mercoledì 23 marzo 2016

24. L’oscillazione del Pendolo

Mercoledì 23 marzo 2016
Il Pendolo oscilla da destra verso sinistra e da sinistra verso destra, ma ciò che conta è chi mette in moto l’oscillazione.


Parte Prima

Il Pendolo
Nel 1988, l’Arca dell’Alleanza Celeste in sintonia con l’Aquila e con il Demiurgo terrestre Yahvéh generò il primo Grande Edificio naturale-alchemico che fu espresso tramite la pubblicazione de “Il pendolo di Foucault” di Umberto Eco. Tale Edificio, in concomitanza con la prima oscillazione del Pendolo (da destra verso sinistra), iniziò il 6 dicembre 1988 e terminò il 22 febbraio 2016, giorno in cui il Pendolo si fermò per tre secondi (alle ore 21.28 italiane). Subito dopo, L’Arca dell’Alleanza Celeste in sintonia con l’Aquila e con il Demiurgo terrestre Giano generò il secondo Grande Edificio naturale-alchemico, in concomitanza con la seconda oscillazione del Pendolo (da sinistra verso destra).

Come nasce “Il pendolo di Foucault”
Nel marzo del 1979 l’Arca dell’Alleanza Celeste sa che dovrà essere edificato il primo Grande Edificio naturale-alchemico, in concomitanza con la prima oscillazione del Pendolo. Allora decide di influire sulle menti di coloro che compongono l’Organismo (organizzazione segreta di ricerche religiose, scientifiche e magiche). Pertanto, essa, infonde nei membri dell’Organismo la convinzione che vi è un vuoto nel sistema di controllo delle masse e li induce a gettare un’esca, tramite la pubblicazione di un libro.
Nel maggio del 1979 l’Organismo influenza gli Illuminati e in questi ultimi sorge l’idea della pubblicazione di un libro che gli consenta di realizzare il loro fine, la manipolazione mentale delle masse.
Nel luglio del 1979 gli Illuminati influenzano il Comitato dei Dodici e in questi ultimi sorge l’idea di collaborare alla stesura di un libro che gli permetta di realizzare il loro fine, la manipolazione fisica delle masse.
Nel settembre del 1979 il Comitato dei Dodici influenza i Trentasei Anziani di Sion che temono che il Piano segreto dei Trentasei invisibili (i Capi Segreti dei Templari) possa realizzarsi. Così nei Trentasei Anziani, nel mese di dicembre, sorge l’idea di realizzare un libro trappola che lancia un’esca per appurare se c’è qualcuno in grado di completare quel gioco ad incastri… gioco che avevano elaborato nella loro mente.
Nel 1980 esce un libro di gran successo, “Il nome della rosa” di Umberto Eco e i Trentasei Anziani di Sion decidono di manipolare il famoso scrittore, in senso politico, attraverso i Monaci neri.
Nel 1981 i Monaci neri, gli ispiratori occulti de “Il nome della Rosa”, comunicano ad Umberto Eco, tramite alcuni personaggi dell’Università della Sorbona, il progetto della stesura de “Il pendolo di Foucault”. Così il noto scrittore inizia il suo lavoro, sguinzagliando i suoi studenti – più di cento dell’Università di Bologna – per raccogliere i dati riguardanti il Mondo dell’Occulto.

La stesura de “Il pendolo di Foucault”
I dati raccolti dagli studenti di Umberto Eco vennero, di volta in volta, trasmessi ad alcuni personaggi dell’Università della Sorbona che, a loro volta, li facevano correggere dai Monaci neri, ma i dati fondamentali, quelli riguardanti il Piano segreto, vennero forniti dai Trentasei Anziani di Sion; poi, il tutto veniva elaborato dall’Organismo che lo faceva arrivare, tramite alcuni personaggi dell’Università della Sorbona, ad Umberto Eco.

