23. Verità e realtà

Mercoledì 15 dicembre 2021


Al di là di ogni dubbio vi è la ve­ri­tà, ma la ve­ri­tà af­fin­ché sia ta­le de­ve coin­ci­de­re con la realtà.


La verità

Al di là di ogni dubbio stia­mo vi­ven­do in un’epo­ca cao­tica e nel caos re­gna l’in­giu­sti­zia, la vio­len­za, la men­zo­gna, l’ipo­cri­sia, l’igno­ran­za… e chi più né ha più né metta.
In questo regno di caos, po­chi sono gli uo­mi­ni giu­sti, mol­ti gli in­giuvsti che­si di­let­ta­no a per­se­gui­ta­re i giu­sti. Li per­se­gui­ta­no con la men­zo­gna… se non peggio.
Di ciò che sto dicendo pos­so por­tare, com’e­sem­pio, me stes­so. Tre e­sem­pi ba­ste­ran­no a ren­de­re l’idea di ciò che sto dicendo.


Primo esempio: i vili calunniatori

Il primo esempio che vo­glio sot­to­por­re all’at­ten­zione del let­tore ri­guar­da i vi­li calun­nia­tori.
A ri­guar­do dei vi­li calun­nia­to­ri, cito Warren Rogers e Bred Cofield, ex Ca­pi Na­zio­na­li della M.E.­A.­P.R.M.M. negli USA, e­spul­si dal mio Ri­to con di­so­no­re. Essi cer­ca­ro­no di in­fan­ga­re la mia im­ma­gi­ne, di­chia­ran­do il fal­so sulla mia per­so­na. Le loro di­chia­ra­zio­ni, co­me fa­cil­men­te di­mo­stra­bi­le, sono false, sem­pli­ci men­zo­gne ten­den­ti a le­de­re la mia im­magine.
In questo caso ci tro­via­mo di fron­te a dei pu­ri e sem­pli­ci ca­lun­nia­to­ri, ver­mi che stri­scia­no nella melma.


Secondo esempio: gli in­com­pe­ten­ti o peg­gio i di­sin­for­ma­tori

Il secondo esempio che vo­glio sot­to­por­re all’at­ten­zio­ne del let­to­re ri­guar­da gli in­com­pe­ten­ti o peg­gio an­co­ra i di­sin­for­ma­to­ri dell’in­for­ma­zione.
A riguardo degli incom­pe­ten­ti o an­cor peg­gio in me­ri­to ai di­sin­for­ma­to­ri dell’in­for­ma­zio­ne, cito un sog­get­to che ri­spon­de al no­me di Leo Lyon Zagami. Mi ven­ne ri­fe­ri­to che il sog­get­to in que­stio­ne, nel se­con­do vo­lu­me di una sua ope­ra di­vi­sa in tre vo­lu­mi, mi ci­ta­va come un mas­so­ne che si era auto­no­mi­na­to al cen­te­si­mo gra­do. Sem­pli­ce­men­te fal­so: esi­sto­no dei do­cu­men­ti, pub­bli­ca­ti nel mio sito sulla M.E.­A.­P.R.M.M., che di­mo­stra­no come au­to­re­vo­li mas­so­ni mi ave­va­no pro­po­sto di ac­cet­ta­re il gra­do 100 e che io ac­cet­tai. Ma il sog­get­to in que­stio­ne non si ac­con­ten­ta, di­chia­ra anche che non sono ri­co­no­sciu­to da nes­sun cor­po re­go­la­re mas­so­ni­co. Esi­sto­no dei do­cu­men­ti, sem­pre pub­bli­ca­ti nel mio sito sulla M.E.­A.­P.R.M.M., che di­mo­stra­no il con­tra­rio: mol­ti cor­pi mas­so­ni­ci re­go­la­ri han­no stret­to pat­ti di ami­ci­zia e di re­ci­pro­co ri­co­no­sci­men­to con la M.E.­A.­P.R.M.M.
In questo caso ci tro­via­mo di fron­te ad un in­di­vi­duo che nella mi­glio­re delle ipo­te­si è un in­com­pe­ten­te e nella peg­gio­re un di­sin­for­ma­to­re dell’in­for­ma­zio­ne.


Terzo esempio: gli ipocriti in­qui­si­tori

Il terzo esempio che vo­glio sot­to­por­re all’at­ten­zio­ne del let­to­re ri­guar­da gli ipo­cri­ti in­qui­si­tori.
A riguarda degli ipo­cri­ti in­qui­si­to­ri, cito un ar­ti­co­lo ap­par­so in in­ter­net per ope­ra del C.D.D. (co­mi­ta­to di coordi­na­men­to di­fen­dia­mo la de­mo­cra­zia). In esso ven­go tac­cia­to di es­se­re un sog­get­to che pro­ba­bil­men­te sof­fre di un di­stur­bo dis­so­cia­to di iden­ti­tà. Tut­to ciò mi ri­cor­da qual­che co­sa: “Chi non la pen­sa se­con­do cer­ti det­ta­mi è da scre­di­ta­re”.
In questo caso ci tro­via­mo di fron­te a degli ipo­cri­ti in­qui­si­to­ri, in­di­vi­dui la cui de­for­ma­zio­ne mentis sta nel ri­te­ne­re che sono gli uni­ci a de­te­ne­re la ve­ri­tà as­soluta.
N.B. – Mi ricordo di un tem­po pas­sa­to, quan­do l’in­qui­si­zio­ne eli­mi­na­va tut­ti co­lo­ro che non la pen­sa­va­no in un cer­to modo (ve­da­si il caso di Gior­da­no Bru­no). Ai no­stri gior­ni, inve­ce, chi non se­gue cer­ti det­tami è da rin­chiu­de­re in ma­ni­co­mio.

