di color rosa (nella sua metà destra appaiono dei simboli dorati). Trattasi del Guardiano della Terra, l’elaborazione da parte dell’Arca dell’Alleanza Celeste della composizione energetica… la risultante che sancisce l’allineamento tra il Dio Celeste e il Dio terreno. La funzione del Guardiano della Terra è di ricevere e trasmettere informazioni relative al nuovo Grande Edificio naturale-alchemico, al fine di mantenere l’equilibrio energetico tra il Dio celeste e il Dio terreno.