La storia narrata nel libro.
Tutta la vicenda narrata nel romanzo s’incentra sulla localizzazione dell’Umbilicus Mundi che dà il potere, a chi l’avesse scoperto, di dominare e dirigere i flussi tellurici della Terra. Inoltre, tra i vari personaggi del libro, otto vengono presentati come i “diabolici”, individui che s’ispirano ad una misteriosa organizzazione esoterica, la Tres.
Della Tres, nel testo, non si sa quasi nulla; si dice soltanto: “Una società che si propone di ristabilire finalmente i contatti con le cavallerie spirituali di fedi diverse. O che stimola i conflitti per bloccare tutto e pescare nel torbido”.
In pratica, mi ritrovai nel libro nei panni del professor Camestres, uno dei diabolici. Su ciò non c’erano dubbi, poiché venivano riportati alcuni passi di un mio libro edito nel 1985. Inoltre, mi accorsi che il nome Camestres poteva essere diviso in due parole: Cames e Tres. Il messaggio mi apparve subito chiaro: il professor Camestres era il personaggio-chiave del libro… il Capo segreto della Tres.
Infine, mi accorsi che gli altri sette diabolici erano individui realmente esistenti, tutti individui che conoscevo, come ad esempio il mio amico Pier Carpi (nel romanzo citato con il nome Pier) ex membro della disciolta Loggia massonica P2, o che avrei conosciuto poco dopo, come il conte Licio Gelli (nel romanzo con il cognome Agliè) ex Capo della disciolta Loggia massonica P2.

Cosa fare?
Cosa fare? Il non-fare del fare, questo dovevo fare. Allora decisi di rivolgermi ad un avvocato.
Il giorno 6 dicembre, Galbix ed io, ci recammo da un avvocato di Rovigo per esporre l’intera vicenda. L’avvocato mi consigliò di sporgere querela per diffamazione nei confronti di Umberto Eco… accettai e la querela venne redatta.
Qualche cosa, però, non mi tornava, era mai possibile che uno scrittore famoso come Umberto Eco mi attaccasse così deliberatamente? Sarebbe stata la mossa di uno stupido… e stupido non lo era. Ci doveva essere qualche cosa sotto e allora cercai di ricordare tutti gli accadimenti degli ultimi anni.
Ricordai che nel 1982 mi ero recato da un editore di Torino per proporgli la quinta pubblicazione del Liber Legis. Inoltre gli parlai del Liber AHBH e dato che lo avevo appresso gli lessi qualche passo. L’editore mi chiese se poteva prendere nota di alcune frasi contenute nel libro ed io accettai.
La mia prodigiosa memoria mi consentì di ricordare che erano proprio quelle le frasi contenute nel libro “Il pendolo di Foucault”. Ciò apriva una nuova prospettiva sull’intera vicenda: Umberto Eco, apparentemente, non aveva copiato dal mio libro edito nel 1985, ma aveva attinto, in qualche modo, a quelle informazioni. Ciò mi portò a concludere che il romanzo di Umberto Eco era stato modellato sulla base di fatti realmente accaduti.
Alla luce di ciò che era emerso non potevo più sporgere la querela per diffamazione: Umberto Eco, per quanto poteva sembrare, non voleva colpire Frank Ripel… aveva soltanto attinto a dei dati quando io non ero ancora uno scrittore noto. E allora decisi di non presentare la querela.
Umberto Eco, tramite il suo libro, lanciava un’esca ed io avevo abboccato senza abboccare… recandomi dall’avvocato di Rovigo avevo fatto “il non-fare del fare”.
In definitiva, con il mio non-fare del fare avevo avviato un meccanismo ad orologeria, avevo messo in moto il Pendolo, infatti, nel mese di dicembre si manifestarono dei terremoti, come quello del 6 dicembre in Armenia; inoltre si manifestò un Segno Divino: nel cielo apparve una sfera d’energia verde che annunciò la caduta dell’ideologia comunista, ed io iniziai ad interagire con l’Arca dell’Alleanza Celeste… la Sinarchia, nell’arco di due anni, abbatté il comunismo nel mondo.

Morte per omicidio e morte per incidente
Il 12 dicembre 1988 evitai la mia morte per omicidio e per incidente, tutto ciò ebbi modo di descrive in alcune mie opere precedenti, ma ciò che non ho mai osato rivelare è che la morte dovette scaricarsi su altre due persone.
Nel libro “Il pendolo di Foucault”, due personaggi, Lorenza Pellegrini e Jacopo Belbo, muoiono: Lorenza viene uccisa e Belbo rimane accidentalmente impiccato sul pendolo.
Nel 1989 ebbi dei dissapori con una conoscente, certa Reja Anica e nel 1991 l’Anica morì in un incidente automobilistico. Nulla di strano si potrebbe obiettare, ma il fatto è che da quel disastroso incidente, su quattro persone tre ne uscirono illese e soltanto l’Anica morì… un vero e proprio omicidio.
Nel 1993 ebbi dei contrasti con un conoscente, certo Nevio Viola, il Capo nazionale dell’O.T.O. in Italia. Egli morì soffocato dal suo stesso collarino che indossava a causa di certi dolori lancinanti… un vero e proprio incidente.