 

22. Il viaggio di ritorno

martedì 14 dicembre 2021
Il 15 aprile 2018 feci ri­tor­no in I­ta­lia. Do­ve­vo rie­sa­mi­na­re la mia o­pe­ra (qui mi ri­fe­ri­sco ai li­bri pub­bli­ca­ti nel nuo­vo mil­len­nio) e por­ta­re a com­pi­men­to la mia te­sti­mo­nian­za, os­sia do­ve­vo com­ple­ta­re il mio com­pi­to, ma per po­ter­lo fa­re do­ve­vo rea­liz­za­re l’o­pe­ra fi­na­le, il mio co­ro­na­mento.
Concepii “Sixtrum” in tre to­mi e ri­vi­si­tai i miei li­bri, fi­no a rea­liz­zar­ne la ste­su­ra fi­na­le, quel­la con im­pres­so il no­me delle e­di­zio­ni (“O­rion”) sul fron­te­spi­zio di o­gni li­bro… e ora pos­so trar­re le de­bi­te con­clu­sio­ni sulla mia in­tera O­pera.

Ventisei Testi e moltissime Co­mu­ni­ca­zio­ni ex­tra­uma­ne.
Nell’ambito della mia esi­sten­za ho ri­ce­vu­to, tra­mi­te dei veg­gen­ti, mol­tis­sime Co­mu­ni­ca­zio­ni ex­tra­uma­ne e ven­ti­sei Testi.
Dei ventisei Testi, undi­ci di es­si fu­ro­no rac­col­ti nell’o­pe­ra in­ti­to­la­ta “An­ti­chi Dei”, poi­ché mi fu­ro­no det­ta­ti sot­to for­ma di rac­con­to e in uno sti­le ap­pa­ren­te­men­te sem­pli­ce, seb­be­ne la lo­ro o­ri­gi­ne sia ex­tra­uma­na. Per­tan­to de­ci­si di ca­ta­lo­gar­li sot­to la di­ci­tu­ra “Te­sti Se­gre­ti”. In­ve­ce, per quan­to con­cer­ne gli al­tri quin­di­ci fu­ro­no rac­col­ti nell’o­pe­ra in­ti­to­la­ta “La Bib­bia di Lu­ci­fe­ro”, poi­ché mi fu­ro­no det­ta­ti in for­ma di sag­gio, in uno sti­le crip­ti­co e com­ples­so. Per­tan­to de­ci­si di ca­ta­lo­gar­li sot­to la di­ci­tu­ra “Te­sti Sa­cri”.
Non esiste nella sto­ria della ma­gia o delle re­li­gio­ni che un ma­go, o un pro­fe­ta o chiun­que al­tro, ab­bia ri­ce­vu­to un si­mi­le nu­me­ro di Testi.

Il Libro di Lucifero.
Nel 2020, dopo aver rice­vu­to mol­tis­si­me Co­mu­ni­ca­zio­ni ex­tra­uma­ne e ven­ti­sei Li­bri, de­ci­si di scri­ve­re un Te­sto Sa­cro, “Apo­ca­lyp­sis Lu­ci­fer”, l’u­ni­co li­bro scrit­to dalla ma­no di Lu­ci­fe­ro in per­sona.

La prima parte della Gran­de O­pe­ra: la Ma­gia na­tu­rale.
Nell’ambito della Magia na­tu­ra­le ho stu­dia­to e pra­ti­ca­to tut­te le fon­da­men­ta­li Tra­di­zio­ni e­so­te­ri­che e la ma­gia, il tes­su­to con­net­ti­vo che le tie­ne u­ni­te. I­nol­tre, so­no riu­sci­to a ri­por­tar­le al lo­ro an­ti­co splen­do­re in rap­por­to alla Tra­di­zio­ne Pri­mor­dia­le dell’E­tà del­l’Oro.
Nove sono le Tradizioni e­so­te­ri­che fon­da­men­ta­li, set­te le ho riu­ni­te sot­to il no­me “Dra­co­ni­smo” e l’ot­ta­va (Na­gua­li­smo) l’ho di­vi­sa in due par­ti: “Na­gua­li­smo” e “Ix­la­nismo”.
N.B. – Le sette Tradizioni eso­te­ri­che che ho riu­ni­to sot­to il no­me “Dra­co­ni­smo” so­no: Ye­zi­di­smo, Drui­di­smo, Yo­ga Tao­ismo, Er­me­ti­smo, Al­chi­mia, Cab­bala.

La seconda parte della Gran­de O­pe­ra: la Ma­gia al­che­mica.
Nell’ambito della Magia al­che­mi­ca ho e­la­bo­ra­to – con l’aiu­to dell’Ar­ca dell’Al­lean­za Ce­le­ste – un si­ste­ma ma­gi­co-ini­zia­ti­co in rap­por­to alla “Tra­di­zio­na­le Co­no­scen­za” dell’E­tà del Pla­tino.
N.B. – La “Tradizionale Co­no­scen­za” dell’E­tà del Pla­ti­no è sta­ta da me bat­tez­za­ta con il no­me “Dia­man­tismo”.

La Grande Opera.
La Grande Opera è costi­tui­ta dall’u­nio­ne della Ma­gia na­tu­ra­le con la Ma­gia al­che­mi­ca, in mo­do ta­le da rea­liz­za­re la Ma­gia na­tu­ra­le-al­che­mica.