Morte per malattia
Il 16 dicembre 1988 fui colpito dal Gas verde negativizzato (emanato dall’Arca dell’Alleanza Celeste e alterato dalle onde televisive). Grazie alla “Programmazione” nel mio corpo non si generò il cancro e quindi evitai la mia morte per malattia, però il Gas verde negativizzato mi causò, per anni, dei dolori lancinanti. Da quel momento in poi, iniziò per me un calvario che durò quasi ventisei anni, dal 16 dicembre 1988 al 16 settembre 2014. Tutto ciò ebbi modo di descrivere in alcune mie opere precedenti, ma ciò che non ho mai osato rivelare è che la morte dovette scaricarsi su una terza persona.
Nel libro “Il pendolo di Foucault”, un terzo personaggio, Diotallevi, muore: egli muore di cancro. Perché muore di cancro? Perché, come detto nello stesso libro, i quattro personaggi principali – Lorenza, Belbo, Diotallevi e Casaubon – tentano di cambiare il testo del romanzo del mondo.
Estrapoliamo da “Il pendolo di Foucault”delle frasi illuminanti.
“Abbiamo peccato contro la Parola, quella che ha creato e mantiene in piedi il mondo”.
“Mescolare le lettere del Libro significa mescolare il mondo. Non si scappa”.
“Se tu alteri il Libro, alteri il mondo, se alteri il mondo alteri il corpo”.
“… io sto esperimentando nel mio corpo quello che noi abbiamo fatto per gioco nel Piano”.
“Che cosa hanno fatto le mie cellule? Hanno inventato un Piano diverso, e ora vanno per conto proprio”.
“Muoio perché ho convinto le mie cellule che la regola non c’è, e di ogni testo si può fare ciò che si vuole”.
Il 10 dicembre 1988, sul quotidiano il Corriere della Sera, esce un’auto-intervista di Umberto Eco con il titolo: “Ma il mio pendolo non si corregge”.
Il 15 maggio 2013 il quotidiano Repubblica informa che Umberto Eco ha modificato “Il pendolo di Foucault”.
Ventiquattro anni dopo, nel 2012, Umberto Eco altera il Libro, pecca contro la Parola che ha creato e mantiene in piedi il mondo e così inizia l’alterazione nel suo corpo… che lo condurrà, inevitabilmente, alla generazione del cancro, infatti, nel 2013 viene a sapere che ha un cancro al Pancreas.
Il 16 settembre 2014 scaricai, completamente, il Gas verde negativizzato e il cancro di Umberto Eco si attivò fortemente.

Morte per suicidio
Il 24 giugno 1993 evitai la mia morte per suicidio, tutto ciò ebbi modo di descrivere in una mia opera precedente, ma ciò che non ho mai osato rivelare è che la morte dovette scaricarsi su un’altra persona.
Nel libro “Il pendolo di Foucault”, un quarto personaggio, Casaubon, rimane nell’attesa… nell’attesa che la Tres lo venga a prendere.
L’ultimo capitolo de “Il pendolo di Foucault” non si conclude… il capitolo s’interrompe. Inoltre, Pim – soprannome dato da Lia a Casaubon – è l’io narrante dell’intera vicenda che in tal guisa s’identifica in Umberto Eco.
Dato che mi ritrovai introdotto nel libro nelle vesti del professor Camestres, mi presi la libertà, per gioco, di concludere il racconto, com’ebbi modo di descrivere in una mia opera precedente. In definitiva, concludendo il racconto divenni il secondo io narrante e così nel romanzo il quarto personaggio, Casaubon, muore: egli muore per suicidio.
Il romanzo, “Il pendolo di Foucault”, s’interrompe verso le prime ore del mattino del 29 dicembre e non del 27 giugno, come ebbi modo di dimostrare in forma matematica, correggendo gli errori di calcolo di Umberto Eco. L’anno in cui si svolge la vicenda è il 1984, ma siccome deve essere posposto nel futuro, l’anno è il 2000… anno simbolico che cela l’anno reale, il 2016. In pratica, il racconto si chiude con l’apparizione del professor Camestres, apparizione allucinatoria che induce Pim a suicidarsi, gettandosi dalla finestra… “così Pim fece tonf”.
Alla luce di tutto ciò e utilizzando le stesse parole usate nel libro possiamo dichiarare: “Pim si era illuso di essere spettatore, aveva lanciato il sasso e nascosto la mano, ma era caduto nella trappola. La prima parte del suo progetto era andata secondo i piani, ma la seconda andava secondo il Piano che ormai non gli apparteneva più. Lui e gli altri avevano tentato di cambiare il testo del romanzo del mondo e il mondo li riprendeva nelle sue trame, nel suo intreccio, che non avevano deciso”.
Il 16 febbraio 2016 scaricai, definitivamente, la mia morte per suicidio e tale intento si attivò fortemente in Umberto Eco.


Parte Seconda

Ultimo atto
Dal 15 febbraio all’8 marzo 2016 affrontai tutte e quattro le morti (morte per omicidio, morte per incidente, morte per malattia, morte per suicidio), ma nella sequenza inversa e ciò per concludere il racconto del romanzo del mondo, racconto relativo al primo Grande Edificio naturale-alchemico, creato dall’Arca dell’Alleanza Celeste in sintonia con l’Aquila e con il Demiurgo terrestre Yahvéh.

Morte per suicidio
Il 14 febbraio 2016 l’Arca dell’Alleanza Celeste creò un’entità naturale (dal sembiante nero e con gli occhi rossi) che inviò, in me, per manipolarmi mentalmente.
Il 15 febbraio 2016 l’entità naturale m’indusse al suicidio per avvelenamento, al fine di assimilare tale intendimento, infatti, durante la sera bevo una gran quantità di vino e birra, senza rendermi conto di avvelenarmi.
Durante la notte del 16 febbraio (ore 2.00 – Venezuela) mi sveglio e l’entità naturale esce da me con l’intento del suicidio per avvelenamento. Per tutta la notte, fino la mattina, defeco e vomito… vomito pure la bile. Infine, durante il giorno, l’entità naturale scarica l’intento del suicidio per avvelenamento su Umberto Eco.
Il 18 febbraio 2016 l’Arca dell’Alleanza Celeste eliminò l’entità naturale, poiché aveva assolto la sua funzione.
La sera del 19 febbraio 2016 (ore 22.30 – Italia), Umberto Eco muore. Egli muore di cancro come dichiarato? Tutte le informazioni fornite dai mass media sono molto limitate e poco chiare. Si sa solo che negli ultimi dieci giorni di vita le sue condizioni di salute si erano aggravate, ma nulla faceva credere che la morte fosse imminente.
Tutto quello che mi è successo m’induce a sostenere che Umberto Eco, a causa del cancro, è morto per avvelenamento da farmaci.

Morte per malattia
Il 17 febbraio 2016 sto male, mi riprende il malessere vissuto anni prima, temo per la mia salute fisica.
Il 18 febbraio 2016, tramite la veggente Tixian, chiedo aiuto all’Arca dell’Alleanza Celeste e da me viene estratta un’ultima ‘goccia’ di Gas verde negativizzato.
Perché era rimasta in me ancora una ‘goccia’ del Gas verde negativizzato? Mi diedi la seguente risposta: sapevo che il 16 settembre 2014 avevo scaricato, totalmente, il Gas verde negativizzato e che il cancro di Umberto Eco si era attivato fortemente, pertanto lo scaricamento dell’ultima ‘goccia’, avvenuto il 18 febbraio 2016, doveva rappresentare l’atto finale, infatti, il giorno seguente Umberto Eco moriva.
Per quale motivo la ‘goccia’ del Gas verde negativizzato appariva alla veggente Tixian più densa e collosa? Non lo sapevo, non ero in grado di darmi una risposta.
Verso la fine di febbraio del 2016, le mie condizioni di salute peggiorano; so che devo affrontare la mia morte per malattia… devo localizzare la causa del mio malessere.
Non lo sapevo, ma l’organizzazione segreta, nota come “l’Organismo”, mi aveva attaccato verso la fine di dicembre del 2015, tramite un’entità naturale (dal sembiante nero) trattata tecnologicamente… l’entità doveva farmi morire di malattia.
Infine, l’8 marzo 2016, riesco a localizzare, in stato di sogno, l’entità naturale trattata tecnologicamente che aveva il compito di farmi ammalare. Durante il giorno, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, la elimino.

Morte per incidente e morte per omicidio
Il 19 febbraio 2016 Umberto Eco muore, allora l’Organismo decide di attaccarmi di nuovo per farmi morire di incidente o per omicidio.
Il 20 febbraio 2016 l’Organismo m’invia contro un’entità naturale (dal sembiante nero), trattata tecnologicamente.
Il 21 febbraio 2016 l’entità naturale trattata tecnologicamente mi pone nella situazione di morire per incidente, ma io evito tale morte. Poco dopo, corro il rischio di venire ucciso, ma io evito tale morte.
La sera del 21 febbraio 2016 riprogrammiamo, tramite l’Arca dell’Alleanza Celeste, l’entità naturale trattata tecnologicamente e la mutiamo in materia oscura (atomica) alchemica, quindi la inviamo contro l’Organismo.


Parte Terza

La rivelazione finale
Esiste una vera ed una falsa Tres e per definire ciascuna delle due citerò le due frasi utilizzate nel libro “Il pendolo di Foucault”.
La vera Tres: “Una società che si propone di ristabilire finalmente i contatti con le cavallerie spirituali di fedi diverse”.
La falsa Tres: “… che stimola i conflitti per bloccare tutto e pescare nel torbido”.

La falsa Tres
Nell’arco di ventisei anni ho localizzato cinque organizzazioni: i Monaci neri (linea religiosa) e i Trentasei Anziani di Sion (linea religiosa), diretti dal Triumvirato; quindi ho localizzato il Comitato dei Dodici (linea scientifica); poi ho localizzato gli Illuminati (linea magica); infine ho localizzato coloro che compongono l’Organismo (linea religiosa, scientifica, magica).
Tutto questo è la falsa Tres.

I Monaci neri
Nel 1188, all’interno dell’Ordine del Tempio, vi fu una scissione tra la corrente di pensiero araba ed ebrea… e i Templari si divisero in due fazioni: quella minoritaria ebrea abbandonò le armi ed abbracciò la vita monastica, perpetuando la sua esistenza in gran segreto. Così nacquero i Monaci neri che, segretamente, complottarono contro i Cavalieri Templari.
Attualmente, i Monaci neri vivono in un monastero in terra di Francia.

I Trentasei Anziani di Sion e il Triumvirato
Nel 1917 la famiglia Termudi, traendo ispirazione dai falsi Protocolli degli Anziani di Sion (una serie di ventiquattro dichiarazioni programmatiche per la conquista del mondo) e dal Piano segreto dei Trentasei invisibili (i Capi Segreti dei Templari), decise di costituire una corporazione segreta, i Trentasei Anziani di Sion (ebrei-capitalisti). E sopra la corporazione, un Triumvirato di Savi. Il piano segreto dei membri della famiglia Termudi era ambizioso: assumere, gradualmente, il controllo di tutti i servizi segreti, grazie a degli infiltrati (gli operativi). In questa maniera avrebbero potuto governare il mondo. Il loro fine ultimo vedere realizzate tutte le profezie dell’Apocalisse di San Giovanni.
Nel 1948 i Trentasei Anziani di Sion divennero sempre più potenti, grazie ai loro infiltrati nei servizi segreti. Nel 1981 il loro potere era grande, ma non era sufficiente, avevano paura... temevano che il Piano segreto dei Trentasei invisibili potesse essersi realizzato…

Il Comitato dei Dodici
Nel 1947, negli USA, nasce il Comitato dei Dodici, un’organizzazione segreta di ricerche scientifiche. Il suo ruolo è di indagare su tutti quei fenomeni scientifici inspiegabili. A quest’organizzazione vengono collegate, a loro insaputa, molte organizzazioni scientifiche.

Gli Illuminati
Nel 1966 un primo gruppo di persone si aggrega per lo studio e la pratica della magia. Poi, nel 1978, il gruppo si fa chiamare “Illuminati”. Il loro potere materiale si sviluppa grandemente, fino a dirigere, occultamente, organismi di potere religioso, scientifico, economico-politico e militare-governativo.
In seguito, nel 2000, il nucleo centrale degli Illuminati – conta quindici individui – raggiunge il massimo potere, tramite la manipolazione mentale di massa… essi furono gli ispiratori occulti di libri come “Il pendolo di Foucault”, “Il club Dumas”, “Angeli e Demoni”, “Il Codice da Vinci” e “Inferno”.

L’Organismo
Nel 1976, negli USA, nasce l’Organismo, un’organizzazione segreta di ricerche: religiose, scientifiche, magiche. Il suo ruolo governare, occultamente, il mondo.

Il vero segreto
Questo è il vero segreto: entrare in relazione energetica con l’Arca dell’Alleanza Celeste e, tramite essa, governare il mondo. Questo lo sapeva la linea religiosa (i Monaci neri e i Trentasei Anziani di Sion), lo intuiva la linea scientifica (il Comitato dei Dodici), lo immaginava la linea magica (gli Illuminati) e lo voleva la triplice linea (l’Organismo).

La vera Tres
La vera Tres – il nuovo Organismo – è costituita dai seguenti organi.
L’Ordine esoterico supremo: la Confraternita degli Dei (comprendente la Via del Diamante e il Continuum del Diamante).
Gli Ordini esoterici interrni: il C.D. (Culto Draconiano – XXXI Dinastia), l’E.G.S.U. (Ecclesia Gnostica Spiritualis Universalis), l’O.C.I (Ordine dei Cavalieri Illuminati) e la M.E.A.P.R.M.M. (Massoneria Egiziana dell’Antico e Primitivo Rito di Memphis e Misraïm).
Le manifestazioni esterne: l’U.M.U. (Unione Massonica Universale), la Nazione Massonica e il movimento noto come “Singharia”.
Tutto questo è la vera Tres.

domenica 13 marzo 2016

23. Il viaggio continua

Domenica 13 marzo 2016
Il viaggio del mago continua, fino al momento in cui egli arriverà al punto d’arrivo.

Panama
Dalla Repubblica Dominicana ci recammo a Panama e lì c’intrattenemmo per nove giorni, dal 19 al 28 gennaio 2016. All’Università di Panama City tenni una conferenza sulle Tradizioni esoteriche ed alcuni giorni dopo emisi, tramite il mio segretario, il Comunicato della Loggia P1.


Comunicato della Loggia P 1

Panama, 27 gennaio 2016

Comunichiamo che la Loggia Propaganda 1 è presente ed operativa, da quattro anni, in America Latina, grazie al lavoro svolto dal Gran Maestro Frank G. Ripel, Capo Internazionale dell’U.M.U. (Unione Massonica Universale) e Capo Internazionale, grado 100, della M.E.A.P.R.M.M. (Massoneria Egiziana dell’Antico e Primitivo Rito di Menphis e Misraim).
Il Gran Maestro Frank Ripel comunica che la Loggia P2 del Fratello Licio Gelli, grado 99, della M.E.A.P.R.M.M. ha cessato definitivamente di operare dall’anno 1982 e che nessun’altra sua manifestazione è presente a livello mondiale.
La Loggia P1 nasce per volontà congiunta tra il Maestro Venerabile Licio Gelli e il Gran Maestro Frank G. Ripel, unico depositario di determinati segreti e finalità operative.

Il Segretario Generale della Loggia P1

Morris Camp 98°

Venezuela
Da Panama City ci recammo in Venezuela… vi arrivammo la sera del 28 gennaio 2016.



Atto finale
Come avevo concluso il mio iter con il Gas verde negativizzato così dovevo concludere il mio iter con il theerium liquido nero.

Una brutta sorpresa
Il 16 maggio 2016 si presentarono alla porta della nostra abitazione delle persone, dicendo di essere dell’immigrazione e di dover fare dei controlli riguardanti i nostri documenti. Li facemmo accomodare, ma dopo le prime battute mi apparve chiaro che si trattava di ben altro… si trattava di poliziotti corrotti della polizia criminale investigativa venezuelana.
In breve: eravamo perfettamente in regola con i documenti, ma siccome avevamo con noi ventimila dollari (faccio notare che essendo in tre potevamo avere fino a trentamila dollari) ci sequestrarono tutto e ci condussero alla centrale di polizia. Qui ci fecero capire, chiaramente, che se non gli davamo i ventimila dollari si sarebbero inventati qualche reato a nostro carico. Dopo qualche ora di estenuanti trattative (dove per impaurirci ci schedarono) chiudevamo la contrattazione a settemila dollari che consegnammo nelle mani dell’infame ispettore di polizia, il settimo uomo di questa lurida operazione… ma non sapevano con chi avevano a che fare.

Una misteriosa febbre
Il 18 maggio 2016 mi esplose una fortissima febbre, pensai che si trattasse di uno stato influenzale, però provai la netta sensazione che qualcosa di strano mi stava accadendo… sentivo di trovarmi in una situazione pericolosa.

L’ultimo residuo di theerium liquido nero
Il 19 maggio 2016 venni a sapere, grazie alla veggente Galbix Red, che il mio stato di malessere aveva determinato la liberazione, dal mio corpo fisico, dell’ultimo residuo di theerium liquido nero, residuo che venne preso dall’Arca dell’Alleanza Celeste. In pratica, come avevo concluso il mio iter con il Gas verde negativizzato così dovevo concludere il mio iter con il theerium liquido nero.

Il batterio
Il 20 maggio 2016 venni a sapere, dopo essere stato ricoverato in una clinica per accertamenti, di aver contratto un batterio che attacca i polmoni e lo stomaco, pertanto venni sottoposto ad un intenso trattamento. Dunque il batterio era stato la causa della mia fortissima febbre.

Il Drago nero universale
Durante la notte del 21 maggio 2016, mentre dormivo, entrai in interazione con un’emanazione energetica derivante dell’Azathoth universale avvolto dallo Shub-Niggurath universale. Da tale interazione nacque un’entità nera dagli occhi rossi di nome Aathoro, il creatore degli eventi.

La vendetta
Sì, si sa! Io sono un essere molto vendicativo, il mio motto è: “Dimenticare mai, vendicarsi sempre”. Ovviamente, i sette poliziotti dovevano pagarla cara, molto cara, pertanto contro di loro vennero inviati nove campi di forza.

Il primo e il secondo campo di forza
Il 22 maggio 2016, in stato di sogno, entrai in interazione con una colonna di intento di morte e un serpente grigio.
La colonna di intento di morte immobilizza la vittima, mentre questa si trova nel mondo dei sogni, e il serpente grigio la attacca.
Ovviamente, tutto ciò venne inviato contro i sette poliziotti.

Il terzo e il quarto campo di forza
Il 23 maggio 2016, in stato di sogno, entrai in interazione con un campo di forza ovale ed un’entità.
Il campo di forza ovale agisce sulla percezione della vittima per intorpidirle la mente e l’entità la indebolisce a livello dell’energia vitale.
Ovviamente, tutto ciò venne inviato contro i sette poliziotti.

Il quinto e il sesto campo di forza
Il 24 maggio 2016, in stato di sogno, entrai in interazione con una colonna bianca e un drappo bianco.
La colonna bianca crea tensione alla vittima e il drappo bianco le produce pressione nel corpo per generarle dei blocchi energetici.
Ovviamente, tutto ciò venne inviato contro i sette poliziotti.

Il settimo e l’ottavo campo di forza
Il 25 maggio 2016, in stato di sogno, entrai in interazione con una colonna di energia ed un’entità.
La colonna di energia induce nella vittima lo stato di dormiveglia e l’entità la attacca.
Ovviamente, tutto ciò venne inviato contro i sette poliziotti.

Il nono campo di forza
Il 26 maggio 2016, in stato di sogno, entrai in interazione con un’entità uscita da una fessura (porta dimensione).
L’entità agisce contro la vittima predestinata.
Ovviamente, tutto ciò venne inviato contro i sette poliziotti.

Ritorno in Repubblica Dominicana
Il 28 maggio 2016 facemmo ritorno in Repubblica Dominicana. Qui decisi di prendere contatto con due delle mie altre tre veggenti, poiché volevo sapere com’era andata a finire con i maledetti sette poliziotti.
N.B. – Si deve sapere che oltre alle tre veggenti italiane (Galbix, Tixian e Nara) dispongo di altre tre veggenti dominicane. Queste ultime hanno la capacità di vedere il passato, il presente e il futuro.

Le altre tre veggenti
Presi contatto con due delle altre tre veggenti, dislocate in Repubblica Dominicana. Tutte e due mi dissero le stesse cose… per quanto riguardava i sette poliziotti mi assicurarono che tre erano stati colpiti, ma non gli altri quattro. Ciò non mi appariva chiaro, non capivo perché solo tre su sette erano stati colpiti dalla mia feroce vendetta. Allora decisi di rivolgermi alle mie tre veggenti ufficiali. Da una (Galbix) di loro mi venne dette che il “Grande Programma” aveva così deciso: “Per gli altri quattro si doveva attendere”.